Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 25-07-2016 ore 08:57:24 (Italia) in zona: 1 km S Moggio Udinese (UD)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 1 km S Moggio Udinese (UD), il

  • 25-07-2016 06:57:24 (UTC)
  • 25-07-2016 08:57:24 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 46.4030, 13.1980 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Moggio Udinese UD 1 1714 1714
Resiutta UD 2 309 2023
Amaro UD 8 823 2846
Venzone UD 9 2117 4963
Chiusaforte UD 9 672 5635
Resia UD 9 1033 6668
Dogna UD 10 175 6843
Bordano UD 12 754 7597
Cavazzo Carnico UD 13 1052 8649
Tolmezzo UD 14 10440 19089
Pontebba UD 14 1433 20522
Gemona del Friuli UD 15 10964 31486
Zuglio UD 15 595 32081
Arta Terme UD 15 2171 34252
Paularo UD 16 2623 36875
Verzegnis UD 16 863 37738
Lusevera UD 16 643 38381
Montenars UD 16 538 38919
Trasaghis UD 16 2227 41146
Ligosullo UD 18 116 41262
Artegna UD 18 2885 44147
Osoppo UD 19 2936 47083
Treppo Carnico UD 19 618 47701
Magnano in Riviera UD 19 2336 50037
Paluzza UD 20 2217 52254

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
38 Km a N di Udine (99169 abitanti)
65 Km a NE di Pordenone (51229 abitanti)
95 Km a NW di Trieste (204420 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2016-07-25
06:57:24
46.4033 13.1975 8 2016-11-08
11:51:05
Bollettino Sismico Italiano INGV 29839711
Rivista
Rev100
ML 1.4 2016-07-25
06:57:24
46.4035 13.1977 7 2016-07-25
07:05:32
Sala Sismica INGV-Roma 26555131
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-07-25 06:57:24 ± 0.08
Latitudine 46.4033 ± 0.0054
Longitudine 13.1975 ± 0.0052
Profondità (km) 8 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 29839711

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 437
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 413
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 16
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 440.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 101
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 32
Numero di fasi 17
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.27
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.13315
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 23
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 9
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 29839711
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-10-04 16:56:27

