Terremoto di magnitudo ML 1.1 del 30-11-2022 ore 19:11:10 (UTC) in zona: 2 km SE Rose (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.1 è avvenuto nella zona: 2 km SE Rose (CS), il

  • 30-11-2022 19:11:10 (UTC)
  • 30-11-2022 20:11:10 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.3910, 16.3200 ad una profondità di 12 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Rose CS 2 4373 4373
Castiglione Cosentino CS 5 2896 7269
San Pietro in Guarano CS 5 3663 10932
Luzzi CS 7 9396 20328
Lappano CS 8 941 21269
Rovito CS 9 3158 24427
Celico CS 9 2802 27229
Zumpano CS 9 2570 29799
Spezzano della Sila CS 10 4541 34340
Spezzano Piccolo CS 11 2079 36419
Trenta CS 12 2633 39052
Casole Bruzio CS 12 2578 41630
Cosenza CS 12 67546 109176
Acri CS 12 20858 130034
Serra Pedace CS 13 986 131020
Pedace CS 13 1907 132927
Rende CS 14 35338 168265
Bisignano CS 14 10203 178468
Montalto Uffugo CS 14 19669 198137
Castrolibero CS 14 9894 208031
Pietrafitta CS 14 1310 209341
San Vincenzo La Costa CS 15 2195 211536
Marano Marchesato CS 15 3553 215089
Marano Principato CS 16 3180 218269
San Fili CS 16 2719 220988
Aprigliano CS 17 2890 223878
Santa Sofia d'Epiro CS 17 2628 226506
Piane Crati CS 17 1423 227929
San Benedetto Ullano CS 17 1555 229484
Carolei CS 18 3330 232814
Lattarico CS 18 4013 236827
Cerisano CS 18 3196 240023
Mendicino CS 18 9450 249473
Dipignano CS 18 4376 253849
Figline Vegliaturo CS 18 1137 254986
Paterno Calabro CS 19 1398 256384
Cellara CS 19 504 256888
Rota Greca CS 20 1156 258044
Torano Castello CS 20 4614 262658
San Demetrio Corone CS 20 3559 266217

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
12 Km a NE di Cosenza (67546 abitanti)
46 Km a N di Lamezia Terme (70714 abitanti)
59 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
78 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.1 2022-11-30
19:11:10
39.3913 16.3203 12 2022-11-30
19:20:45
Sala Sismica INGV-Roma 112391411
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2022-11-30 19:11:10 ± 0.05
Latitudine 39.3913 ± 0.0054
Longitudine 16.3203 ± 0.0023
Profondità (km) 12 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 112391411

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 506
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 263
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 191
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 510.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 10
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.09
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.10162
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.39930
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.1

Campo Valore
Valore 1.1
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 16
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 112391411
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2022-11-30 19:20:45
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
MN.TIP.HHZ. 2022-11-30T19:11:24.49 0.6 undecidable manual S 122 0.3993 91 0.12 47
IV.CET2.HHZ. 2022-11-30T19:11:21.72 0.6 undecidable manual S 296 0.3139 92 -0.12 48
MN.TIP.HHZ. 2022-11-30T19:11:18.20 0.1 undecidable manual P 122 0.3993 91 -0.13 93
IV.CAR1.HHZ. 2022-11-30T19:11:17.26 0.6 undecidable manual S 211 0.1619 99 -0.08 49
IV.CET2.HHZ. 2022-11-30T19:11:16.92 0.1 undecidable manual P 296 0.3139 92 0.05 96
IV.CELI.HHZ. 2022-11-30T19:11:16.80 0.6 undecidable manual S 85 0.1457 102 -0.09 49
IV.SPS2.HHZ. 2022-11-30T19:11:15.60 0.6 undecidable manual S 172 0.1016 120 -0.05 50
IV.CAR1.HHZ. 2022-11-30T19:11:14.38 1.0 positive manual P 211 0.1619 99 0.11 25
IV.CELI.HHZ. 2022-11-30T19:11:14.10 1.0 positive manual P 85 0.1457 102 0.09 25
IV.SPS2.HHZ. 2022-11-30T19:11:13.37 0.1 negative manual P 172 0.1016 120 0.07 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.SPS2.HHN. ML:1.0 0.0001045 0.22 AML other m 2022-11-30T19:11:15.68
IV.SPS2.HHE. ML:0.9 0.00008714221 0.1024 AML other m 2022-11-30T19:11:15.74
IV.CELI.HNE. ML:1.1 0.00010902320000000002 0.384 AML other m 2022-11-30T19:11:16.99
IV.CELI.HNN. ML:0.8 0.000047893544999999994 0.96 AML other m 2022-11-30T19:11:13.63
IV.CELI.HHE. ML:1.1 0.000111449105 0.384 AML other m 2022-11-30T19:11:16.99
IV.CELI.HHN. ML:0.8 0.00004769254 1.5872 AML other m 2022-11-30T19:11:13.38
IV.CAR1.HNE. ML:1.0 0.000080562975 0.1152 AML other m 2022-11-30T19:11:17.99
IV.CAR1.HNN. ML:1.0 0.000082444335 1.216 AML other m 2022-11-30T19:11:14.22
IV.CAR1.HHE. ML:1.0 0.00008005915 0.1152 AML other m 2022-11-30T19:11:17.98
IV.CAR1.HHN. ML:1.0 0.000080837405 1.4208 AML other m 2022-11-30T19:11:14.11
IV.CET2.HHE. ML:1.2 0.00006259753 0.1408 AML other m 2022-11-30T19:11:22.42
IV.CET2.HHN. ML:1.3 0.00008249669999999999 0.1536 AML other m 2022-11-30T19:11:23.18
MN.TIP.HHE. ML:1.2 0.00004952619 2.0608 AML other m 2022-11-30T19:11:21.89
MN.TIP.HHN. ML:1.3 0.00006608837000000001 1.8432 AML other m 2022-11-30T19:11:23.49
MN.TIP.HNE. ML:1.4 0.00007238652500000001 1.0112 AML other m 2022-11-30T19:11:34.77
MN.TIP.HNN. ML:1.3 0.000066534685 0.6528 AML other m 2022-11-30T19:11:22.58
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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