Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 01-07-2022 ore 19:06:12 (UTC) in zona: 6 km S San Giorio di Susa (TO)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 6 km S San Giorio di Susa (TO), il

  • 01-07-2022 19:06:12 (UTC)
  • 01-07-2022 21:06:12 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.0740, 7.1640 ad una profondità di 14 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
San Giorio di Susa TO 6 1024 1024
Villar Focchiardo TO 6 2042 3066
Mattie TO 7 687 3753
Bussoleno TO 7 6094 9847
San Didero TO 8 551 10398
Bruzolo TO 8 1524 11922
Borgone Susa TO 8 2229 14151
Roure TO 8 848 14999
Chianocco TO 8 1675 16674
Meana di Susa TO 9 826 17500
Sant'Antonino di Susa TO 9 4306 21806
Fenestrelle TO 10 544 22350
Vaie TO 10 1458 23808
Coazze TO 11 3287 27095
Mompantero TO 11 659 27754
Usseaux TO 11 186 27940
Susa TO 12 6466 34406
Gravere TO 13 692 35098
Condove TO 13 4638 39736
Perosa Argentina TO 13 3285 43021
Pomaretto TO 13 1009 44030
Chiusa di San Michele TO 13 1647 45677
Valgioie TO 14 951 46628
Giaglione TO 14 631 47259
Caprie TO 14 2086 49345
Inverso Pinasca TO 15 730 50075
Venaus TO 15 907 50982
Chiomonte TO 15 916 51898
Giaveno TO 15 16455 68353
Massello TO 15 51 68404
Pinasca TO 15 3051 71455
Perrero TO 16 659 72114
Sant'Ambrogio di Torino TO 16 4755 76869
Salza di Pinerolo TO 17 75 76944
Novalesa TO 17 534 77478
Villar Dora TO 18 2932 80410
Avigliana TO 18 12516 92926
Usseglio TO 18 209 93135
Villar Perosa TO 18 4092 97227
Pragelato TO 19 776 98003
Exilles TO 19 273 98276
Rubiana TO 19 2400 100676
Almese TO 19 6401 107077
Pramollo TO 19 258 107335
Cumiana TO 19 7826 115161
Cantalupa TO 20 2553 117714

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
41 Km a W di Torino (890529 abitanti)
42 Km a W di Moncalieri (57294 abitanti)
82 Km a NW di Cuneo (56081 abitanti)
84 Km a W di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-07-01
19:06:12
45.0737 7.1645 14 2022-07-01
19:18:05
Sala Sismica INGV-Roma 106692191
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-01 19:06:12 ± 0.11
Latitudine 45.0737 ± 0.0063
Longitudine 7.1645 ± 0.0102
Profondità (km) 14 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106692191

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 849
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 67
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 99
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 850.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 121
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 20
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.34
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.94069
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 8
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106692191
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-01 19:18:05
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.REMY.HHZ. 2022-07-01T19:06:37.63 0.1 undecidable manual S 100
IV.MRGE.HHZ. 2022-07-01T19:06:35.41 0.6 undecidable manual S 354 0.6997 92 -0.34 42
GU.CIRO.HHE. 2022-07-01T19:06:32.41 0.3 undecidable manual S 28 0.5989 93 -0.37 63
GU.TRAV.HHE. 2022-07-01T19:06:32.28 0.3 undecidable manual S 43 0.5998 93 -0.5 61
GU.PZZ.HHZ. 2022-07-01T19:06:31.36 0.3 undecidable manual S 184 0.5675 93 -0.48 64
GU.SATI.HHZ. 2022-07-01T19:06:30.08 1.0 undecidable manual P 31 0.9407 92 0.01 21
IV.MRGE.HHZ. 2022-07-01T19:06:26.28 0.1 undecidable manual P 354 0.6997 92 0.34 85
GU.LSD.HHZ. 2022-07-01T19:06:26.10 0.1 undecidable manual S 357 0.3867 95 -0.38 88
GU.PZZ.HHZ. 2022-07-01T19:06:24.06 0.1 undecidable manual P 184 0.5675 93 0.37 86
MN.BNI.HHZ. 2022-07-01T19:06:24.80 0.1 undecidable manual S 267 0.3444 96 -0.44 90
GU.CIRO.HHE. 2022-07-01T19:06:24.62 0.3 undecidable manual P 28 0.5989 93 0.39 64
GU.TRAV.HHE. 2022-07-01T19:06:24.33 0.1 undecidable manual P 43 0.5998 93 0.1 91
GU.RRL.HHE. 2022-07-01T19:06:23.82 0.1 undecidable manual S 240 0.3058 97 -0.28 94
GU.BHB.HHZ. 2022-07-01T19:06:22.00 0.1 undecidable manual S 164 0.2482 100 -0.41 92
GU.LSD.HHZ. 2022-07-01T19:06:20.99 0.1 undecidable manual P 357 0.3867 95 0.4 89
MN.BNI.HHZ. 2022-07-01T19:06:20.29 0.3 undecidable manual P 267 0.3444 96 0.42 67
GU.RRL.HHE. 2022-07-01T19:06:19.64 0.3 undecidable manual P 240 0.3058 97 0.43 67
GU.BHB.HHZ. 2022-07-01T19:06:18.36 0.1 undecidable manual P 164 0.2482 100 0.12 96
GU.RSP.HHZ. 2022-07-01T19:06:18.36 0.1 undecidable manual S 43 0.1025 129 -0.07 100
GU.RSP.HHZ. 2022-07-01T19:06:16.35 0.1 undecidable manual P 43 0.1025 129 0.41 94
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.RSP.HHN. ML:1.2 0.00015050000000000003 0.14 AML other m 2022-07-01T19:06:18.51
GU.RSP.HHE. ML:1.0 0.00009825 0.08 AML other m 2022-07-01T19:06:18.45
GU.BHB.HHE. ML:1.2 0.00006829999999999999 0.32 AML other m 2022-07-01T19:06:22.36
GU.BHB.HHN. ML:1.4 0.0001235 0.12 AML other m 2022-07-01T19:06:22.37
GU.LSD.HHN. ML:1.1 0.00003645 1.24 AML other m 2022-07-01T19:06:26.20
GU.LSD.HHE. ML:1.2 0.000044999999999999996 0.12 AML other m 2022-07-01T19:06:26.39
GU.PZZ.HHE. ML:1.3 0.000034750000000000004 0.28 AML other m 2022-07-01T19:06:33.32
GU.PZZ.HHN. ML:1.3 0.00003375 0.82 AML other m 2022-07-01T19:06:34.46
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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