Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 18-05-2022 ore 03:08:31 (Italia) in zona: 4 km NW Frassino (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 4 km NW Frassino (CN), il

  • 18-05-2022 01:08:31 (UTC)
  • 18-05-2022 03:08:31 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.6080, 7.2510 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Frassino CN 4 265 265
Sampeyre CN 6 1022 1287
Sanfront CN 7 2395 3682
Melle CN 8 292 3974
Gambasca CN 8 371 4345
Paesana CN 9 2784 7129
Oncino CN 9 76 7205
Rifreddo CN 9 1078 8283
Martiniana Po CN 10 734 9017
Brossasco CN 10 1084 10101
Valmala CN 10 52 10153
Isasca CN 11 76 10229
Ostana CN 11 83 10312
Brondello CN 12 290 10602
Revello CN 12 4262 14864
Venasca CN 13 1437 16301
Crissolo CN 13 168 16469
Envie CN 13 2074 18543
San Damiano Macra CN 13 430 18973
Macra CN 13 59 19032
Pagno CN 14 585 19617
Casteldelfino CN 14 157 19774
Barge CN 14 7774 27548
Elva CN 15 97 27645
Cartignano CN 15 190 27835
Castellar CN 15 295 28130
Stroppo CN 15 103 28233
Celle di Macra CN 15 100 28333
Rossana CN 16 908 29241
Roccabruna CN 16 1585 30826
Piasco CN 17 2774 33600
Villar San Costanzo CN 17 1547 35147
Pontechianale CN 18 179 35326
Bagnolo Piemonte CN 18 6024 41350
Dronero CN 18 7035 48385
Verzuolo CN 19 6459 54844
Bellino CN 19 109 54953
Manta CN 19 3787 58740
Costigliole Saluzzo CN 19 3375 62115
Saluzzo CN 20 16960 79075

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
56 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
62 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
82 Km a W di Asti (76202 abitanti)
97 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-05-18
01:08:31
44.6075 7.2507 10 2022-05-18
01:18:30
Sala Sismica INGV-Roma 104788031
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-05-18 01:08:31 ± 0.18
Latitudine 44.6075 ± 0.0081
Longitudine 7.2507 ± 0.0278
Profondità (km) 10 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 104788031

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2211
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 709
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 280
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2210.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 117
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.47
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.13939
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.81029
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 104788031
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-05-18 01:18:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.CANO.HHZ. 2022-05-18T01:08:47.76 0.1 undecidable manual P 119 0.8103 50 0.57 78
GU.ENR.HHZ. 2022-05-18T01:08:45.70 0.3 undecidable manual S 162 0.3966 50 -0.54 64
GU.STV.HHZ. 2022-05-18T01:08:44.88 0.1 undecidable manual S 171 0.3660 50 -0.47 88
GU.RSP.HHZ. 2022-05-18T01:08:43.30 0.1 undecidable manual P 1 0.5405 50 0.72 77
GU.BHB.HHZ. 2022-05-18T01:08:40.50 0.1 undecidable manual S 2 0.2284 111 -0.66 84
GU.RRL.HHZ. 2022-05-18T01:08:40.92 0.1 undecidable manual P 314 0.4524 50 -0.16 92
GU.ENR.HHZ. 2022-05-18T01:08:40.16 0.1 undecidable manual P 162 0.3966 50 0.04 96
GU.STV.HHZ. 2022-05-18T01:08:39.72 0.1 undecidable manual P 171 0.3660 50 0.12 95
GU.PZZ.HHZ. 2022-05-18T01:08:38.02 0.1 undecidable manual S 224 0.1394 122 -0.06 100
GU.BHB.HHZ. 2022-05-18T01:08:37.18 0.1 undecidable manual P 2 0.2284 111 0 100
GU.PZZ.HHZ. 2022-05-18T01:08:35.81 0.1 undecidable manual P 224 0.1394 122 0.4 93
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.PZZ.HHE. ML:1.1 0.00011949999999999999 0.16 AML other m 2022-05-18T01:08:38.56
GU.PZZ.HHN. ML:0.9 0.00007585 0.44 AML other m 2022-05-18T01:08:39.41
GU.ENR.HHN. ML:0.9 0.00002585 0.52 AML other m 2022-05-18T01:08:47.04
GU.ENR.HHE. ML:1.0 0.0000302 0.06 AML other m 2022-05-18T01:08:47.35
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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