Terremoto di magnitudo ML 1.2 del 19-07-2016 ore 07:19:17 (Italia) in zona: 3 km N Vecchiano (PI)

Un terremoto di magnitudo ML 1.2 è avvenuto nella zona: 3 km N Vecchiano (PI), il

  • 19-07-2016 05:19:17 (UTC)
  • 19-07-2016 07:19:17 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.8080, 10.3870 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Vecchiano PI 3 12189 12189
San Giuliano Terme PI 7 31399 43588
Massarosa LU 8 22471 66059
Lucca LU 10 89046 155105
Pisa PI 10 89158 244263
Viareggio LU 13 62467 306730
Calci PI 14 6426 313156
Capannori LU 16 46252 359408
Camaiore LU 16 32513 391921
Pescaglia LU 18 3526 395447
Buti PI 18 5791 401238
Porcari LU 19 8845 410083
Cascina PI 20 45257 455340
Vicopisano PI 20 8559 463899

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a W di Lucca (89046 abitanti)
10 Km a N di Pisa (89158 abitanti)
13 Km a SE di Viareggio (62467 abitanti)
29 Km a N di Livorno (159219 abitanti)
32 Km a SE di Massa (69479 abitanti)
38 Km a SE di Carrara (63133 abitanti)
45 Km a W di Pistoia (90315 abitanti)
56 Km a SE di La Spezia (93959 abitanti)
58 Km a W di Prato (191150 abitanti)
64 Km a W di Scandicci (50609 abitanti)
70 Km a W di Firenze (382808 abitanti)
94 Km a NW di Siena (53903 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

Mappa preliminare del risentimento dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione del risentimento del terremoto sul territorio, espresso in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate utilizzando i dati dei questionari raccolti sul sito web http://www.hsit.it. Le intensità mostrate sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute da ogni Comune, e sono tanto più affidabili quanto maggiore è il numero di questionari. I dati raccolti sono sottoposti ad un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al VI grado della Scala MCS o EMS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. La stella nera è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra, sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere questa mappa, la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.2 2016-07-19
05:19:17
43.8083 10.3873 11 2016-11-08
11:51:02
Bollettino Sismico Italiano INGV 26548721
Rivista
Rev100
ML 2.0 2016-07-19
05:19:17
43.8127 10.3685 11 2016-07-19
05:24:20
Sala Sismica INGV-Roma 26478561
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-07-19 05:19:17 ± 0.07
Latitudine 43.8083 ± 0.0045
Longitudine 10.3873 ± 0.0075
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26548721

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 557
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 342
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 68
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 560.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 79
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 26
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.21
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.52341
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 19
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 10
Parametri delle magnitudo

ML:1.2

Campo Valore
Valore 1.2
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 1
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26548721
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-17 17:10:12

ML:2.0

Campo Valore
Valore 2.0
Incertezza 0.8
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26478561
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-07-19 05:24:20
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.RESU.HHZ. 2016-07-19T05:20:58.34 3.0 positive manual Pn 3.01 0
IV.VAGA.HHZ. 2016-07-19T05:20:56.99 3.0 undecidable manual Sn -3.42 0
SI.RISI.HHZ. 2016-07-19T05:20:56.99 3.0 undecidable manual Sg 1.06 0
CR.STON.BHZ. 2016-07-19T05:20:39.32 3.0 negative manual Pn 0.42 0
IV.PP3.EHZ. 2016-07-19T05:20:31.99 3.0 undecidable manual Sn 1.84 0
GU.MGRO.HHZ. 2016-07-19T05:20:15.99 3.0 undecidable manual Sn 1.27 0
MN.TUE.HHZ. 2016-07-19T05:20:09.64 3.0 negative manual Pg 6.9 0
GU.RNCA.HHZ. 2016-07-19T05:19:56.99 3.0 undecidable manual S -2.61 0
IV.CAVE.HHZ. 2016-07-19T05:19:37.24 3.0 negative manual P -3.97 0
IV.MTCR.EHZ. 2016-07-19T05:19:34.94 0.1 undecidable manual S 63 0.4946 90 0.23 92
IV.PLMA.HHZ. 2016-07-19T05:19:33.29 0.1 undecidable manual S 302 0.4533 90 -0.21 93
Z3.A319A.HHZ. 2016-07-19T05:19:30.44 0.6 undecidable manual S 157 0.3597 90 -0.28 47
IV.GROG.HHN. 2016-07-19T05:19:28.01 0.1 undecidable manual P 223 0.5234 90 0.02 93
IV.BDI.HNZ. 2016-07-19T05:19:28.84 0.3 undecidable manual S 30 0.2950 90 0.03 74
IV.MTCR.EHZ. 2016-07-19T05:19:27.83 0.1 undecidable manual P 63 0.4946 90 0.35 89
GU.CARD.HHZ. 2016-07-19T05:19:26.50 0.1 undecidable manual S 17 0.2275 91 -0.32 93
IV.PLMA.HHZ. 2016-07-19T05:19:26.93 0.1 undecidable manual P 302 0.4533 90 0.14 92
IV.CRMI.HNN. 2016-07-19T05:19:26.33 0.1 undecidable manual P 92 0.4272 90 -0.01 96
GU.EQUI.HHZ. 2016-07-19T05:19:25.57 0.1 undecidable manual P 335 0.3948 90 -0.21 93
Z3.A319A.HHZ. 2016-07-19T05:19:24.88 0.6 undecidable manual P 157 0.3597 90 -0.29 46
IV.BDI.HNZ. 2016-07-19T05:19:24.28 0.3 undecidable manual P 30 0.2950 90 0.2 72
IV.PII.HHZ. 2016-07-19T05:19:23.77 0.1 undecidable manual S 131 0.1313 95 -0.2 98
GU.MAIM.HHZ. 2016-07-19T05:19:23.85 0.1 undecidable manual S 35 0.1295 96 -0.06 100
GU.CARD.HHZ. 2016-07-19T05:19:22.97 0.1 undecidable manual P 17 0.2275 91 0.05 100
GU.MAIM.HHZ. 2016-07-19T05:19:21.55 0.1 undecidable manual P 35 0.1295 96 0.31 97
IV.PII.HHZ. 2016-07-19T05:19:21.44 0.1 undecidable manual P 131 0.1313 95 0.16 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.PII.HHN. ML:1.2 0.000143 0.7 AML other m 2016-07-19T05:19:24.17
IV.PII.HHE. ML:1.3 0.000179 0.34 AML other m 2016-07-19T05:19:24.24
MN.TUE.HNE. ML:2.7 0.000060085 1.1 AML other m 2016-07-19T05:21:03.64
MN.TUE.HNN. ML:2.7 0.0000533 1.42 AML other m 2016-07-19T05:21:11.76
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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Tipo Descrizione Link
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