Terremoto di magnitudo Md 1.0 del 25-06-2022 ore 00:27:32 (Italia) in zona: 1 km SE Bagolino (BS)

Un terremoto di magnitudo Md 1.0 è avvenuto nella zona: 1 km SE Bagolino (BS), il

  • 24-06-2022 22:27:32 (UTC)
  • 25-06-2022 00:27:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.8150, 10.4760 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bagolino BS 1 3897 3897
Anfo BS 6 486 4383
Bondone TN 6 670 5053
Idro BS 9 1966 7019
Capovalle BS 9 369 7388
Lavenone BS 9 555 7943
Storo TN 9 4682 12625
Pertica Bassa BS 10 651 13276
Valvestino BS 11 184 13460
Collio BS 11 2108 15568
Treviso Bresciano BS 11 545 16113
Magasa BS 12 142 16255
Borgo Chiese TN 13 2029 18284
Pertica Alta BS 13 563 18847
Vestone BS 13 4390 23237
Provaglio Val Sabbia BS 14 918 24155
Castel Condino TN 15 229 24384
Mura BS 15 796 25180
Irma BS 16 132 25312
Bovegno BS 16 2226 27538
Barghe BS 16 1189 28727
Marmentino BS 17 675 29402
Preseglie BS 18 1514 30916
Casto BS 18 1778 32694
Sabbio Chiese BS 18 3905 36599
Valdaone TN 19 1205 37804
Lodrino BS 19 1698 39502
Vobarno BS 19 8103 47605
Pieve di Bono-Prezzo TN 19 1474 49079
Bione BS 19 1386 50465
Pezzaze BS 19 1500 51965
Bienno BS 19 3863 55828
Odolo BS 20 1985 57813
Tavernole sul Mella BS 20 1303 59116
Gargnano BS 20 2934 62050

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
36 Km a NE di Brescia (196480 abitanti)
57 Km a W di Trento (117317 abitanti)
58 Km a NW di Verona (258765 abitanti)
64 Km a E di Bergamo (119381 abitanti)
84 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
88 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
97 Km a E di Monza (122671 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
Md 1.0 2022-06-24
22:27:32
45.8152 10.4763 12 2022-06-24
22:44:42
Sala Sismica INGV-Roma 106460441
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-24 22:27:32 ± 0.14
Latitudine 45.8152 ± 0.0045
Longitudine 10.4763 ± 0.0129
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106460441

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 813
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 573
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 276
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 810.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 144
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.29318
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

Md:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 106460441
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-24 22:44:42
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
ST.RONC.EHZ. 2022-06-24T22:27:39.90 0.6 undecidable manual S 32 0.1943 97 -0.4 46
IV.VOBA.EHZ. 2022-06-24T22:27:39.41 0.6 undecidable manual S 174 0.1736 100 -0.28 47
ST.VARA.EHZ. 2022-06-24T22:27:38.45 0.1 undecidable manual P 88 0.2932 93 -0.06 97
IV.MAGA.HHZ. 2022-06-24T22:27:38.06 0.6 undecidable manual S 110 0.1133 117 0.07 49
GU.GORR.HHZ. 2022-06-24T22:27:38.65 3.0 positive manual P -0.39 0
IV.MABI.HHZ. 2022-06-24T22:27:37.64 0.6 undecidable manual P 6 0.2410 94 0.01 49
ST.RONC.EHZ. 2022-06-24T22:27:37.07 0.1 negative manual P 32 0.1943 97 0.25 95
IV.VOBA.EHZ. 2022-06-24T22:27:36.39 0.3 positive manual P 174 0.1736 100 -0.08 74
IV.SALO.HHZ. 2022-06-24T22:27:36.95 0.6 positive manual P 170 0.1996 97 0.04 50
IV.MAGA.HHZ. 2022-06-24T22:27:35.66 0.1 undecidable manual P 110 0.1133 117 0.16 98
IV.BAG8.EHZ. 2022-06-24T22:27:35.94 0.6 undecidable manual S 318 0.0108 173 -0.29 49
IV.BAG8.EHZ. 2022-06-24T22:27:34.62 0.1 undecidable manual P 318 0.0108 173 0.14 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BAG8.EHZ. Md:0.5 5 END duration s
IV.MAGA.HHZ. Md:1.0 8 END duration s
IV.VOBA.EHZ. Md:1.1 8 END duration s
ST.RONC.EHZ. Md:1.2 9 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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