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26555131
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-07-25 07:05:32
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
GU.RNCA.HHZ. 2016-07-25T06:59:18.99 3.0 undecidable manual Sg 15.19 0
IV.ARCI.HHZ. 2016-07-25T06:59:17.99 3.0 undecidable manual Sg 10.13 0
IV.MGR.HHZ. 2016-07-25T06:58:59.06 3.0 undecidable manual Pn -0.91 0
IV.CRMI.HHZ. 2016-07-25T06:58:48.99 3.0 undecidable manual Sn -2.12 0
IV.VBKN.HHZ. 2016-07-25T06:58:47.14 3.0 undecidable manual Pn -1.13 0
GU.CANO.HHZ. 2016-07-25T06:58:44.08 3.0 undecidable manual Pg 16.290001 0
GU.STV.HHZ. 2016-07-25T06:58:41.22 3.0 positive manual Pn 6 0
IV.QLNO.HHZ. 2016-07-25T06:58:36.17 3.0 positive manual Pg 10.15 0
IV.LATB.EHZ. 2016-07-25T06:58:36.29 3.0 positive manual Pn -1.95 0
IV.BRSN.EHZ. 2016-07-25T06:58:28.99 3.0 undecidable manual Sn -2.14 0
CH.BNALP.HHZ. 2016-07-25T06:58:26.91 3.0 undecidable manual Pg 10.01 0
IV.NARO.HHZ. 2016-07-25T06:58:15.61 3.0 undecidable manual Pg 5.96 0
IV.CTI.HHZ. 2016-07-25T06:58:04.99 3.0 undecidable manual S 1.1331 0.48 0
IV.CTI.HHZ. 2016-07-25T06:57:46.39 3.0 negative manual P 1.1331 -0.29 0
SI.RISI.HHZ. 2016-07-25T06:57:43.65 3.0 negative manual P -0.24 0
OX.SABO.HHZ. 2016-07-25T06:57:43.60 0.3 undecidable manual S 144 0.5135 50 0.62 60
OX.CIMO.HNZ. 2016-07-25T06:57:43.59 0.6 undecidable manual S 260 0.5270 50 0.2 45
IV.FVI.HHZ. 2016-07-25T06:57:37.40 0.6 undecidable manual S 304 0.3462 50 -0.61 42
OX.CIMO.HNZ. 2016-07-25T06:57:35.17 0.6 undecidable manual P 260 0.5270 50 -0.25 44
OX.ACOM.HHZ. 2016-07-25T06:57:35.30 0.3 undecidable manual S 56 0.2608 105 0.38 68
OX.SABO.HHZ. 2016-07-25T06:57:34.90 0.1 positive manual P 144 0.5135 50 -0.28 88
OX.CLUD.HHZ. 2016-07-25T06:57:33.40 0.3 undecidable manual S 284 0.2239 107 -0.15 72
OX.ZOU2.HHZ. 2016-07-25T06:57:33.60 0.1 undecidable manual S 315 0.2185 107 0.25 94
OX.MPRI.HHZ. 2016-07-25T06:57:33.30 0.3 undecidable manual S 222 0.2176 107 -0.01 74
IV.STAL.HHZ. 2016-07-25T06:57:32.45 0.1 undecidable manual P 247 0.3651 50 -0.2 92
IV.FVI.HHZ. 2016-07-25T06:57:32.37 0.3 undecidable manual P 304 0.3462 50 0.06 71
OX.ACOM.HHZ. 2016-07-25T06:57:30.47 0.3 undecidable manual P 56 0.2608 105 -0.06 73
OX.ZOU2.HHZ. 2016-07-25T06:57:29.74 0.1 negative manual P 315 0.2185 107 0.12 96
OX.MPRI.HHZ. 2016-07-25T06:57:29.81 0.1 undecidable manual P 222 0.2176 107 0.21 95
OX.CLUD.HHZ. 2016-07-25T06:57:29.73 0.3 undecidable manual P 284 0.2239 107 0 74
IV.PTCC.HHZ. 2016-07-25T06:57:29.00 0.1 undecidable manual S 88 0.1079 122 -0.44 92
IV.PTCC.HHZ. 2016-07-25T06:57:27.41 0.1 negative manual P 88 0.1079 122 0.05 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
OX.ACOM.HHE. ML:1.6 0.000222 0.48 AML other m 2016-07-25T06:57:36.11
OX.ACOM.HHN. ML:1.5 0.0001555 1.36 AML other m 2016-07-25T06:57:38.74
OX.CLUD.HHE. ML:1.2 0.00011235000000000001 0.48 AML other m 2016-07-25T06:57:35.49
OX.CLUD.HHN. ML:1.2 0.0001085 0.64 AML other m 2016-07-25T06:57:36.09
OX.MPRI.HHE. ML:1.4 0.0001455 0.28 AML other m 2016-07-25T06:57:35.40
OX.MPRI.HHN. ML:1.6 0.000264 0.46 AML other m 2016-07-25T06:57:35.79
IV.PTCC.HHN. ML:1.6 0.0005715 0.46 AML other m 2016-07-25T06:57:29.19
IV.PTCC.HHE. ML:1.4 0.0003235 0.38 AML other m 2016-07-25T06:57:31.00
OX.SABO.HNE. ML:2.4 0.0005005 0.9 AML other m 2016-07-25T06:57:47.32
OX.SABO.HHE. ML:1.7 0.00011875 0.9 AML other m 2016-07-25T06:57:47.77
OX.SABO.HHN. ML:1.8 0.00014050000000000003 0.4 AML other m 2016-07-25T06:57:45.43
OX.SABO.HNN. ML:2.4 0.0005074999999999999 1.58 AML other m 2016-07-25T06:57:45.48
IV.STAL.HHN. ML:1.4 0.0000955 0.18 AML other m 2016-07-25T06:57:40.37
IV.STAL.HHE. ML:1.5 0.00010389999999999999 1.48 AML other m 2016-07-25T06:57:41.40
OX.ZOU2.HHN. ML:1.3 0.00011750000000000001 0.26 AML other m 2016-07-25T06:57:34.04
OX.ZOU2.HHE. ML:1.3 0.000123 0.74 AML other m 2016-07-25T06:57:34.78
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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