Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 18-01-2022 ore 14:49:14 (Italia) in zona: 1 km NE Durazzano (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 1 km NE Durazzano (BN), il

  • 18-01-2022 13:49:14 (UTC)
  • 18-01-2022 14:49:14 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.0720, 14.4600 ad una profondità di 16 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Durazzano BN 2 2230 2230
Valle di Maddaloni CE 4 2742 4972
Sant'Agata de' Goti BN 4 11216 16188
Cervino CE 5 5031 21219
Santa Maria a Vico CE 5 14022 35241
Arienzo CE 6 5365 40606
San Felice a Cancello CE 7 17568 58174
Dugenta BN 7 2798 60972
Maddaloni CE 7 39166 100138
Moiano BN 7 4094 104232
Forchia BN 8 1235 105467
Airola BN 9 8195 113662
Arpaia BN 9 1992 115654
Bucciano BN 9 2100 117754
Limatola BN 9 4073 121827
Castel Morrone CE 10 3858 125685
San Marco Evangelista CE 10 6532 132217
Caserta CE 11 76326 208543
Melizzano BN 11 1858 210401
Paolisi BN 11 2072 212473
San Nicola la Strada CE 11 22448 234921
Frasso Telesino BN 11 2318 237239
Rotondi AV 12 3591 240830
Casagiove CE 12 13651 254481
Castel Campagnano CE 12 1581 256062
Recale CE 13 7773 263835
Bonea BN 13 1448 265283
Capodrise CE 14 10094 275377
Cicciano NA 14 12906 288283
Marcianise CE 14 39803 328086
Camposano NA 14 5333 333419
Roccarainola NA 14 7082 340501
Caiazzo CE 14 5595 346096
Casapulla CE 14 8628 354724
Cervinara AV 14 9658 364382
Amorosi BN 15 2797 367179
Piana di Monte Verna CE 15 2390 369569
Portico di Caserta CE 15 7802 377371
San Prisco CE 15 12345 389716
Comiziano NA 15 1814 391530
Curti CE 15 7132 398662
Montesarchio BN 15 13500 412162
Macerata Campania CE 16 10609 422771
Cimitile NA 16 7280 430051
Tufino NA 16 3776 433827
Tocco Caudio BN 16 1508 435335
Solopaca BN 16 3820 439155
Acerra NA 16 59573 498728
Ruviano CE 16 1655 500383
Mariglianella NA 16 7787 508170
Marigliano NA 16 30157 538327
Santa Maria Capua Vetere CE 17 32802 571129
San Vitaliano NA 17 6461 577590
Puglianello BN 17 1349 578939
Brusciano NA 17 16466 595405
Nola NA 17 34431 629836
Avella AV 17 7890 637726
Campoli del Monte Taburno BN 17 1546 639272
Scisciano NA 17 5994 645266
Casamarciano NA 17 3289 648555
Cautano BN 17 2044 650599
Telese Terme BN 18 7486 658085
Castello di Cisterna NA 18 7869 665954
Sperone AV 18 3706 669660
San Martino Valle Caudina AV 18 4884 674544
Saviano NA 18 15982 690526
Caivano NA 18 37879 728405
San Salvatore Telesino BN 19 3999 732404
Baiano AV 19 4718 737122
San Tammaro CE 19 5549 742671
Pomigliano d'Arco NA 19 39922 782593
San Paolo Bel Sito NA 19 3513 786106
Cardito NA 20 22755 808861
Visciano NA 20 4454 813315
Vitulano BN 20 2944 816259
Casalnuovo di Napoli NA 20 49855 866114
Castelvenere BN 20 2562 868676
Orta di Atella CE 20 27191 895867
Crispano NA 20 12354 908221
Sirignano AV 20 2933 911154

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
16 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
21 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
23 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
24 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
27 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
28 Km a W di Benevento (60091 abitanti)
29 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
30 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
31 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
31 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
33 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
33 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
36 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
40 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
42 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
46 Km a NW di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
51 Km a NW di Salerno (135261 abitanti)
68 Km a NW di Battipaglia (50786 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.5 2022-01-18
13:49:14
41.0723 14.4597 16 2022-01-18
13:57:47
Sala Sismica INGV-Roma 99905731
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-18 13:49:14 ± 0.22
Latitudine 41.0723 ± 0.0108
Longitudine 14.4597 ± 0.0119
Profondità (km) 16 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 99905731

