Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 24-06-2022 ore 22:05:04 (UTC) in zona: 2 km SE Sant'Angelo in Pontano (MC)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 2 km SE Sant'Angelo in Pontano (MC), il

  • 24-06-2022 22:05:04 (UTC)
  • 25-06-2022 00:05:04 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.0830, 13.4040 ad una profondità di 25 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sant'Angelo in Pontano MC 2 1436 1436
Penna San Giovanni MC 3 1108 2544
Gualdo MC 6 815 3359
Monte San Martino MC 6 765 4124
Falerone FM 6 3337 7461
Servigliano FM 7 2336 9797
Ripe San Ginesio MC 7 852 10649
San Ginesio MC 8 3498 14147
Monte Vidon Corrado FM 8 731 14878
Montappone FM 8 1682 16560
Smerillo FM 9 365 16925
Loro Piceno MC 9 2401 19326
Massa Fermana FM 10 963 20289
Sarnano MC 10 3264 23553
Colmurano MC 10 1263 24816
Santa Vittoria in Matenano FM 10 1330 26146
Monteleone di Fermo FM 11 395 26541
Belmonte Piceno FM 11 646 27187
Montefalcone Appennino FM 11 424 27611
Amandola FM 12 3629 31240
Cessapalombo MC 12 512 31752
Montegiorgio FM 12 6851 38603
Camporotondo di Fiastrone MC 13 563 39166
Monsampietro Morico FM 13 659 39825
Montelparo FM 13 778 40603
Urbisaglia MC 13 2628 43231
Mogliano MC 13 4696 47927
Comunanza AP 14 3166 51093
Montottone FM 15 979 52072
Force AP 15 1354 53426
Monte Rinaldo FM 16 379 53805
Caldarola MC 16 1823 55628
Magliano di Tenna FM 16 1452 57080
Belforte del Chienti MC 16 1886 58966
Petriolo MC 16 1998 60964
Montefortino FM 16 1178 62142
Grottazzolina FM 16 3398 65540
Francavilla d'Ete FM 17 964 66504
Tolentino MC 17 20069 86573
Bolognola MC 17 142 86715
Ortezzano FM 18 774 87489
Rapagnano FM 18 2145 89634
Monte Giberto FM 19 801 90435
Monte Vidon Combatte FM 19 433 90868
Monte San Pietrangeli FM 19 2458 93326
Rotella AP 19 906 94232
Acquacanina MC 19 121 94353
Montedinove AP 19 488 94841
Montalto delle Marche AP 20 2122 96963

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
53 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
59 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
60 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
81 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
82 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
85 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
88 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
90 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
95 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
100 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.6 2022-06-24
22:05:04
43.0827 13.404 25 2022-06-24
22:10:04
Sala Sismica INGV-Roma 106459551
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-24 22:05:04 ± 0.15
Latitudine 43.0827 ± 0.0072
Longitudine 13.4040 ± 0.0086
Profondità (km) 25 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106459551

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 735
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 490
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 332
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 740.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 243
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.32645
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106459551
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-24 22:10:04
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSSA.HHZ. 2022-06-24T22:06:25.19 3.0 undecidable manual Sg 7.85 0
GU.GORR.HHZ. 2022-06-24T22:06:24.95 3.0 undecidable manual Sn 1.59 0
IV.MBAL.EHZ. 2022-06-24T22:06:21.75 3.0 undecidable manual Sg 4.28 0
GU.FIVI.HNZ. 2022-06-24T22:06:13.51 3.0 undecidable manual Sg 6.95 0
IV.PTRJ.HHZ. 2022-06-24T22:06:11.71 3.0 undecidable manual Sg 4.18 0
CR.STON.BHZ. 2022-06-24T22:06:06.70 3.0 undecidable manual Pg 14.6 0
GU.RORO.HHZ. 2022-06-24T22:06:04.80 3.0 undecidable manual Pg 8.08 0
IV.GATE.HNZ. 2022-06-24T22:05:43.71 3.0 undecidable manual Pg 5.79 0
IV.VISG.HHZ. 2022-06-24T22:05:24.24 3.0 undecidable manual Pg -0.86 0
IV.NRCA.HHZ. 2022-06-24T22:05:17.77 0.6 undecidable manual S 221 0.3265 118 -0.03 48
IV.MC2.EHZ. 2022-06-24T22:05:15.62 0.6 undecidable manual S 223 0.2320 128 0.17 47
IV.MMO1.EHZ. 2022-06-24T22:05:14.29 0.6 undecidable manual S 197 0.1916 134 -0.26 47
IV.MF5.EHZ. 2022-06-24T22:05:13.08 0.6 undecidable manual S 157 0.1034 152 0.11 49
IV.CSP1.EHZ. 2022-06-24T22:05:13.58 0.6 undecidable manual S 274 0.1457 143 -0.07 48
IV.NRCA.HHZ. 2022-06-24T22:05:12.28 0.1 positive manual P 221 0.3265 118 0.01 95
IV.GUMA.HHZ. 2022-06-24T22:05:12.40 0.6 undecidable manual S 248 0.0540 165 -0.04 49
IV.MC2.EHZ. 2022-06-24T22:05:10.99 0.6 undecidable manual P 223 0.2320 128 0.08 48
IV.MMO1.EHZ. 2022-06-24T22:05:10.20 0.1 undecidable manual P 197 0.1916 134 -0.19 94
IV.CSP1.EHZ. 2022-06-24T22:05:09.91 0.3 undecidable manual P 274 0.1457 143 0.04 74
IV.GUMA.HHZ. 2022-06-24T22:05:09.21 0.1 negative manual P 248 0.0540 165 0.04 100
IV.MF5.EHZ. 2022-06-24T22:05:09.67 0.6 positive manual P 157 0.1034 152 0.19 48
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.GUMA.HHN. ML:1.7 0.0003085 0.22 AML other m 2022-06-24T22:05:12.49
IV.GUMA.HHE. ML:1.6 0.0002255 0.58 AML other m 2022-06-24T22:05:13.45
IV.MBAL.EHE. ML:2.6 0.000034125 1.58 AML other m 2022-06-24T22:06:24.97
IV.MBAL.EHN. ML:2.5 0.000026415 0.72 AML other m 2022-06-24T22:06:24.82
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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