Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 06-12-2021 ore 05:12:49 (Italia) in zona: 3 km S Meana di Susa (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km S Meana di Susa (TO), il

  • 06-12-2021 04:12:49 (UTC)
  • 06-12-2021 05:12:49 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.0980, 7.0700 ad una profondità di 13 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Meana di Susa TO 3 826 826
Mattie TO 4 687 1513
Susa TO 5 6466 7979
Mompantero TO 5 659 8638
Gravere TO 5 692 9330
Usseaux TO 6 186 9516
Giaglione TO 6 631 10147
Fenestrelle TO 7 544 10691
Chiomonte TO 7 916 11607
Bussoleno TO 8 6094 17701
Venaus TO 8 907 18608
San Giorio di Susa TO 9 1024 19632
Chianocco TO 10 1675 21307
Exilles TO 11 273 21580
Novalesa TO 11 534 22114
Bruzolo TO 11 1524 23638
Roure TO 12 848 24486
San Didero TO 12 551 25037
Villar Focchiardo TO 13 2042 27079
Pragelato TO 13 776 27855
Moncenisio TO 14 36 27891
Borgone Susa TO 14 2229 30120
Salbertrand TO 15 596 30716
Massello TO 15 51 30767
Sant'Antonino di Susa TO 16 4306 35073
Vaie TO 17 1458 36531
Salza di Pinerolo TO 17 75 36606
Pomaretto TO 18 1009 37615
Perrero TO 18 659 38274
Sauze d'Oulx TO 18 1109 39383
Perosa Argentina TO 18 3285 42668
Coazze TO 18 3287 45955
Usseglio TO 19 209 46164
Condove TO 19 4638 50802
Oulx TO 20 3307 54109

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a W di Torino (890529 abitanti)
50 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
87 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
92 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2021-12-06
04:12:49
45.098 7.07 13 2021-12-06
04:23:37
Sala Sismica INGV-Roma 98200801
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2021-12-06 04:12:49 ± 0.15
Latitudine 45.0980 ± 0.0135
Longitudine 7.0700 ± 0.0191
Profondità (km) 13 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 98200801

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1720
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 1014
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 136
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1720.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 98
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.44
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.14659
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.67089
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 98200801
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2021-12-06 04:23:37
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.TRAV.HHZ. 2021-12-06T04:13:10.14 0.3 undecidable manual S 49 0.6304 92 -0.37 65
GU.CIRO.HHZ. 2021-12-06T04:13:09.29 0.3 undecidable manual S 35 0.6133 92 -0.72 57
GU.PZZ.HHZ. 2021-12-06T04:13:08.63 0.3 undecidable manual S 177 0.5918 92 -0.75 59
GU.TRAV.HHZ. 2021-12-06T04:13:02.17 0.1 undecidable manual P 49 0.6304 92 0.59 81
IV.MRGE.HHZ. 2021-12-06T04:13:02.84 0.3 undecidable manual P 359 0.6709 92 0.56 62
GU.CIRO.HHZ. 2021-12-06T04:13:01.79 0.1 undecidable manual P 35 0.6133 92 0.5 85
GU.LSD.HHZ. 2021-12-06T04:13:01.67 0.3 undecidable manual S 7 0.3642 94 -0.97 53
GU.PZZ.HHZ. 2021-12-06T04:13:01.32 0.1 undecidable manual P 177 0.5918 92 0.39 86
GU.BHB.HHZ. 2021-12-06T04:13:00.22 0.3 undecidable manual S 152 0.2959 95 -0.4 70
GU.RRL.HHZ. 2021-12-06T04:12:59.32 0.3 undecidable manual S 228 0.2653 96 -0.4 69
MN.BNI.HHZ. 2021-12-06T04:12:59.90 0.3 undecidable manual S 261 0.2806 95 -0.26 70
GU.LSD.HHZ. 2021-12-06T04:12:57.21 0.1 undecidable manual P 7 0.3642 94 0.18 96
GU.BHB.HHZ. 2021-12-06T04:12:56.18 0.1 undecidable manual P 152 0.2959 95 0.31 93
MN.BNI.HHZ. 2021-12-06T04:12:55.66 0.1 undecidable manual P 261 0.2806 95 0.06 100
GU.RRL.HHZ. 2021-12-06T04:12:55.56 0.1 undecidable manual P 228 0.2653 96 0.21 97
GU.RSP.HNZ. 2021-12-06T04:12:55.84 0.3 undecidable manual S 70 0.1466 110 -0.42 71
GU.RSP.HNZ. 2021-12-06T04:12:53.65 0.1 undecidable manual P 70 0.1466 110 0.3 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.LSD.HHE. ML:0.0 0.00010505 0.3 AML other m 2021-12-06T04:13:01.80
GU.LSD.HHN. ML:0.0 0.000046893285000000006 0.0992 AML other m 2021-12-06T04:13:02.14
GU.PZZ.HHE. ML:1.3 0.00003573508 0.2784 AML other m 2021-12-06T04:13:09.94
GU.PZZ.HHN. ML:1.2 0.000031514475 0.1792 AML other m 2021-12-06T04:13:09.66
GU.CIRO.HHE. ML:0.9 0.000016431411499999998 0.2208 AML other m 2021-12-06T04:13:09.93
GU.TRAV.HHE. ML:1.0 0.0000136869145 0.1792 AML other m 2021-12-06T04:13:10.46
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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