Terremoto di magnitudo ML 1.5 del 27-07-2016 ore 00:22:43 (Italia) in zona: 2 km N Macchia Valfortore (CB)

Un terremoto di magnitudo ML 1.5 è avvenuto nella zona: 2 km N Macchia Valfortore (CB), il

  • 26-07-2016 22:22:43 (UTC)
  • 27-07-2016 00:22:43 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.6140, 14.9060 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Macchia Valfortore CB 2 576 576
Sant'Elia a Pianisi CB 3 1818 2394
Pietracatella CB 4 1375 3769
Carlantino FG 6 980 4749
Monacilioni CB 8 523 5272
Colletorto CB 8 1938 7210
Celenza Valfortore FG 8 1598 8808
San Giuliano di Puglia CB 9 1042 9850
Bonefro CB 10 1384 11234
Gambatesa CB 12 1464 12698
Campolieto CB 12 839 13537
Ripabottoni CB 12 514 14051
Toro CB 12 1391 15442
San Marco la Catola FG 13 1012 16454
Santa Croce di Magliano CB 13 4435 20889
San Giovanni in Galdo CB 13 580 21469
Provvidenti CB 14 119 21588
Jelsi CB 14 1781 23369
Montelongo CB 14 365 23734
Campodipietra CB 15 2570 26304
Casacalenda CB 15 2135 28439
Tufara CB 15 925 29364
Riccia CB 15 5262 34626
Morrone del Sannio CB 15 587 35213
Matrice CB 16 1115 36328
Montorio nei Frentani CB 16 437 36765
Casalnuovo Monterotaro FG 16 1556 38321
Casalvecchio di Puglia FG 17 1877 40198
Rotello CB 17 1212 41410
Castellino del Biferno CB 18 545 41955
Volturara Appula FG 18 430 42385
Gildone CB 18 809 43194
Castelnuovo della Daunia FG 18 1445 44639
Castelvetere in Val Fortore BN 19 1240 45879
Petrella Tifernina CB 20 1170 47049
Montagano CB 20 1086 48135

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
40 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
55 Km a N di Benevento (60091 abitanti)
56 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
77 Km a NE di Caserta (76326 abitanti)
78 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
84 Km a W di Manfredonia (57279 abitanti)
87 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
92 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
92 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
92 Km a NE di Aversa (53047 abitanti)
94 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
96 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
99 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
99 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.5 2016-07-26
22:22:43
41.6138 14.9058 22 2016-11-08
11:51:04
Bollettino Sismico Italiano INGV 26923761
Rivista
Rev100
ML 1.5 2016-07-26
22:22:43
41.6263 14.885 24 2016-07-26
22:31:08
Sala Sismica INGV-Roma 26585071
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-07-26 22:22:43 ± 0.26
Latitudine 41.6138 ± 0.0162
Longitudine 14.9058 ± 0.0144
Profondità (km) 22 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26923761

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1831
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 861
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 331
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1830.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 105
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.33
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.04047
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.49643
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri delle magnitudo

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26585071
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-07-26 22:31:08

ML:1.5

Campo Valore
Valore 1.5
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26923761
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-10-14 14:17:56
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.APRC.EHZ. 2016-07-26T22:23:00.78 0.3 undecidable manual S 73 0.4964 104 -0.36 65
IV.SACR.HHZ. 2016-07-26T22:22:54.60 0.3 undecidable manual S 215 0.2635 119 -0.05 73
IV.BSSO.HHE. 2016-07-26T22:22:54.50 0.6 undecidable manual S 254 0.2428 121 0.37 45
IV.MELA.HHZ. 2016-07-26T22:22:53.17 0.6 undecidable manual S 61 0.1889 130 0.35 46
IV.APRC.EHZ. 2016-07-26T22:22:53.84 0.3 undecidable manual P 73 0.4964 104 0.11 69
IV.MOCO.HHE. 2016-07-26T22:22:51.32 0.3 undecidable manual P 142 0.3085 114 0.64 63
IV.CIGN.HHZ. 2016-07-26T22:22:50.65 0.3 undecidable manual S 359 0.0405 167 0.23 73
IV.SACR.HHZ. 2016-07-26T22:22:49.70 0.1 undecidable manual P 215 0.2635 119 -0.28 93
IV.BSSO.HHE. 2016-07-26T22:22:49.86 0.3 undecidable manual P 254 0.2428 121 0.17 71
IV.MELA.HHZ. 2016-07-26T22:22:48.96 0.1 positive manual P 61 0.1889 130 0.03 99
IV.GATE.HHZ. 2016-07-26T22:22:47.87 0.1 negative manual P 178 0.1007 149 -0.07 100
IV.CIGN.HHZ. 2016-07-26T22:22:46.95 0.1 positive manual P 359 0.0405 167 -0.59 90
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CIGN.HHN. ML:1.3 0.0001365 0.74 AML other m 2016-07-26T22:22:53.77
IV.CIGN.HHE. ML:1.3 0.000161 1.34 AML other m 2016-07-26T22:22:53.89
IV.GATE.HHN. ML:1.5 0.00020950000000000002 0.28 AML other m 2016-07-26T22:22:53.70
IV.GATE.HNN. ML:1.6 0.00026949999999999994 0.3 AML other m 2016-07-26T22:22:53.70
IV.GATE.HHE. ML:1.5 0.0002045 0.92 AML other m 2016-07-26T22:22:48.40
IV.GATE.HNE. ML:1.5 0.0002125 1.42 AML other m 2016-07-26T22:22:52.45
IV.MELA.HHE. ML:1.8 0.000364 0.34 AML other m 2016-07-26T22:22:53.23
IV.MELA.HHN. ML:1.9 0.0003805 0.14 AML other m 2016-07-26T22:22:53.28
IV.PTRJ.HHN. ML:0.0 0.00010245 0.42 AML other m 2016-07-26T22:24:01.75
IV.PTRJ.HHE. ML:0.0 0.0000733 0.6 AML other m 2016-07-26T22:24:02.14
IV.SACR.HHN. ML:0.9 0.0000318 0.48 AML other m 2016-07-26T22:22:54.88
IV.SACR.HHE. ML:1.1 0.000049050000000000006 0.84 AML other m 2016-07-26T22:22:54.85
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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