Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 27-04-2022 ore 00:51:27 (Italia) in zona: 5 km S Montalbano Elicona (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 5 km S Montalbano Elicona (ME), il

  • 26-04-2022 22:51:27 (UTC)
  • 27-04-2022 00:51:27 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.9810, 14.9980 ad una profondità di 7 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montalbano Elicona ME 5 2287 2287
Roccella Valdemone ME 5 666 2953
Floresta ME 8 485 3438
Santa Domenica Vittoria ME 8 980 4418
San Piero Patti ME 8 2915 7333
Malvagna ME 9 733 8066
Moio Alcantara ME 10 717 8783
Basicò ME 11 612 9395
Raccuja ME 11 1041 10436
Tripi ME 12 873 11309
Randazzo CT 12 10900 22209
Ucria ME 13 1058 23267
Novara di Sicilia ME 13 1337 24604
Librizzi ME 14 1660 26264
Francavilla di Sicilia ME 15 3945 30209
Fondachelli-Fantina ME 15 1019 31228
Castiglione di Sicilia CT 15 3215 34443
Tortorici ME 16 6435 40878
Falcone ME 17 2808 43686
Oliveri ME 17 2181 45867
Mazzarrà Sant'Andrea ME 17 1531 47398
Sinagra ME 17 2705 50103
Montagnareale ME 18 1615 51718
Sant'Angelo di Brolo ME 18 3090 54808
Furnari ME 18 3784 58592
Motta Camastra ME 18 845 59437
Patti ME 18 13431 72868

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
44 Km a NW di Acireale (52622 abitanti)
54 Km a N di Catania (314555 abitanti)
54 Km a W di Messina (238439 abitanti)
58 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
99 Km a NE di Caltanissetta (63360 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-04-26
22:51:27
37.981 14.9978 7 2022-04-26
22:57:00
Sala Sismica INGV-Roma 103818221
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-04-26 22:51:27 ± 0.33
Latitudine 37.9810 ± 0.0090
Longitudine 14.9978 ± 0.0080
Profondità (km) 7 ± 3 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 103818221

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1140
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 160
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 212
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1140.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 151
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 8
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.18526
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 103818221
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-04-26 22:57:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.GIZZ.HHZ. 2022-04-26T22:51:47.12 3.0 negative manual P 0 0
IV.AIO.HHZ. 2022-04-26T22:51:35.20 0.3 undecidable manual S 93 0.1853 108 0.27 70
IV.ECTS.HHZ. 2022-04-26T22:51:33.13 0.1 undecidable manual S 136 0.1385 113 -0.11 98
IV.MUCR.HHZ. 2022-04-26T22:51:32.46 0.1 undecidable manual S 302 0.1160 117 0.02 100
IV.AIO.HHZ. 2022-04-26T22:51:31.60 0.1 undecidable manual P 93 0.1853 108 -0.16 96
IV.EPIT.HHZ. 2022-04-26T22:51:31.82 0.1 undecidable manual P 165 0.1763 109 0.26 94
IV.MUCR.HHZ. 2022-04-26T22:51:30.28 0.1 undecidable manual P 302 0.1160 117 -0.04 100
IV.ECTS.HHZ. 2022-04-26T22:51:30.59 0.1 undecidable manual P 136 0.1385 113 -0.19 96
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHE. ML:0.6 0.000028450000000000004 0.2 AML other m 2022-04-26T22:51:31.84
IV.AIO.HHN. ML:0.7 0.00003555 0.64 AML other m 2022-04-26T22:51:31.88
IV.MUCR.HHE. ML:0.7 0.00006560000000000001 0.44 AML other m 2022-04-26T22:51:32.91
IV.MUCR.HHN. ML:0.5 0.00003845 0.64 AML other m 2022-04-26T22:51:35.63
IV.GIZZ.HHN. ML:2.4 0.000126 0.06 AML other m 2022-04-26T22:51:53.17
IV.GIZZ.HHE. ML:2.3 0.00009085 0.08 AML other m 2022-04-26T22:51:54.49
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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