Terremoto di magnitudo Md 3.5 del 21-09-1985 ore 23:51:14 (UTC) in zona: 1 km N Mosciano Sant'Angelo (TE)

Un terremoto di magnitudo Md 3.5 è avvenuto nella zona: 1 km N Mosciano Sant'Angelo (TE), il

  • 21-09-1985 23:51:14 (UTC)
  • 22-09-1985 01:51:14 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 42.7630, 13.8890 ad una profondità di 1 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Mosciano Sant'Angelo TE 1 9308 9308
Tortoreto TE 5 11542 20850
Giulianova TE 6 24050 44900
Bellante TE 7 7152 52052
Sant'Omero TE 8 5243 57295
Corropoli TE 9 5045 62340
Alba Adriatica TE 9 12353 74693
Nereto TE 9 5242 79935
Morro d'Oro TE 11 3661 83596
Castellalto TE 11 7513 91109
Torano Nuovo TE 11 1611 92720
Notaresco TE 12 6907 99627
Controguerra TE 12 2436 102063
Colonnella TE 12 3734 105797
Roseto degli Abruzzi TE 14 25537 131334
Martinsicuro TE 14 16033 147367
Canzano TE 15 1934 149301
Ancarano TE 15 1857 151158
Sant'Egidio alla Vibrata TE 16 9811 160969
Campli TE 17 7209 168178
Monsampolo del Tronto AP 17 4611 172789
Spinetoli AP 17 7215 180004
Colli del Tronto AP 17 3668 183672
Maltignano AP 18 2401 186073
Monteprandone AP 18 12655 198728
Civitella del Tronto TE 18 5116 203844
Castel di Lama AP 19 8634 212478
Teramo TE 19 54892 267370
Cellino Attanasio TE 20 2520 269890

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
19 Km a NE di Teramo (54892 abitanti)
35 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
43 Km a NW di Pescara (121014 abitanti)
51 Km a NW di Chieti (51815 abitanti)
61 Km a NE di L'Aquila (69753 abitanti)
99 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
100 Km a SE di Ancona (100861 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 3.5 1985-09-21
23:51:14
42.763 13.889 1 2013-07-15
08:40:51
Bollettino Sismico Italiano INGV 13549
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 1985-09-21 23:51:14 ± 0.619
Latitudine 42.7630 ± 0.0168
Longitudine 13.8890 ± 0.0317
Profondità (km) 1 ± 4 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-VAX
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 13549

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza horizontal uncertainty
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri)
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri)
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi)
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 3191.9
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 149
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 26
Numero di fasi 26
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.7
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00210
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.03562
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 20
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 20
Parametri della magnitudo

Md:3.5

Campo Valore
Valore 3.5
Incertezza
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 13549
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2013-01-04 17:16:35
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
--.FO1.Z. 1985-09-21T23:52:16.00 10.0 undecidable manual PN 348 0.0351 0.03 0.9
--.RNI.Z. 1985-09-21T23:52:16.00 10.0 undecidable manual PN 325 0.0356 -0.73 0.7
--.PAG.Z. 1985-09-21T23:52:16.10 10.0 undecidable manual PN 329 0.0354 -0.26 0.9
--.CVF.Z. 1985-09-21T23:52:14.60 10.0 undecidable manual PN 268 0.0332 1.59 0.3
--.CTI.Z. 1985-09-21T23:52:12.50 10.0 undecidable manual PN 334 0.0328 0.07 1
--.BAL.Z. 1985-09-21T23:52:11.90 10.0 undecidable manual PN 325 0.0334 -1.38 0.4
--.VOY.Z. 1985-09-21T23:52:06.30 10.0 undecidable manual PN 359 0.0294 -0.86 0.7
--.PS9.Z. 1985-09-21T23:51:58.00 10.0 undecidable manual PN 292 0.0236 -0.41 1.1
--.SD1.Z. 1985-09-21T23:51:53.50 10.0 undecidable manual SG? 182 0.0095 1.15 0
--.TR9.Z. 1985-09-21T23:51:51.80 10.0 undecidable manual PN 149 0.0178 2.24 0.1
--.AS1.Z. 1985-09-21T23:51:49.00 10.0 undecidable manual SG 288 0.0085 -0.09 0.6
--.MNS.Z. 1985-09-21T23:51:49.00 10.0 undecidable manual SG 247 0.0087 -0.49 0.5
--.MSC.Z. 1985-09-21T23:51:44.80 10.0 undecidable manual PN 177 0.0141 0.91 1
--.PRO.Z. 1985-09-21T23:51:43.00 10.0 undecidable manual PN 327 0.0123 1.91 0.2
--.SGG.Z. 1985-09-21T23:51:41.30 10.0 undecidable manual PN 164 0.0128 -0.55 1.3
--.CM2.Z. 1985-09-21T23:51:41.00 10.0 undecidable manual SG 308 0.0062 0.21 0.9
--.RDP.Z. 1985-09-21T23:51:41.30 10.0 undecidable manual PN 220 0.0119 0.77 1.1
--.SD1.Z. 1985-09-21T23:51:35.00 10.0 undecidable manual PG 182 0.0095 -1.48 0.5
--.AQU.Z. 1985-09-21T23:51:35.00 10.0 undecidable manual SG 221 0.0049 -0.73 0.5
--.AS1.Z. 1985-09-21T23:51:34.00 10.0 negative manual PG 288 0.0085 -0.59 2.5
--.MNS.Z. 1985-09-21T23:51:34.50 10.0 undecidable manual PG 247 0.0087 -0.33 1.4
--.AM1.Z. 1985-09-21T23:51:32.20 10.0 undecidable manual PG 345 0.0073 0.18 2.9
--.CM2.Z. 1985-09-21T23:51:28.90 10.0 undecidable manual PG 308 0.0062 -0.9 2
--.AQU.Z. 1985-09-21T23:51:26.00 10.0 negative manual PG 221 0.0049 -0.88 2
--.ALP.Z. 1985-09-21T23:51:25.30 10.0 undecidable manual SG 274 0.0021 1.4 0.3
--.ALP.Z. 1985-09-21T23:51:21.20 10.0 negative manual PG 274 0.0021 1.16 1.5
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
Download
Tipo Descrizione Link
QuakeML - small Event, Origin, FocalMechanism Download
QuakeML - full Event, Origin, FocalMechanism, Amplitude, Arrival, Pick, Station Magnitude Download