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1123
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 528
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 27
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1120.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 144
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.37
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.64032
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 99905731
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-18 13:57:47
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CMIS.HHZ. 2022-01-18T13:49:29.67 3.0 undecidable manual S -0.18 0
IV.SGG.HHZ. 2022-01-18T13:49:27.31 0.1 undecidable manual S 349 0.3202 103 0.42 90
IV.MIDA.HHZ. 2022-01-18T13:49:26.67 0.3 undecidable manual P 345 0.5900 96 0.34 65
IT.ORP.HGZ. 2022-01-18T13:49:26.68 0.1 undecidable manual P 71 0.6403 95 -0.51 82
IV.PIGN.HHZ. 2022-01-18T13:49:24.82 0.3 undecidable manual S 301 0.2464 109 0.04 74
IV.VAGA.HHZ. 2022-01-18T13:49:22.34 0.1 undecidable manual P 334 0.3822 100 -0.48 86
IV.VITU.HHZ. 2022-01-18T13:49:22.60 0.1 undecidable manual S 49 0.1700 121 -0.11 97
IV.PSB1.HHE. 2022-01-18T13:49:21.71 0.3 undecidable manual P 60 0.3040 104 0.2 70
IV.SGG.HHZ. 2022-01-18T13:49:21.72 0.1 undecidable manual P 349 0.3202 103 -0.05 95
IX.BENI.HNE.01 2022-01-18T13:49:21.59 0.3 undecidable manual P 76 0.2419 109 1.1 51
IV.PIGN.HHZ. 2022-01-18T13:49:20.51 0.1 undecidable manual P 301 0.2464 109 -0.05 97
IV.PAOL.HHZ. 2022-01-18T13:49:20.96 0.1 undecidable manual S 117 0.0908 142 0.01 100
IV.VITU.HHZ. 2022-01-18T13:49:19.05 0.1 undecidable manual P 49 0.1700 121 -0.31 93
IV.NL9.EHZ. 2022-01-18T13:49:19.37 0.3 undecidable manual P 157 0.1646 122 0.08 73
IV.PAOL.HHZ. 2022-01-18T13:49:18.19 0.1 undecidable manual P 117 0.0908 142 -0.15 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PAOL.HHN. ML:1.4 0.00023099999999999998 0.56 AML other m 2022-01-18T13:49:21.45
IV.PAOL.HHE. ML:1.5 0.000277 0.24 AML other m 2022-01-18T13:49:21.63
IV.VITU.HHE. ML:1.8 0.000364 0.28 AML other m 2022-01-18T13:49:25.67
IV.VITU.HHN. ML:1.7 0.000305 0.66 AML other m 2022-01-18T13:49:25.99
IV.PIGN.HHE. ML:1.3 0.0000937 0.98 AML other m 2022-01-18T13:49:26.32
IV.PIGN.HHN. ML:1.3 0.00009814999999999999 1 AML other m 2022-01-18T13:49:26.47
IT.ORP.HGE. ML:4.5 0.0482 0.02 AML other m 2022-01-18T13:49:29.34
IT.ORP.HGN. ML:4.6 0.06575 0.02 AML other m 2022-01-18T13:49:29.36
IV.SGG.HHE. ML:1.2 0.00006290000000000001 0.66 AML other m 2022-01-18T13:49:31.54
IV.VAGA.HHE. ML:1.3 0.0000582 1.2 AML other m 2022-01-18T13:49:32.83
IV.SGG.HHN. ML:1.3 0.0000791 0.52 AML other m 2022-01-18T13:49:33.59
IV.VAGA.HHN. ML:1.4 0.00007405000000000001 0.84 AML other m 2022-01-18T13:49:34.75
IV.VITU.HNE. ML:1.4 0.00017419194999999997 0.2368 AML other m 2022-01-18T13:49:24.88
IV.VITU.HNN. ML:1.7 0.00035714460000000004 0.2432 AML other m 2022-01-18T13:49:24.99
IV.PIGN.HNE. ML:1.2 0.000081061615 0.2112 AML other m 2022-01-18T13:49:26.41
IV.PIGN.HNN. ML:1.2 0.00008410812 0.2496 AML other m 2022-01-18T13:49:25.38
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download