Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 26-01-2022 ore 14:41:56 (UTC) in zona: 4 km N Dinami (VV)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 4 km N Dinami (VV), il

  • 26-01-2022 14:41:56 (UTC)
  • 26-01-2022 15:41:56 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.5690, 16.1440 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Dinami VV 4 2168 2168
Acquaro VV 4 2484 4652
Dasà VV 5 1208 5860
San Pietro di Caridà RC 5 1195 7055
Arena VV 6 1456 8511
Francica VV 7 1651 10162
Gerocarne VV 7 2248 12410
Serrata RC 7 845 13255
Mileto VV 8 6763 20018
Soriano Calabro VV 8 2421 22439
Sorianello VV 8 1176 23615
Candidoni RC 9 416 24031
San Gregorio d'Ippona VV 9 2527 26558
San Costantino Calabro VV 10 2239 28797
Ionadi VV 10 4238 33035
Laureana di Borrello RC 10 5174 38209
Filandari VV 11 1853 40062
Pizzoni VV 11 1143 41205
San Calogero VV 11 4315 45520
Vazzano VV 12 1067 46587
Stefanaconi VV 12 2494 49081
Galatro RC 12 1709 50790
Vibo Valentia VV 13 33941 84731
Rombiolo VV 13 4569 89300
Feroleto della Chiesa RC 13 1695 90995
Sant'Onofrio VV 14 3067 94062
Giffone RC 14 1907 95969
Maropati RC 15 1524 97493
Cessaniti VV 15 3290 100783
Filogaso VV 15 1417 102200
Anoia RC 16 2212 104412
Limbadi VV 16 3695 108107
Serra San Bruno VV 16 6734 114841
Vallelonga VV 16 706 115547
Maierato VV 16 2188 117735
San Nicola da Crissa VV 16 1335 119070
Rosarno RC 17 14841 133911
Melicucco RC 17 5101 139012
Mongiana VV 17 740 139752
Fabrizia VV 17 2195 141947
Zungri VV 17 1976 143923
Spadola VV 17 825 144748
Cinquefrondi RC 17 6539 151287
Simbario VV 18 966 152253
Brognaturo VV 18 735 152988
Nicotera VV 19 6290 159278
Capistrano VV 19 1042 160320
Polistena RC 19 10496 170816
Pizzo VV 19 9278 180094
Zambrone VV 20 1775 181869
Briatico VV 20 4053 185922

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
48 Km a SW di Lamezia Terme (70714 abitanti)
54 Km a SW di Catanzaro (90612 abitanti)
66 Km a NE di Messina (238439 abitanti)
67 Km a NE di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
81 Km a S di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-01-26
14:41:56
38.5687 16.1438 10 2022-01-26
15:00:37
Sala Sismica INGV-Roma 100205311
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-01-26 14:41:56 ± 0.13
Latitudine 38.5687 ± 0.0144
Longitudine 16.1438 ± 0.0173
Profondità (km) 10 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 100205311

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2205
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 213
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 224
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2210.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 196
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 6
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.08
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25900
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 3
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 100205311
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-01-26 15:00:37
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.ILOS.HHZ. 2022-01-26T14:42:18.03 3.0 undecidable manual S 0.01 0
IV.PLAC.HHZ. 2022-01-26T14:42:06.48 0.3 undecidable manual S 117 0.2590 50 0.01 74
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-26T14:42:04.81 0.3 undecidable manual S 281 0.2050 114 -0.05 74
IV.PLAC.HHZ. 2022-01-26T14:42:02.10 0.1 positive manual P 117 0.2590 50 -0.01 98
IV.JOPP.HHZ. 2022-01-26T14:42:01.26 0.1 undecidable manual P 281 0.2050 114 0.07 98
IV.FERC.HHZ.00 2022-01-26T14:42:01.97 0.3 undecidable manual S 186 0.1169 129 0.04 75
IV.FERC.HHZ.00 2022-01-26T14:41:59.44 0.1 undecidable manual P 186 0.1169 129 -0.05 100
TV.GMB1.HHZ. 2022-01-26T14:41:53.17 3.0 negative manual P -0.04 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.JOPP.HHE. ML:1.2 0.0001033 0.1 AML other m 2022-01-26T14:42:04.87
IV.JOPP.HHN. ML:1.1 0.00007789497 0.1024 AML other m 2022-01-26T14:42:05.32
IV.JOPP.HNE. ML:1.2 0.000089634785 0.1024 AML other m 2022-01-26T14:42:04.87
IV.JOPP.HNN. ML:1.1 0.00007389116499999999 0.1536 AML other m 2022-01-26T14:42:05.32
IV.PLAC.HHE. ML:1.0 0.000042563575 0.1792 AML other m 2022-01-26T14:42:07.59
IV.PLAC.HHN. ML:0.8 0.000030914288 0.2432 AML other m 2022-01-26T14:42:06.71
IV.PLAC.HNE. ML:1.0 0.00004916189 0.2752 AML other m 2022-01-26T14:42:07.16
IV.PLAC.HNN. ML:1.0 0.000048281387 0.2496 AML other m 2022-01-26T14:42:07.75
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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