Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 12-08-2022 ore 20:42:38 (Italia) in zona: 3 km SE Ripalimosani (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km SE Ripalimosani (CB), il

  • 12-08-2022 18:42:38 (UTC)
  • 12-08-2022 20:42:38 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5890, 14.6830 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Ripalimosani CB 3 3114 3114
Matrice CB 4 1115 4229
Campobasso CB 4 49431 53660
San Giovanni in Galdo CB 6 580 54240
Campodipietra CB 6 2570 56810
Ferrazzano CB 7 3344 60154
Montagano CB 7 1086 61240
Toro CB 7 1391 62631
Oratino CB 8 1641 64272
Mirabello Sannitico CB 8 2180 66452
Campolieto CB 9 839 67291
Gildone CB 10 809 68100
Castropignano CB 11 947 69047
Busso CB 11 1273 70320
Limosano CB 11 768 71088
Monacilioni CB 11 523 71611
Petrella Tifernina CB 12 1170 72781
Baranello CB 12 2673 75454
Jelsi CB 12 1781 77235
Casalciprano CB 13 564 77799
Vinchiaturo CB 13 3324 81123
Sant'Angelo Limosano CB 13 352 81475
Castellino del Biferno CB 13 545 82020
Cercepiccola CB 14 681 82701
Torella del Sannio CB 15 795 83496
Cercemaggiore CB 15 3777 87273
Fossalto CB 15 1345 88618
San Giuliano del Sannio CB 15 1029 89647
Ripabottoni CB 15 514 90161
Morrone del Sannio CB 16 587 90748
Pietracatella CB 16 1375 92123
San Biase CB 16 189 92312
Lucito CB 16 696 93008
Colle d'Anchise CB 16 807 93815
Molise CB 16 167 93982
Sant'Elia a Pianisi CB 17 1818 95800
Spinete CB 17 1320 97120
Pietracupa CB 17 215 97335
Riccia CB 17 5262 102597
Sant'Elena Sannita IS 18 275 102872
Castelbottaccio CB 18 312 103184
Provvidenti CB 19 119 103303
Macchia Valfortore CB 19 576 103879
Frosolone IS 19 3170 107049
Lupara CB 20 505 107554

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
59 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
64 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
73 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
76 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
76 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
79 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
80 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
83 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
84 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
87 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
89 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
91 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
91 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
93 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
94 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
95 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
96 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
99 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2022-08-12
18:42:38
41.5892 14.6827 11 2022-08-12
19:52:58
Sala Sismica INGV-Roma 108461321
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-08-12 18:42:38 ± 0.24
Latitudine 41.5892 ± 0.0099
Longitudine 14.6827 ± 0.0156
Profondità (km) 11 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 108461321

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1630
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 420
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 230
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1630.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 256
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.13
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.32466
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 16
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 4
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.0
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 108461321
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-08-12 19:52:58
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SEI.HHZ. 2022-08-12T18:44:25.83 3.0 undecidable manual Sg 13.05 0
1J.FX11.HHZ. 2022-08-12T18:44:08.63 3.0 undecidable manual Sg -1.67 0
IV.ECTS.HHZ. 2022-08-12T18:43:59.45 3.0 undecidable manual Sn -9.99 0
ST.OZOL.EHZ. 2022-08-12T18:43:56.21 3.0 undecidable manual Pn 0.2 0
IV.FOSV.EHZ. 2022-08-12T18:43:42.04 3.0 undecidable manual Sn 0.11 0
1J.FX14.HHZ.00 2022-08-12T18:43:35.23 3.0 undecidable manual Pg 4.39 0
AC.VLO.HHZ. 2022-08-12T18:43:29.07 3.0 undecidable manual Pg 0.23 0
IV.CRE.HHZ. 2022-08-12T18:43:22.42 3.0 negative manual Pn 1.57 0
IV.FIAM.HHZ. 2022-08-12T18:42:59.37 3.0 positive manual Pn -1.35 0
IV.LPEL.HHZ. 2022-08-12T18:42:58.98 3.0 undecidable manual Sn -1.08 0
IV.CRAC.EHZ. 2022-08-12T18:42:50.91 3.0 undecidable manual P -9.99 0
IV.MIDA.HNE. 2022-08-12T18:42:50.25 0.3 undecidable manual S 279 0.3247 50 0.03 73
IV.SACR.HHZ. 2022-08-12T18:42:46.25 0.1 undecidable manual S 175 0.1925 50 -0.05 99
IV.MIDA.HNE. 2022-08-12T18:42:44.98 0.1 undecidable manual P 279 0.3247 50 -0.13 95
IV.SGG.HHE. 2022-08-12T18:42:44.95 0.3 undecidable manual P 228 0.3040 50 0.19 71
IV.BSSO.HHZ. 2022-08-12T18:42:42.89 0.6 undecidable manual S 237 0.0791 141 -0.14 50
IV.SACR.HHZ. 2022-08-12T18:42:42.87 1.0 negative manual P 175 0.1925 50 0.02 25
IV.BSSO.HHZ. 2022-08-12T18:42:41.06 0.1 undecidable manual P 237 0.0791 141 0.1 100
IV.APRC.HHZ. 2022-08-12T18:42:39.10 3.0 undecidable manual P -3.62 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BSSO.HHE. ML:1.0 0.00013700000000000002 0.3 AML other m 2022-08-12T18:42:43.00
IV.BSSO.HHN. ML:1.0 0.00012085000000000001 1.1 AML other m 2022-08-12T18:42:43.19
IV.PIGN.HHN. ML:1.7 0.00010449999999999999 1.34 AML other m 2022-08-12T18:42:47.95
IV.PIGN.HHE. ML:1.7 0.00010785 0.48 AML other m 2022-08-12T18:42:48.82
IV.CRE.HHN. ML:2.5 0.0000369 0.06 AML other m 2022-08-12T18:43:52.37
IV.CRE.HHE. ML:4.4 0.002565 0.52 AML other m 2022-08-12T18:44:09.61
AC.VLO.HHN. ML:4.1 0.0006515 0.62 AML other m 2022-08-12T18:44:33.46
AC.VLO.HHE. ML:3.9 0.0003765 0.52 AML other m 2022-08-12T18:44:33.24
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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