Terremoto di magnitudo ML 1.0 del 06-02-2023 ore 09:01:48 (UTC) in zona: 3 km S Casalbuono (SA)

Un terremoto di magnitudo ML 1.0 è avvenuto nella zona: 3 km S Casalbuono (SA), il

  • 06-02-2023 09:01:48 (UTC)
  • 06-02-2023 10:01:48 (UTC +01:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.1850, 15.6830 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Casalbuono SA 3 1194 1194
Casaletto Spartano SA 7 1420 2614
Tortorella SA 8 523 3137
Torraca SA 9 1263 4400
Lagonegro PZ 10 5584 9984
Montesano sulla Marcellana SA 10 6704 16688
Buonabitacolo SA 11 2549 19237
Caselle in Pittari SA 12 1956 21193
Morigerati SA 12 665 21858
Vibonati SA 13 3293 25151
Sanza SA 13 2608 27759
Sapri SA 13 6770 34529
Rivello PZ 14 2767 37296
Santa Marina SA 15 3243 40539
Ispani SA 15 1026 41565
Nemoli PZ 17 1495 43060
Moliterno PZ 17 4062 47122
Padula SA 18 5368 52490
Tramutola PZ 18 3089 55579
Sarconi PZ 19 1404 56983
Torre Orsaia SA 19 2118 59101
Trecchina PZ 19 2316 61417

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
76 Km a SE di Battipaglia (50786 abitanti)
94 Km a SW di Matera (60436 abitanti)
96 Km a SE di Salerno (135261 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.0 2023-02-06
09:01:48
40.1852 15.6833 10 2023-02-06
09:20:35
Sala Sismica INGV-Roma 114137811
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-02-06 09:01:48 ± 0.13
Latitudine 40.1852 ± 0.0162
Longitudine 15.6833 ± 0.0165
Profondità (km) 10 (operator assigned)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 114137811

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 2160
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 610
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 324
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 2160.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 153
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 7
Numero di fasi 7
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.09623
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.25721
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 5
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri della magnitudo

ML:1.0

Campo Valore
Valore 1.0
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 114137811
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-02-06 09:20:35
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.BULG.HNZ. 2023-02-06T09:01:59.32 0.3 undecidable manual S 246 0.2572 50 0.39 68
IV.BULG.HNZ. 2023-02-06T09:01:54.45 0.1 undecidable manual P 246 0.2572 50 -0.12 95
IV.MTSN.HNZ. 2023-02-06T09:01:53.64 0.6 undecidable manual S 33 0.0962 133 -0.04 50
IV.MCEL.HHZ. 2023-02-06T09:01:52.92 1.0 positive manual P 33 0.1664 118 0.11 24
IV.SIRI.HHZ. 2023-02-06T09:01:52.43 0.6 positive manual P 91 0.1403 122 0.11 49
IV.MGR.HHZ. 2023-02-06T09:01:51.41 0.3 positive manual P 244 0.1097 129 -0.35 70
IV.MTSN.HNZ. 2023-02-06T09:01:51.58 0.1 undecidable manual P 33 0.0962 133 0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MGR.HHE. ML:0.9 0.00009325 1.6 AML other m 2023-02-06T09:01:53.08
IV.MGR.HHN. ML:0.9 0.00009554999999999999 1.32 AML other m 2023-02-06T09:01:54.76
IV.MCEL.HNE. ML:1.2 0.00013550000000000001 1.52 AML other m 2023-02-06T09:01:57.10
IV.MCEL.HNN. ML:1.2 0.000134 1.04 AML other m 2023-02-06T09:01:57.25
IV.SIRI.HHE. ML:0.9 0.000076562085 0.2816 AML other m 2023-02-06T09:01:56.35
IV.SIRI.HHN. ML:0.7 0.000052196404999999994 0.3648 AML other m 2023-02-06T09:01:57.53
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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