Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 23-01-2022 ore 17:46:12 (UTC) in zona: 2 km SE Pescasseroli (AQ)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 2 km SE Pescasseroli (AQ), il

  • 23-01-2022 17:46:12 (UTC)
  • 23-01-2022 18:46:12 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.7910, 13.7990 ad una profondità di 15 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pescasseroli AQ 2 2203 2203
Opi AQ 3 420 2623
San Donato Val di Comino FR 9 2107 4730
Villetta Barrea AQ 11 653 5383
Campoli Appennino FR 12 1725 7108
Civitella Alfedena AQ 12 296 7404
Alvito FR 12 2713 10117
Pescosolido FR 13 1555 11672
Posta Fibreno FR 14 1139 12811
Settefrati FR 14 728 13539
Scanno AQ 14 1847 15386
Gallinaro FR 15 1269 16655
Vicalvi FR 15 783 17438
Bisegna AQ 15 223 17661
Barrea AQ 16 726 18387
Villalago AQ 17 568 18955
Fontechiari FR 17 1303 20258
Broccostella FR 17 2741 22999
Villavallelonga AQ 17 919 23918
Picinisco FR 17 1218 25136
Sora FR 17 26144 51280
Lecce nei Marsi AQ 18 1702 52982
Atina FR 19 4316 57298
Casalvieri FR 19 2698 59996
Balsorano AQ 20 3569 63565
Casalattico FR 20 574 64139
Villa Latina FR 20 1241 65380

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
69 Km a SW di Chieti (51815 abitanti)
71 Km a SE di L'Aquila (69753 abitanti)
83 Km a E di Latina (125985 abitanti)
83 Km a SW di Pescara (121014 abitanti)
85 Km a E di Tivoli (56533 abitanti)
86 Km a E di Velletri (53303 abitanti)
86 Km a SW di Montesilvano (53738 abitanti)
91 Km a NW di Caserta (76326 abitanti)
92 Km a E di Guidonia Montecelio (88673 abitanti)
97 Km a S di Teramo (54892 abitanti)
97 Km a NW di Aversa (53047 abitanti)
98 Km a E di Aprilia (73446 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-01-23
17:46:12
41.791 13.7992 15 2022-01-23
17:51:12
Sala Sismica INGV-Roma 100099461
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-23 17:46:12 ± 0.09
Latitudine 41.7910 ± 0.0045
Longitudine 13.7992 ± 0.0060
Profondità (km) 15 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100099461

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 429
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 390
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 329
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 430.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 82
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 18
Numero di fasi 18
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.18
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.02698
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.43887
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 10
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100099461
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-23 17:51:12
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MIDA.HHZ. 2022-01-23T17:46:26.41 0.6 undecidable manual S 114 0.3705 98 0.56 42
IV.LPEL.HHZ. 2022-01-23T17:46:26.29 0.3 undecidable manual S 48 0.3831 98 0.07 70
IV.CERA.HHZ. 2022-01-23T17:46:22.26 0.6 undecidable manual S 140 0.2527 104 -0.16 47
IV.INTR.HHZ. 2022-01-23T17:46:22.12 0.6 undecidable manual S 20 0.2338 106 0.24 46
IV.LRP.EHZ. 2022-01-23T17:46:21.63 0.6 undecidable manual S 228 0.2140 109 0.31 46
IV.T0110.HHZ. 2022-01-23T17:46:21.21 0.6 undecidable manual P 358 0.4389 96 -0.08 46
IV.LPEL.HHZ. 2022-01-23T17:46:20.26 0.1 negative manual P 48 0.3831 98 -0.09 93
IV.VVLD.HHZ. 2022-01-23T17:46:19.73 0.6 undecidable manual S 301 0.1529 120 0.07 48
IV.MIDA.HHZ. 2022-01-23T17:46:19.89 1.0 positive manual P 114 0.3705 98 -0.24 22
IV.POFI.HHZ. 2022-01-23T17:46:18.61 0.6 undecidable manual S 222 0.0980 136 0.23 47
IV.RNI2.HHZ. 2022-01-23T17:46:18.91 0.6 undecidable manual P 108 0.2779 103 0.34 45
IV.INTR.HHZ. 2022-01-23T17:46:17.70 0.1 undecidable manual P 20 0.2338 106 -0.15 95
IT.OPI.HGZ. 2022-01-23T17:46:17.15 0.6 undecidable manual S 122 0.0270 166 -0.2 48
IV.LRP.EHZ. 2022-01-23T17:46:17.35 0.6 positive manual P 228 0.2140 109 -0.17 47
IV.CERA.HHZ. 2022-01-23T17:46:17.82 0.6 negative manual P 140 0.2527 104 -0.34 45
IV.VVLD.HHZ. 2022-01-23T17:46:16.49 0.1 positive manual P 301 0.1529 120 -0.07 98
IV.POFI.HHZ. 2022-01-23T17:46:15.82 1.0 positive manual P 222 0.0980 136 0 25
IT.OPI.HGZ. 2022-01-23T17:46:15.17 0.1 undecidable manual P 122 0.0270 166 -0.06 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.POFI.HHE. ML:0.8 0.000056824585 0.1408 AML other m 2022-01-23T17:46:20.00
IV.POFI.HHN. ML:0.7 0.000050260885000000004 0.192 AML other m 2022-01-23T17:46:21.18
IV.VVLD.HHE. ML:0.7 0.000035969335 0.2432 AML other m 2022-01-23T17:46:21.95
IV.VVLD.HHN. ML:0.9 0.000054042995 0.128 AML other m 2022-01-23T17:46:20.02
IV.LRP.EHE. ML:1.2 0.000081933985 0.2432 AML other m 2022-01-23T17:46:22.46
IV.LRP.EHN. ML:0.7 0.0000282506665 0.1152 AML other m 2022-01-23T17:46:21.88
IV.INTR.HNE. ML:1.3 0.00009487568499999999 0.6912 AML other m 2022-01-23T17:46:22.89
IV.INTR.HNN. ML:1.4 0.000136496225 0.6528 AML other m 2022-01-23T17:46:20.54
IV.INTR.HHE. ML:1.1 0.000062435325 0.0896 AML other m 2022-01-23T17:46:23.19
IV.INTR.HHN. ML:1.2 0.0000884779 0.1408 AML other m 2022-01-23T17:46:22.70
IV.CERA.HNE. ML:1.4 0.00013290425 0.2176 AML other m 2022-01-23T17:46:22.34
IV.CERA.HNN. ML:1.6 0.0001698779 0.32 AML other m 2022-01-23T17:46:22.38
IV.RNI2.HHE. ML:1.3 0.000081452405 0.1408 AML other m 2022-01-23T17:46:25.64
IV.RNI2.HHN. ML:1.2 0.000068444115 0.128 AML other m 2022-01-23T17:46:25.64
IV.MIDA.HHE. ML:0.9 0.000023246859500000002 0.2432 AML other m 2022-01-23T17:46:27.65
IV.MIDA.HHN. ML:1.1 0.000037526360000000004 0.2048 AML other m 2022-01-23T17:46:27.74
IV.LPEL.HHE. ML:1.2 0.000046173665000000006 0.1664 AML other m 2022-01-23T17:46:28.08
IV.LPEL.HHN. ML:1.2 0.00005673562 0.128 AML other m 2022-01-23T17:46:28.01
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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