Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 26-06-2022 ore 19:38:15 (UTC) in zona: 2 km NE Castelgrande (PZ)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 2 km NE Castelgrande (PZ), il

  • 26-06-2022 19:38:15 (UTC)
  • 26-06-2022 21:38:15 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.8010, 15.4470 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelgrande PZ 2 943 943
Pescopagano PZ 6 1910 2853
Muro Lucano PZ 6 5497 8350
Rapone PZ 7 990 9340
Sant'Andrea di Conza AV 8 1539 10879
San Fele PZ 8 3004 13883
Bella PZ 9 5171 19054
Ruvo del Monte PZ 10 1083 20137
Santomenna SA 11 443 20580
Castelnuovo di Conza SA 11 619 21199
Calitri AV 11 4666 25865
Conza della Campania AV 11 1373 27238
Laviano SA 12 1438 28676
Cairano AV 13 326 29002
Ricigliano SA 15 1144 30146
Colliano SA 15 3638 33784
Valva SA 16 1643 35427
San Gregorio Magno SA 16 4286 39713
Teora AV 17 1537 41250
Balvano PZ 17 1830 43080
Andretta AV 18 1927 45007
Baragiano PZ 18 2671 47678
Caposele AV 19 3483 51161
Romagnano al Monte SA 19 368 51529
Calabritto AV 19 2391 53920
Atella PZ 19 3827 57747
Buccino SA 20 5047 62794

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a NW di Potenza (67122 abitanti)
45 Km a NE di Battipaglia (50786 abitanti)
56 Km a E di Avellino (54857 abitanti)
59 Km a E di Salerno (135261 abitanti)
63 Km a E di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
64 Km a SW di Cerignola (58396 abitanti)
67 Km a SE di Benevento (60091 abitanti)
74 Km a S di Foggia (151991 abitanti)
78 Km a E di Scafati (50787 abitanti)
82 Km a E di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
86 Km a SW di Andria (100440 abitanti)
91 Km a SW di Barletta (94814 abitanti)
91 Km a E di Torre del Greco (86275 abitanti)
92 Km a E di Acerra (59573 abitanti)
92 Km a E di Portici (55274 abitanti)
93 Km a E di Ercolano (53709 abitanti)
93 Km a W di Altamura (70396 abitanti)
97 Km a E di Afragola (65057 abitanti)
97 Km a SW di Trani (56217 abitanti)
98 Km a E di Casoria (77642 abitanti)
98 Km a W di Matera (60436 abitanti)
98 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
99 Km a S di San Severo (53905 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-06-26
19:38:15
40.8007 15.4472 14 2022-06-26
19:50:07
Sala Sismica INGV-Roma 106524151
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-06-26 19:38:15 ± 0.12
Latitudine 40.8007 ± 0.0072
Longitudine 15.4472 ± 0.0107
Profondità (km) 14 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106524151

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 893
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 700
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 314
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 890.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 15
Numero di fasi 15
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.28
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.05396
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.31476
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 9
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106524151
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-06-26 19:50:07
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IX.SRN3.HHE.02 2022-06-26T19:38:27.59 0.6 undecidable manual S 179 0.3148 96 0.76 40
IX.CMP3.EHN.02 2022-06-26T19:38:26.91 0.6 undecidable manual S 242 0.3148 96 0.05 48
IV.VULT.HHZ. 2022-06-26T19:38:23.23 0.3 undecidable manual S 40 0.2005 104 -0.27 71
IX.COL3.HNE.02 2022-06-26T19:38:22.04 0.6 undecidable manual S 218 0.1439 115 0.12 50
IX.CMP3.EHN.02 2022-06-26T19:38:21.89 0.1 undecidable manual P 242 0.3148 96 0.04 97
IX.RDM3.HHE.02 2022-06-26T19:38:21.28 0.3 undecidable manual S 42 0.1007 130 0.44 69
IX.SRN3.HHE.02 2022-06-26T19:38:21.95 0.1 undecidable manual P 179 0.3148 96 0.11 95
IX.SNR3.EHZ.02 2022-06-26T19:38:20.04 0.1 undecidable manual P 251 0.2032 104 0.07 98
IV.CAGG.EHZ. 2022-06-26T19:38:20.72 0.6 undecidable manual P 169 0.2482 100 0 49
IV.MRLC.HHZ. 2022-06-26T19:38:19.62 0.6 undecidable manual S 144 0.0540 150 -0.33 47
IV.VULT.HHZ. 2022-06-26T19:38:19.59 0.1 undecidable manual P 40 0.2005 104 -0.32 94
IX.RDM3.HHE.02 2022-06-26T19:38:18.73 0.1 undecidable manual P 42 0.1007 130 0.35 94
IX.SCL3.EHZ.02 2022-06-26T19:38:18.55 0.1 undecidable manual P 155 0.1160 124 -0.05 100
IX.COL3.HNE.02 2022-06-26T19:38:18.71 0.1 undecidable manual P 218 0.1439 115 -0.29 94
IV.MRLC.HHZ. 2022-06-26T19:38:17.59 0.1 undecidable manual P 144 0.0540 150 -0.27 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MRLC.HHN. ML:0.7 0.00005555 0.22 AML other m 2022-06-26T19:38:20.67
IV.MRLC.HHE. ML:0.8 0.00007274999999999999 0.26 AML other m 2022-06-26T19:38:20.73
IX.SCL3.EHE.02 ML:0.8 0.00005295 0.54 AML other m 2022-06-26T19:38:22.28
IX.SCL3.EHN.02 ML:1.1 0.000114 0.68 AML other m 2022-06-26T19:38:23.39
IX.SNR3.EHE.02 ML:0.9 0.00004485 0.56 AML other m 2022-06-26T19:38:25.60
IX.SNR3.EHN.02 ML:1.1 0.00007539999999999999 0.7 AML other m 2022-06-26T19:38:27.19
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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