Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 12-01-2022 ore 08:22:19 (Italia) in zona: 1 km E Appignano del Tronto (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 1 km E Appignano del Tronto (AP), il

  • 12-01-2022 07:22:19 (UTC)
  • 12-01-2022 08:22:19 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.9030, 13.6760 ad una profondità di 29 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Appignano del Tronto AP 1 1785 1785
Offida AP 4 5058 6843
Castorano AP 4 2380 9223
Castel di Lama AP 5 8634 17857
Castignano AP 6 2796 20653
Colli del Tronto AP 7 3668 24321
Maltignano AP 8 2401 26722
Spinetoli AP 8 7215 33937
Ancarano TE 9 1857 35794
Sant'Egidio alla Vibrata TE 9 9811 45605
Cossignano AP 9 978 46583
Monsampolo del Tronto AP 10 4611 51194
Folignano AP 10 9241 60435
Ascoli Piceno AP 10 49407 109842
Montedinove AP 10 488 110330
Montalto delle Marche AP 11 2122 112452
Rotella AP 11 906 113358
Torano Nuovo TE 12 1611 114969
Acquaviva Picena AP 12 3831 118800
Controguerra TE 13 2436 121236
Ripatransone AP 13 4309 125545
Monteprandone AP 13 12655 138200
Civitella del Tronto TE 15 5116 143316
Carassai AP 15 1100 144416
Nereto TE 15 5242 149658
Venarotta AP 15 2066 151724
Ortezzano FM 15 774 152498
Corropoli TE 16 5045 157543
Monte Rinaldo FM 16 379 157922
Colonnella TE 16 3734 161656
Force AP 16 1354 163010
Sant'Omero TE 17 5243 168253
Monte Vidon Combatte FM 17 433 168686
Roccafluvione AP 17 2010 170696
Montelparo FM 17 778 171474
San Benedetto del Tronto AP 18 47303 218777
Palmiano AP 18 196 218973
Montefiore dell'Aso AP 18 2123 221096
Petritoli FM 18 2335 223431
Grottammare AP 18 16006 239437
Montottone FM 19 979 240416
Massignano AP 19 1638 242054
Santa Vittoria in Matenano FM 20 1330 243384
Campli TE 20 7209 250593
Martinsicuro TE 20 16033 266626
Montefalcone Appennino FM 20 424 267050

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a N di Teramo (54892 abitanti)
58 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
65 Km a NE di L'Aquila (69753 abitanti)
66 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
73 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
79 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
80 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
92 Km a E di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-01-12
07:22:19
42.9033 13.6757 29 2022-01-12
09:56:33
Sala Sismica INGV-Roma 99683821
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-12 07:22:19 ± 0.19
Latitudine 42.9033 ± 0.0054
Longitudine 13.6757 ± 0.0135
Profondità (km) 29 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99683821

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 958
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 598
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 75
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 960.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 211
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 34
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.13
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39210
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 28
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99683821
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-12 09:56:33
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SARZ.HHZ. 2022-01-12T07:24:21.74 3.0 undecidable manual Sg 19.469999 0
IV.IVPL.HHZ. 2022-01-12T07:24:16.92 3.0 undecidable manual Sn -5.45 0
CH.MUGIO.HHZ. 2022-01-12T07:24:12.98 3.0 undecidable manual Sn -0.7 0
IV.CADC.HNZ. 2022-01-12T07:24:09.06 3.0 undecidable manual Sg 17.08 0
IV.SGAL.EHZ. 2022-01-12T07:24:05.78 3.0 undecidable manual Sg 14.4 0
RD.PGF.BHZ. 2022-01-12T07:24:03.36 3.0 undecidable manual Sg 9.79 0
GU.PCP.HHZ. 2022-01-12T07:24:01.01 3.0 undecidable manual Sn -4.34 0
IV.MILN.HNZ. 2022-01-12T07:24:00.77 3.0 undecidable manual Sn -3.96 0
IV.TDS.HHZ. 2022-01-12T07:23:51.04 3.0 undecidable manual Sn -9.61 0
IV.CMPR.HHZ. 2022-01-12T07:23:47.42 3.0 undecidable manual Sg 9.39 0
IV.CROCE.HHZ. 2022-01-12T07:23:46.94 3.0 negative manual Pn -0.83 0
IV.MILZ.HHZ. 2022-01-12T07:23:35.16 3.0 negative manual Pg 5.88 0
IV.IFOR.HHZ. 2022-01-12T07:23:24.43 3.0 undecidable manual Sg 0.86 0
IT.FIE.HGZ. 2022-01-12T07:23:21.94 3.0 undecidable manual Sg 8.18 0
IV.MSSA.HHZ. 2022-01-12T07:23:11.06 3.0 positive manual Pn 3.32 0
NI.VINO.HHZ. 2022-01-12T07:23:09.95 3.0 positive manual Pn 5.09 0
IV.SGAL.EHZ. 2022-01-12T07:23:09.65 3.0 negative manual Pn -0.3 0
OX.MARN.HHZ. 2022-01-12T07:23:06.77 3.0 undecidable manual Pn 1.98 0
IV.BRSN.HNZ. 2022-01-12T07:23:04.78 3.0 undecidable manual Sn -2.84 0
IV.MCEL.HHZ. 2022-01-12T07:23:01.37 3.0 undecidable manual Pn -3.1 0
IV.SGO.HHZ. 2022-01-12T07:22:59.90 3.0 positive manual Pn 0.53 0
IV.MURB.HNZ. 2022-01-12T07:22:51.38 3.0 undecidable manual Sg 2.14 0
IV.FIR.HHZ. 2022-01-12T07:22:44.83 3.0 undecidable manual Pn -4.22 0
OT.OT17.EHZ. 2022-01-12T07:22:42.59 3.0 negative manual Pn -3.6 0
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-12T07:22:34.59 0.3 undecidable manual S 299 0.3921 118 0.14 72
IV.TERO.HHZ. 2022-01-12T07:22:31.88 0.3 undecidable manual S 191 0.2851 128 0.09 75
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-12T07:22:31.16 0.6 undecidable manual S 269 0.2554 131 0.06 50
IV.MNTT.EHZ. 2022-01-12T07:22:29.53 0.3 undecidable manual S 340 0.1691 144 0.17 75
IV.MF5.EHZ. 2022-01-12T07:22:29.26 0.3 undecidable manual S 298 0.1790 142 -0.28 73
IV.CSP1.EHZ. 2022-01-12T07:22:27.96 0.1 undecidable manual P 299 0.3921 118 -0.01 99
IV.TERO.HHZ. 2022-01-12T07:22:26.41 0.6 undecidable manual P 191 0.2851 128 -0.03 50
IV.MMO1.EHZ. 2022-01-12T07:22:25.96 0.1 undecidable manual P 269 0.2554 131 -0.08 100
IV.MNTT.EHZ. 2022-01-12T07:22:25.06 0.6 undecidable manual P 340 0.1691 144 0.03 51
IV.MF5.EHZ. 2022-01-12T07:22:25.10 0.6 positive manual P 298 0.1790 142 -0.04 51
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.TERO.HHE. ML:1.2 0.000053731744999999996 0.2016 AML other m 2022-01-12T07:22:32.66
IV.TERO.HHN. ML:1.1 0.000042746045 0.24 AML other m 2022-01-12T07:22:32.89
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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