Terremoto di magnitudo ML 0.6 del 23-11-2022 ore 08:16:41 (UTC) in zona: 3 km S Bagnasco (CN)

Un terremoto di magnitudo ML 0.6 è avvenuto nella zona: 3 km S Bagnasco (CN), il

  • 23-11-2022 08:16:41 (UTC)
  • 23-11-2022 09:16:41 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.2780, 8.0400 ad una profondità di 6 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bagnasco CN 3 1035 1035
Priola CN 4 701 1736
Massimino SV 4 113 1849
Battifollo CN 5 219 2068
Lisio CN 6 201 2269
Viola CN 6 391 2660
Perlo CN 7 116 2776
Nucetto CN 7 430 3206
Scagnello CN 7 194 3400
Calizzano SV 8 1475 4875
Garessio CN 9 3244 8119
Monasterolo Casotto CN 10 89 8208
Pamparato CN 10 302 8510
Murialdo SV 11 841 9351
Mombasiglio CN 11 609 9960
Castelnuovo di Ceva CN 11 110 10070
Bardineto SV 12 756 10826
Priero CN 12 529 11355
Ceva CN 12 5782 17137
Roburent CN 12 495 17632
Osiglia SV 13 444 18076
Torre Mondovì CN 14 498 18574
Montezemolo CN 14 259 18833
Sale delle Langhe CN 14 486 19319
Sale San Giovanni CN 14 183 19502
Montaldo di Mondovì CN 15 557 20059
Lesegno CN 15 794 20853
San Michele Mondovì CN 15 2003 22856
Bormida SV 16 387 23243
Roccavignale SV 16 752 23995
Roascio CN 16 97 24092
Erli SV 17 245 24337
Millesimo SV 17 3383 27720
Torresina CN 17 52 27772
Castelvecchio di Rocca Barbena SV 17 145 27917
Paroldo CN 17 211 28128
Castellino Tanaro CN 17 312 28440
Ormea CN 18 1617 30057
Vicoforte CN 18 3136 33193
Nasino SV 18 207 33400
Niella Tanaro CN 18 1046 34446
Camerana CN 18 631 35077
Saliceto CN 18 1323 36400
Cengio SV 18 3563 39963
Castelbianco SV 18 330 40293
Briaglia CN 18 318 40611
Frabosa Soprana CN 19 759 41370
Cosseria SV 19 1105 42475
Plodio SV 19 650 43125
Monastero di Vasco CN 19 1297 44422
Igliano CN 19 74 44496
Alto CN 19 128 44624
Caprauna CN 19 104 44728
Frabosa Sottana CN 19 1497 46225
Magliolo SV 19 974 47199
Zuccarello SV 19 309 47508
Pallare SV 20 923 48431
Cigliè CN 20 190 48621
Rialto SV 20 564 49185
Rocca Cigliè CN 20 142 49327
Marsaglia CN 20 245 49572

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
35 Km a W di Savona (61345 abitanti)
41 Km a E di Cuneo (56081 abitanti)
55 Km a NE di Sanremo (54807 abitanti)
70 Km a S di Asti (76202 abitanti)
73 Km a W di Genova (586655 abitanti)
84 Km a SW di Alessandria (93943 abitanti)
85 Km a SE di Moncalieri (57294 abitanti)
93 Km a SE di Torino (890529 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 0.6 2022-11-23
08:16:41
44.2777 8.0395 6 2022-11-23
08:24:48
Sala Sismica INGV-Roma 112128631
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-23 08:16:41 ± 0.1
Latitudine 44.2777 ± 0.0045
Longitudine 8.0395 ± 0.0038
Profondità (km) 6 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112128631

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 464
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 188
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 354
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 460.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 174
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 11
Numero di fasi 11
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.14749
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.44696
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri della magnitudo

ML:0.6

Campo Valore
Valore 0.6
Incertezza 0.4
Num. stazioni usate 10
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112128631
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-23 08:24:48
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.MGRO.HHZ. 2022-11-23T08:16:53.05 1.0 undecidable manual S 215 0.2878 101 0.09 25
GU.ENR.HHZ. 2022-11-23T08:16:51.19 1.0 negative manual P 264 0.4470 50 -0.18 24
IV.QLNO.HHZ. 2022-11-23T08:16:50.54 0.6 undecidable manual S 78 0.2239 104 -0.04 51
GU.MGRO.HHZ. 2022-11-23T08:16:48.28 0.1 undecidable manual P 215 0.2878 101 0.08 100
GU.CANO.HHZ. 2022-11-23T08:16:48.22 0.3 undecidable manual S 116 0.1583 110 0.08 77
GU.RORO.HHZ. 2022-11-23T08:16:48.27 0.3 undecidable manual S 173 0.1664 109 -0.17 75
GU.GBOS.HHZ. 2022-11-23T08:16:47.65 0.3 undecidable manual S 256 0.1475 111 -0.11 77
IV.QLNO.HHZ. 2022-11-23T08:16:46.51 1.0 undecidable manual P 78 0.2239 104 -0.31 24
GU.CANO.HHZ. 2022-11-23T08:16:45.57 1.0 undecidable manual P 116 0.1583 110 0.16 25
GU.RORO.HHZ. 2022-11-23T08:16:45.76 1.0 positive manual P 173 0.1664 109 0.18 25
GU.GBOS.HHZ. 2022-11-23T08:16:45.39 0.6 negative manual P 256 0.1475 111 0.2 50
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
GU.GBOS.HHE. ML:0.0 0.000008945774 0.16 AML other m 2022-11-23T08:16:48.00
GU.GBOS.HHN. ML:0.5 0.000029086359999999997 1.3184 AML other m 2022-11-23T08:16:48.27
GU.CANO.HHE. ML:1.0 0.00008820824499999999 1.056 AML other m 2022-11-23T08:16:50.36
GU.CANO.HHN. ML:0.5 0.000030975145 0.32 AML other m 2022-11-23T08:16:50.30
GU.RORO.HHE. ML:0.1 0.000010613304999999996 0.2624 AML other m 2022-11-23T08:16:48.13
GU.RORO.HHN. ML:0.5 0.0000312035945 1.3824 AML other m 2022-11-23T08:16:48.38
GU.MGRO.HNE. ML:1.4 0.00012700097499999998 1.1776 AML other m 2022-11-23T08:16:55.54
GU.MGRO.HNN. ML:0.7 0.000024189965 0.8192 AML other m 2022-11-23T08:16:53.37
GU.MGRO.HHE. ML:0.3 0.000011451015000000002 1.1776 AML other m 2022-11-23T08:16:53.54
GU.MGRO.HHN. ML:0.9 0.000040201569999999996 0 AML other m 2022-11-23T08:16:53.72
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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