Terremoto di magnitudo ML 0.9 del 23-11-2022 ore 06:05:27 (Italia) in zona: 2 km N Brenzone sul Garda (VR)

Un terremoto di magnitudo ML 0.9 è avvenuto nella zona: 2 km N Brenzone sul Garda (VR), il

  • 23-11-2022 05:05:27 (UTC)
  • 23-11-2022 06:05:27 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 45.7280, 10.7650 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Brenzone sul Garda VR 2 2474 2474
Tignale BS 4 1256 3730
Tremosine sul Garda BS 4 2100 5830
Malcesine VR 5 3736 9566
Ferrara di Monte Baldo VR 9 226 9792
Gargnano BS 9 2934 12726
Limone sul Garda BS 10 1181 13907
San Zeno di Montagna VR 10 1355 15262
Brentino Belluno VR 13 1395 16657
Magasa BS 13 142 16799
Caprino Veronese VR 14 8371 25170
Valvestino BS 14 184 25354
Avio TN 14 4133 29487
Torri del Benaco VR 15 3023 32510
Toscolano-Maderno BS 16 7990 40500
Dolcè VR 16 2625 43125
Costermano sul Garda VR 16 3738 46863
Capovalle BS 17 369 47232
Garda VR 18 4092 51324
Rivoli Veronese VR 18 2180 53504
Brentonico TN 18 4015 57519
Nago-Torbole TN 18 2867 60386
Ledro TN 18 5395 65781
Sant'Anna d'Alfaedo VR 18 2553 68334
Riva del Garda TN 19 16926 85260
Bondone TN 19 670 85930
Ala TN 19 8913 94843
Affi VR 20 2336 97179
Storo TN 20 4682 101861
Gardone Riviera BS 20 2660 104521

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
37 Km a NW di Verona (258765 abitanti)
47 Km a SW di Trento (117317 abitanti)
47 Km a E di Brescia (196480 abitanti)
64 Km a W di Vicenza (112953 abitanti)
85 Km a E di Bergamo (119381 abitanti)
88 Km a NE di Cremona (71901 abitanti)
94 Km a W di Padova (210401 abitanti)
97 Km a SW di Bolzano (106441 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.9 2022-11-23
05:05:27
45.7285 10.7648 10 2022-11-23
05:11:41
Sala Sismica INGV-Roma 112125181
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-23 05:05:27 ± 0.09
Latitudine 45.7285 ± 0.0045
Longitudine 10.7648 ± 0.0077
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112125181

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 583
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 561
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 258
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 580.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 102
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09353
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.27070
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.9

Campo Valore
Valore 0.9
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112125181
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-23 05:11:41
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
SI.LUSI.HHZ. 2022-11-23T05:05:37.49 0.3 undecidable manual S 28 0.2626 50 -0.42 68
ST.VARA.EHZ. 2022-11-23T05:05:33.63 0.3 undecidable manual S 43 0.1340 124 -0.08 74
SI.LUSI.HHZ. 2022-11-23T05:05:33.56 0.1 undecidable manual P 28 0.2626 50 0.06 97
ST.RONC.EHZ. 2022-11-23T05:05:33.65 0.3 undecidable manual P 339 0.2707 50 0.02 73
IV.ROVR.HNZ. 2022-11-23T05:05:33.09 0.1 undecidable manual P 111 0.2293 50 0.16 96
IV.MAGA.HHZ. 2022-11-23T05:05:32.78 0.1 undecidable manual S 296 0.1061 131 -0.07 100
IV.ZEN8.EHZ. 2022-11-23T05:05:32.23 0.1 undecidable manual S 194 0.0935 134 -0.27 96
ST.VARA.EHZ. 2022-11-23T05:05:31.24 0.1 undecidable manual P 43 0.1340 124 0.17 97
IV.ZEN8.EHZ. 2022-11-23T05:05:30.45 0.1 undecidable manual P 194 0.0935 134 0.08 100
IV.MAGA.HHZ. 2022-11-23T05:05:30.78 0.1 undecidable manual P 296 0.1061 131 0.2 97
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.ZEN8.EHN. ML:0.8 0.00007965 0.12 AML other m 2022-11-23T05:05:32.60
IV.ZEN8.EHE. ML:0.6 0.000056099999999999995 0.24 AML other m 2022-11-23T05:05:32.56
IV.MAGA.HHN. ML:1.0 0.0001052 0.22 AML other m 2022-11-23T05:05:33.42
IV.MAGA.HHE. ML:1.0 0.00011989999999999999 1.34 AML other m 2022-11-23T05:05:33.08
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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