Terremoto di magnitudo ML 1.8 del 01-04-2023 ore 10:41:10 (Italia) in zona: 1 km NE Montagano (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.8 è avvenuto nella zona: 1 km NE Montagano (CB), il

  • 01-04-2023 08:41:10 (UTC)
  • 01-04-2023 10:41:10 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6520, 14.6850 ad una profondità di 20 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Montagano CB 1 1086 1086
Petrella Tifernina CB 5 1170 2256
Ripalimosani CB 5 3114 5370
Matrice CB 5 1115 6485
Limosano CB 6 768 7253
Castellino del Biferno CB 7 545 7798
Campolieto CB 7 839 8637
Sant'Angelo Limosano CB 8 352 8989
San Giovanni in Galdo CB 9 580 9569
Lucito CB 9 696 10265
Morrone del Sannio CB 10 587 10852
Campobasso CB 11 49431 60283
San Biase CB 11 189 60472
Castropignano CB 11 947 61419
Toro CB 11 1391 62810
Oratino CB 11 1641 64451
Ripabottoni CB 11 514 64965
Monacilioni CB 11 523 65488
Campodipietra CB 12 2570 68058
Castelbottaccio CB 12 312 68370
Fossalto CB 12 1345 69715
Lupara CB 13 505 70220
Ferrazzano CB 13 3344 73564
Torella del Sannio CB 14 795 74359
Provvidenti CB 14 119 74478
Pietracupa CB 14 215 74693
Civitacampomarano CB 15 417 75110
Busso CB 15 1273 76383
Casalciprano CB 15 564 76947
Mirabello Sannitico CB 15 2180 79127
Molise CB 16 167 79294
Sant'Elia a Pianisi CB 16 1818 81112
Gildone CB 16 809 81921
Casacalenda CB 17 2135 84056
Baranello CB 17 2673 86729
Jelsi CB 17 1781 88510
Pietracatella CB 18 1375 89885
Salcito CB 18 683 90568
Trivento CB 19 4730 95298
Duronia CB 19 405 95703
Guardialfiera CB 19 1065 96768
Vinchiaturo CB 19 3324 100092
Sant'Elena Sannita IS 19 275 100367
Bagnoli del Trigno IS 20 735 101102
Macchia Valfortore CB 20 576 101678
Castelmauro CB 20 1505 103183

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
58 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
59 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
70 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
75 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
82 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
83 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
85 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
87 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
89 Km a SE di Chieti (51815 abitanti)
89 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
90 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
93 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
96 Km a N di Portici (55274 abitanti)
97 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
98 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
99 Km a SE di Pescara (121014 abitanti)
100 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.8 2023-04-01
08:41:10
41.6515 14.6847 20 2023-04-01
08:55:14
Sala Sismica INGV-Roma 115938011
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2023-04-01 08:41:10 ± 0.17
Latitudine 41.6515 ± 0.0090
Longitudine 14.6847 ± 0.0096
Profondità (km) 20 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 115938011

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 742
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 616
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 332
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 770.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 106
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.12501
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.54319
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 8
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 8
Parametri della magnitudo

ML:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 115938011
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2023-04-01 08:55:14
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.LPEL.HHZ. 2023-04-01T08:41:29.39 0.3 undecidable manual S 317 0.5432 101 0.12 67
IV.SGG.HHZ. 2023-04-01T08:41:24.21 0.3 undecidable manual S 221 0.3498 109 0.51 65
IV.SACR.HHZ. 2023-04-01T08:41:21.02 0.3 undecidable manual S 176 0.2545 117 -0.08 72
IV.LPEL.HHZ. 2023-04-01T08:41:21.07 0.1 undecidable manual P 317 0.5432 101 -0.25 88
IV.PABO.HHE. 2023-04-01T08:41:20.61 0.3 undecidable manual S 294 0.2428 119 -0.18 71
OT.OT16.EHN. 2023-04-01T08:41:19.00 0.1 undecidable manual P 63 0.4056 106 -0.02 94
IV.CIGN.HHZ. 2023-04-01T08:41:18.54 0.3 undecidable manual S 89 0.1646 131 -0.35 70
IV.BSSO.HHZ. 2023-04-01T08:41:18.03 0.1 undecidable manual S 213 0.1250 140 -0.05 99
IV.SGG.HHZ. 2023-04-01T08:41:17.26 0.3 undecidable manual P 221 0.3498 109 -0.85 56
IV.PABO.HHE. 2023-04-01T08:41:16.76 0.3 undecidable manual P 294 0.2428 119 0.33 68
IV.GATE.HHZ. 2023-04-01T08:41:16.09 0.1 undecidable manual P 129 0.2176 122 0.03 98
IV.SACR.HHZ. 2023-04-01T08:41:16.67 0.1 undecidable manual P 176 0.2545 117 0.06 97
IV.CIGN.HHZ. 2023-04-01T08:41:15.84 0.1 undecidable manual P 89 0.1646 131 0.51 89
IV.BSSO.HHZ. 2023-04-01T08:41:14.86 0.1 undecidable manual P 213 0.1250 140 0 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.BSSO.HNN. ML:1.9 0.00051007785 0.3776 AML other m 2023-04-01T08:41:19.20
IV.BSSO.HNE. ML:2.0 0.000655 0.42 AML other m 2023-04-01T08:41:18.96
IV.BSSO.HHE. ML:2.0 0.000687 0.42 AML other m 2023-04-01T08:41:18.96
IV.BSSO.HHN. ML:1.9 0.000537 0.38 AML other m 2023-04-01T08:41:19.39
IV.LPEL.HHE. ML:1.5 0.000061937555 0.16 AML other m 2023-04-01T08:41:32.84
IV.LPEL.HHN. ML:1.5 0.000061099795 0.0832 AML other m 2023-04-01T08:41:31.42
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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