Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 02-10-2022 ore 02:23:16 (Italia) in zona: 3 km S Appignano del Tronto (AP)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 3 km S Appignano del Tronto (AP), il

  • 02-10-2022 00:23:16 (UTC)
  • 02-10-2022 02:23:16 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.8720, 13.6650 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Appignano del Tronto AP 3 1785 1785
Castel di Lama AP 4 8634 10419
Maltignano AP 5 2401 12820
Castorano AP 6 2380 15200
Folignano AP 6 9241 24441
Sant'Egidio alla Vibrata TE 7 9811 34252
Colli del Tronto AP 7 3668 37920
Ascoli Piceno AP 7 49407 87327
Ancarano TE 7 1857 89184
Offida AP 8 5058 94242
Castignano AP 8 2796 97038
Spinetoli AP 9 7215 104253
Torano Nuovo TE 11 1611 105864
Monsampolo del Tronto AP 11 4611 110475
Civitella del Tronto TE 11 5116 115591
Rotella AP 13 906 116497
Cossignano AP 13 978 117475
Montedinove AP 13 488 117963
Controguerra TE 13 2436 120399
Montalto delle Marche AP 14 2122 122521
Nereto TE 14 5242 127763
Venarotta AP 14 2066 129829
Corropoli TE 15 5045 134874
Sant'Omero TE 15 5243 140117
Acquaviva Picena AP 15 3831 143948
Monteprandone AP 15 12655 156603
Roccafluvione AP 15 2010 158613
Campli TE 16 7209 165822
Ripatransone AP 16 4309 170131
Colonnella TE 17 3734 173865
Palmiano AP 17 196 174061
Force AP 17 1354 175415
Carassai AP 18 1100 176515
Bellante TE 18 7152 183667
Ortezzano FM 18 774 184441
Monte Rinaldo FM 19 379 184820
Montelparo FM 19 778 185598
San Benedetto del Tronto AP 20 47303 232901
Monte Vidon Combatte FM 20 433 233334

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
24 Km a N di Teramo (54892 abitanti)
56 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
62 Km a NE di L'Aquila (69753 abitanti)
64 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
71 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
79 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
84 Km a S di Ancona (100861 abitanti)
90 Km a E di Terni (111501 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-10-02
00:23:16
42.8723 13.665 20 2022-10-02
00:34:00
Sala Sismica INGV-Roma 110394371
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-10-02 00:23:16 ± 0.25
Latitudine 42.8723 ± 0.0090
Longitudine 13.6650 ± 0.0172
Profondità (km) 20 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 110394371

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1335
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 552
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 80
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1340.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 242
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 17
Numero di fasi 13
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.25
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.40559
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 12
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 110394371
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-10-02 00:34:00
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.FRON.EHZ. 2022-10-02T00:23:36.99 3.0 undecidable manual P 0.02 0
IV.PP3.EHZ. 2022-10-02T00:23:34.36 3.0 undecidable manual P 0
IV.TERO.HHZ. 2022-10-02T00:23:27.19 0.3 undecidable manual S 190 0.2536 116 0.45 88
IV.MMO1.EHZ. 2022-10-02T00:23:26.58 0.3 undecidable manual S 276 0.2491 116 -0.04 97
IV.MF5.EHZ. 2022-10-02T00:23:25.67 0.3 undecidable manual S 308 0.1898 125 0.57 85
IV.NRCA.HHZ. 2022-10-02T00:23:24.56 0.3 undecidable manual P 265 0.4056 104 -0.19 91
IV.SMA1.EHZ. 2022-10-02T00:23:23.63 0.3 undecidable manual P 225 0.3417 108 -0.08 94
IV.MMO1.EHZ. 2022-10-02T00:23:22.09 0.3 undecidable manual P 276 0.2491 116 -0.14 94
7F.SIB2.EHZ. 2022-10-02T00:23:22.26 0.3 undecidable manual P 274 0.2653 114 -0.22 93
7F.SIB3.EHZ. 2022-10-02T00:23:22.66 0.3 undecidable manual P 271 0.2896 112 -0.2 93
IV.TERO.HHZ. 2022-10-02T00:23:22.40 0.3 undecidable manual P 190 0.2536 116 0.1 95
IV.ASCOL.EHZ. 2022-10-02T00:23:22.29 0.3 undecidable manual S 249 0.0594 159 -0.35 93
7F.SIB1.EHZ. 2022-10-02T00:23:22.84 0.3 undecidable manual P 275 0.2905 112 -0.03 96
IV.MF5.EHZ. 2022-10-02T00:23:21.59 0.3 undecidable manual P 308 0.1898 125 0.24 93
IV.OFFI.HHZ. 2022-10-02T00:23:20.64 3.0 undecidable manual S 0
IV.ASCOL.EHZ. 2022-10-02T00:23:19.94 0.3 undecidable manual P 249 0.0594 159 0.01 100
IV.OFFI.HHZ. 2022-10-02T00:23:17.33 3.0 undecidable manual P 0
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MF5.EHE. ML:1.0 0.00005256118499999999 0.2 AML other m 2022-10-02T00:23:26.10
IV.MF5.EHN. ML:1.1 0.00007002248 0.2 AML other m 2022-10-02T00:23:25.91
IV.MMO1.EHE. ML:0.5 0.0000138020795 0.04 AML other m 2022-10-02T00:23:27.02
IV.MMO1.EHN. ML:0.6 0.000022243446 0.04 AML other m 2022-10-02T00:23:26.75
IV.TERO.HHN. ML:0.9 0.00003495413 0.08 AML other m 2022-10-02T00:23:27.42
IV.NRCA.HHE. ML:1.1 0.0000334301585 0.08 AML other m 2022-10-02T00:23:31.89
IV.NRCA.HHN. ML:1.0 0.000029723955000000002 0.06 AML other m 2022-10-02T00:23:31.72
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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