Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 03-07-2022 ore 22:47:30 (UTC) in zona: 2 km S Castelmagno (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 2 km S Castelmagno (CN), il

  • 03-07-2022 22:47:30 (UTC)
  • 04-07-2022 00:47:30 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.3880, 7.2130 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Castelmagno CN 2 66 66
Pradleves CN 7 250 316
Aisone CN 8 248 564
Monterosso Grana CN 9 505 1069
Vinadio CN 9 644 1713
Demonte CN 11 2003 3716
Celle di Macra CN 11 100 3816
Cartignano CN 12 190 4006
San Damiano Macra CN 12 430 4436
Sambuco CN 12 92 4528
Marmora CN 12 68 4596
Canosio CN 13 80 4676
Macra CN 13 59 4735
Valgrana CN 14 786 5521
Valloriate CN 14 109 5630
Montemale di Cuneo CN 14 241 5871
Roccabruna CN 14 1585 7456
Stroppo CN 15 103 7559
Dronero CN 15 7035 14594
Pietraporzio CN 15 77 14671
Rittana CN 16 109 14780
Moiola CN 16 234 15014
Prazzo CN 16 170 15184
Gaiola CN 17 582 15766
Villar San Costanzo CN 17 1547 17313
Caraglio CN 18 6836 24149
Bernezzo CN 18 4104 28253
Roccasparvera CN 19 741 28994
Valdieri CN 19 935 29929
Argentera CN 19 83 30012
Elva CN 20 97 30109

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
27 Km a W di Cuneo (56081 abitanti)
78 Km a NW di Sanremo (54807 abitanti)
78 Km a SW di Moncalieri (57294 abitanti)
85 Km a SW di Torino (890529 abitanti)
97 Km a SW di Asti (76202 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.2 2022-07-03
22:47:30
44.3882 7.2128 8 2022-07-03
22:53:12
Sala Sismica INGV-Roma 106772521
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-07-03 22:47:30 ± 0.12
Latitudine 44.3882 ± 0.0099
Longitudine 7.2128 ± 0.0227
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 106772521

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2071
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 176
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 239
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2070.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 180
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 16
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.19
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.54859
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 23
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 106772521
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-07-03 22:53:12
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.GBOS.HHZ. 2022-07-03T22:47:47.92 0.6 undecidable manual S 108 0.4712 50 0.33 49
IV.QLNO.HHZ. 2022-07-03T22:47:46.88 3.0 positive manual P -0.04 0
GU.BHB.HHZ. 2022-07-03T22:47:46.36 0.6 undecidable manual S 5 0.4488 50 -0.55 46
GU.RSP.HHZ. 2022-07-03T22:47:46.90 3.0 positive manual P 0.02 0
GU.CANO.HHZ. 2022-07-03T22:47:45.75 3.0 positive manual P -0.02 0
GU.BURY.HHZ. 2022-07-03T22:47:43.51 3.0 positive manual P -0.25 0
GU.MGRO.HHZ. 2022-07-03T22:47:41.77 0.1 negative manual P 129 0.5486 50 0.12 100
GU.GBOS.HHZ. 2022-07-03T22:47:40.53 0.3 undecidable manual P 108 0.4712 50 0.19 75
FR.SAOF.HHZ.00 2022-07-03T22:47:40.23 0.6 undecidable manual P 149 0.4703 50 -0.09 51
GU.BHB.HHZ. 2022-07-03T22:47:39.76 0.6 undecidable manual P 5 0.4488 50 -0.19 50
GU.ENR.HHZ. 2022-07-03T22:47:39.08 0.6 undecidable manual S 137 0.2158 108 -0.1 54
GU.STV.HHZ. 2022-07-03T22:47:37.04 0.6 undecidable manual S 150 0.1646 113 -0.27 52
GU.PZZ.HHZ. 2022-07-03T22:47:36.50 0.6 undecidable manual S 330 0.1367 117 0.14 54
GU.ENR.HHZ. 2022-07-03T22:47:35.48 0.3 undecidable manual P 137 0.2158 108 -0.01 82
GU.PZZ.HHZ. 2022-07-03T22:47:34.04 0.3 undecidable manual P 330 0.1367 117 0.19 80
GU.STV.HHZ. 2022-07-03T22:47:34.31 0.3 undecidable manual P 150 0.1646 113 -0.09 81
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.STV.HHN. ML:1.2 0.0001471644 0.0768 AML other m 2022-07-03T22:47:37.27
GU.STV.HHE. ML:1.3 0.000167375445 0.0768 AML other m 2022-07-03T22:47:37.50
FR.SAOF.HHE.00 ML:1.3 0.00004491798 0.0768 AML other m 2022-07-03T22:47:46.78
FR.SAOF.HHN.00 ML:1.3 0.000048185795 0.0896 AML other m 2022-07-03T22:47:47.25
GU.GBOS.HHE. ML:1.0 0.000024849999999999998 0.56 AML other m 2022-07-03T22:47:48.66
GU.GBOS.HHN. ML:1.1 0.000031100000000000004 0.4 AML other m 2022-07-03T22:47:48.76
GU.MGRO.HHE. ML:1.2 0.000036254015 0.2688 AML other m 2022-07-03T22:47:50.92
GU.MGRO.HHN. ML:1.0 0.00001952116 0.1536 AML other m 2022-07-03T22:47:51.20
GU.ENR.HHN. ML:1.4 0.00015627685 0.0384 AML other m 2022-07-03T22:47:39.72
GU.MGRO.HNE. ML:1.8 0.000127026575 1.2544 AML other m 2022-07-03T22:48:00.45
GU.MGRO.HNN. ML:1.6 0.00007693897500000001 1.664 AML other m 2022-07-03T22:48:00.26
GU.BURY.HNN. ML:1.6 0.00007064364 0.7552 AML other m 2022-07-03T22:47:59.16
GU.BURY.HHE. ML:1.0 0.000016539804500000003 0.3584 AML other m 2022-07-03T22:47:54.59
GU.BURY.HHN. ML:1.0 0.000014636123500000001 0.2304 AML other m 2022-07-03T22:47:52.58
GU.BURY.HNE. ML:1.6 0.00006993485 1.1392 AML other m 2022-07-03T22:48:07.44
GU.CANO.HHN. ML:1.2 0.00001806712 0.2688 AML other m 2022-07-03T22:47:56.95
GU.CANO.HHE. ML:1.4 0.000037349145 1.1648 AML other m 2022-07-03T22:47:51.50
IV.QLNO.HHE. ML:0.6 0.0000070243770000000005 0.2688 AML other m 2022-07-03T22:48:03.31
IV.QLNO.HHN. ML:0.9 0.000008029151 1.1008 AML other m 2022-07-03T22:48:20.96
GU.RSP.HHE. ML:0.6 0.000006801836 0.4864 AML other m 2022-07-03T22:47:55.10
GU.RSP.HHN. ML:0.6 0.000006953618 0.2048 AML other m 2022-07-03T22:47:58.97
GU.RSP.HNE. ML:1.4 0.00003051639 1.2544 AML other m 2022-07-03T22:48:10.68
GU.RSP.HNN. ML:1.2 0.000022427410000000002 0.6912 AML other m 2022-07-03T22:48:03.56
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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