Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 26-09-2022 ore 11:59:04 (Italia) in zona: 2 km E Avio (TN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 2 km E Avio (TN), il

  • 26-09-2022 09:59:04 (UTC)
  • 26-09-2022 11:59:04 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7450, 10.9700 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Avio TN 2 4133 4133
Ala TN 3 8913 13046
Brentonico TN 8 4015 17061
Brentino Belluno VR 11 1395 18456
Erbezzo VR 12 740 19196
Ferrara di Monte Baldo VR 12 226 19422
Mori TN 12 9678 29100
Vallarsa TN 12 1395 30495
Malcesine VR 13 3736 34231
Sant'Anna d'Alfaedo VR 13 2553 36784
Bosco Chiesanuova VR 14 3600 40384
Limone sul Garda BS 16 1181 41565
Nago-Torbole TN 16 2867 44432
Trambileno TN 16 1452 45884
Brenzone sul Garda VR 16 2474 48358
Isera TN 16 2735 51093
Ronzo-Chienis TN 16 976 52069
Tremosine sul Garda BS 17 2100 54169
Rovereto TN 17 39289 93458
Velo Veronese VR 18 770 94228
Roverè Veronese VR 18 2115 96343
Dolcè VR 18 2625 98968
Riva del Garda TN 19 16926 115894
Nogaredo TN 19 2065 117959
Tignale BS 19 1256 119215
Selva di Progno VR 20 933 120148
Cerro Veronese VR 20 2471 122619
Villa Lagarina TN 20 3778 126397

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
34 Km a N di Verona (258765 abitanti)
38 Km a SW di Trento (117317 abitanti)
50 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
63 Km a E di Brescia (196480 abitanti)
80 Km a W di Padova (210401 abitanti)
89 Km a SW di Bolzano (106441 abitanti)
99 Km a NW di Rovigo (51867 abitanti)
99 Km a W di Treviso (83731 abitanti)
100 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-09-26
09:59:04
45.7453 10.9703 12 2022-09-26
10:10:45
Sala Sismica INGV-Roma 110173581
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-09-26 09:59:04 ± 0.14
Latitudine 45.7453 ± 0.0081
Longitudine 10.9703 ± 0.0052
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110173581

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 775
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 455
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 182
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 780.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 96
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09083
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.24012
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 18
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110173581
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-09-26 10:10:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MAGA.HHZ. 2022-09-26T09:59:14.12 0.6 undecidable manual S 277 0.2401 95 -0.1 64
SI.LUSI.HHZ. 2022-09-26T09:59:13.26 0.3 undecidable manual S 355 0.2149 96 -0.22 95
ST.DOSS.HHZ. 2022-09-26T09:59:12.90 0.3 undecidable manual S 48 0.2032 97 -0.25 95
ZO.PDN3.EHZ. 2022-09-26T09:59:11.92 0.3 undecidable manual S 293 0.1754 100 -0.41 92
IV.ROVR.HHZ. 2022-09-26T09:59:10.49 0.3 undecidable manual S 144 0.1214 114 -0.3 95
IV.MAGA.HHZ. 2022-09-26T09:59:10.29 0.3 undecidable manual P 277 0.2401 95 0.12 97
ST.VARA.EHZ. 2022-09-26T09:59:10.24 0.3 undecidable manual S 327 0.0953 125 0.11 100
SI.LUSI.HHZ. 2022-09-26T09:59:09.78 0.3 undecidable manual P 355 0.2149 96 0.04 99
IV.MBAL.HHN. 2022-09-26T09:59:09.92 0.3 undecidable manual S 238 0.0908 127 -0.1 99
ST.DOSS.HHZ. 2022-09-26T09:59:09.74 0.3 undecidable manual P 48 0.2032 97 0.19 96
ZO.PDN3.EHZ. 2022-09-26T09:59:09.08 0.3 undecidable manual P 293 0.1754 100 0 100
ST.VARA.EHZ. 2022-09-26T09:59:08.24 0.3 undecidable manual P 327 0.0953 125 0.43 93
IV.ROVR.HHZ. 2022-09-26T09:59:08.40 0.3 undecidable manual P 144 0.1214 114 0.21 97
IV.MBAL.HHN. 2022-09-26T09:59:07.97 0.3 undecidable manual P 238 0.0908 127 0.22 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
ST.VARA.EHN. ML:1.3 0.0002065 0.18 AML other m 2022-09-26T09:59:10.54
ST.VARA.EHE. ML:1.5 0.0003145 0.54 AML other m 2022-09-26T09:59:10.68
IV.ROVR.HHN. ML:0.7 0.000043995720000000004 0.64 AML other m 2022-09-26T09:59:10.70
IV.ROVR.HHE. ML:0.6 0.000039608025000000006 0.0768 AML other m 2022-09-26T09:59:11.10
SI.LUSI.HHE. ML:1.1 0.00006965 0.42 AML other m 2022-09-26T09:59:13.43
SI.LUSI.HHN. ML:1.3 0.00011499999999999999 0.72 AML other m 2022-09-26T09:59:14.23
ST.VARA.HNE. ML:1.3 0.00020546134999999997 0.1216 AML other m 2022-09-26T09:59:10.53
ST.VARA.HNN. ML:1.4 0.00026093614999999997 0.1792 AML other m 2022-09-26T09:59:11.04
IV.ROVR.HNE. ML:0.8 0.00005446213 0.6528 AML other m 2022-09-26T09:59:10.78
IV.ROVR.HNN. ML:0.8 0.00005387415 0.512 AML other m 2022-09-26T09:59:10.62
ST.DOSS.HHE. ML:0.2 0.000011567496 1.6576 AML other m 2022-09-26T09:59:13.41
ST.DOSS.HHN. ML:0.4 0.000014376050000000001 0.1216 AML other m 2022-09-26T09:59:13.08
ST.DOSS.HNE. ML:0.6 0.000025466409999999998 1.0624 AML other m 2022-09-26T09:59:12.69
ST.DOSS.HNN. ML:0.9 0.000046358255 0.64 AML other m 2022-09-26T09:59:13.12
IV.MAGA.HHE. ML:1.0 0.00005602439 0.2816 AML other m 2022-09-26T09:59:14.53
IV.MAGA.HHN. ML:0.8 0.000036843385 0.9024 AML other m 2022-09-26T09:59:14.79
IV.MAGA.HNE. ML:1.4 0.00015203801 0.5632 AML other m 2022-09-26T09:59:13.65
IV.MAGA.HNN. ML:0.7 0.000023551820000000002 0.2624 AML other m 2022-09-26T09:59:14.47
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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