Terremoto di magnitudo ML 1.7 del 02-08-2016 ore 11:21:23 (Italia) in zona: Golfo di Policastro (Salerno, Potenza)

Un terremoto di magnitudo ML 1.7 è avvenuto nella zona: Golfo di Policastro (Salerno, Potenza), il

  • 02-08-2016 09:21:23 (UTC)
  • 02-08-2016 11:21:23 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 40.0320, 15.6690 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Sapri SA 6 6770 6770
Maratea PZ 6 5139 11909
Rivello PZ 9 2767 14676
Torraca SA 9 1263 15939
Trecchina PZ 10 2316 18255
Ispani SA 11 1026 19281
Vibonati SA 11 3293 22574
Nemoli PZ 12 1495 24069
Lagonegro PZ 13 5584 29653
Tortorella SA 14 523 30176
Santa Marina SA 14 3243 33419
Casaletto Spartano SA 14 1420 34839
Lauria PZ 15 12919 47758
Tortora CS 15 6187 53945
Morigerati SA 16 665 54610
Aieta CS 18 823 55433
Praia a Mare CS 18 6725 62158
San Giovanni a Piro SA 19 3780 65938
Caselle in Pittari SA 19 1956 67894

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
69 Km a S di Potenza (67122 abitanti)
87 Km a SE di Battipaglia (50786 abitanti)
96 Km a NW di Cosenza (67546 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.7 2016-08-02
09:21:23
40.0317 15.6692 10 2016-11-08
11:54:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 26732371
Rivista
Rev100
ML 1.6 2016-08-02
09:21:23
40.0298 15.6657 9 2016-08-02
09:27:33
Sala Sismica INGV-Roma 26677291
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-02 09:21:23 ± 0.1
Latitudine 40.0317 ± 0.0045
Longitudine 15.6692 ± 0.0059
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26732371

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 606
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 191
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 42
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 610.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 126
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 21
Numero di fasi 21
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.11781
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.54859
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 11
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 6
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26677291
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-02 09:27:33

ML:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 7
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26732371
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-07 08:40:59
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.CET2.HHE. 2016-08-02T09:21:43.43 0.1 undecidable manual S 156 0.5486 50 0.58 82
IV.CDRU.HHZ. 2016-08-02T09:21:42.45 0.1 undecidable manual S 329 0.5360 50 -0.03 93
IV.CMPR.HHZ. 2016-08-02T09:21:38.33 0.1 undecidable manual S 316 0.4002 50 -0.14 94
IV.MCEL.HHZ. 2016-08-02T09:21:36.09 0.1 undecidable manual S 19 0.3103 50 0.29 92
IV.SCHR.EHZ. 2016-08-02T09:21:36.86 0.1 undecidable manual S 62 0.3534 50 -0.21 93
IV.CET2.HHE. 2016-08-02T09:21:35.35 0.1 undecidable manual P 156 0.5486 50 0.54 83
IV.CDRU.HHZ. 2016-08-02T09:21:34.23 0.1 undecidable manual P 329 0.5360 50 -0.36 87
IV.MMN.HHE. 2016-08-02T09:21:34.67 0.3 undecidable manual S 120 0.2833 50 -0.33 69
IV.MTSN.HHZ. 2016-08-02T09:21:33.73 0.1 undecidable manual S 15 0.2428 110 -0.02 99
IV.SIRI.HHZ. 2016-08-02T09:21:33.22 0.1 undecidable manual S 45 0.2131 112 0.52 89
IV.CMPR.HHZ. 2016-08-02T09:21:32.02 0.1 undecidable manual P 316 0.4002 50 -0.26 92
IV.SCHR.EHZ. 2016-08-02T09:21:31.27 0.1 positive manual P 62 0.3534 50 -0.2 94
IV.MCEL.HHZ. 2016-08-02T09:21:30.70 0.1 positive manual P 19 0.3103 50 -0.04 98
IV.BULG.HNZ. 2016-08-02T09:21:29.39 0.1 undecidable manual P 282 0.2275 111 0.15 97
IV.MGR.HHZ. 2016-08-02T09:21:29.99 0.1 undecidable manual S 320 0.1385 122 -0.11 99
IV.MMN.HHE. 2016-08-02T09:21:29.96 0.3 undecidable manual P 120 0.2833 50 -0.31 69
IV.MTSN.HHZ. 2016-08-02T09:21:29.77 0.1 undecidable manual P 15 0.2428 110 0.22 95
IV.SIRI.HHZ. 2016-08-02T09:21:29.13 0.1 positive manual P 45 0.2131 112 0.19 96
MN.CUC.HHZ. 2016-08-02T09:21:28.90 0.1 undecidable manual S 109 0.1178 126 -0.56 90
IV.MGR.HHZ. 2016-08-02T09:21:27.52 0.1 positive manual P 320 0.1385 122 0.08 100
MN.CUC.HHZ. 2016-08-02T09:21:26.97 0.1 negative manual P 109 0.1178 126 -0.11 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CDRU.HHN. ML:1.3 0.00004095 0.18 AML other m 2016-08-02T09:21:42.96
IV.CDRU.HHE. ML:1.6 0.00008595 0.22 AML other m 2016-08-02T09:21:43.02
IV.CMPR.HHN. ML:1.6 0.000112 0.26 AML other m 2016-08-02T09:21:39.20
IV.CMPR.HHE. ML:1.5 0.00009114999999999999 0.16 AML other m 2016-08-02T09:21:39.31
MN.CUC.HNE. ML:1.8 0.0006919999999999999 1.08 AML other m 2016-08-02T09:21:29.73
MN.CUC.HHE. ML:1.9 0.000864 1.08 AML other m 2016-08-02T09:21:29.73
MN.CUC.HNN. ML:1.7 0.0005635 0.92 AML other m 2016-08-02T09:21:28.97
MN.CUC.HHN. ML:1.8 0.000736 0.08 AML other m 2016-08-02T09:21:29.43
IV.MCEL.HHE. ML:1.8 0.0002335 0.26 AML other m 2016-08-02T09:21:36.29
IV.MCEL.HHN. ML:1.5 0.00013000000000000002 0.94 AML other m 2016-08-02T09:21:38.14
IV.MGR.HHE. ML:1.6 0.00036250000000000003 0.22 AML other m 2016-08-02T09:21:30.01
IV.MGR.HHN. ML:1.4 0.000229 0.1 AML other m 2016-08-02T09:21:31.34
IV.MTSN.HHE. ML:1.5 0.000185 0.34 AML other m 2016-08-02T09:21:35.78
IV.MTSN.HHN. ML:1.6 0.00021150000000000002 0.28 AML other m 2016-08-02T09:21:35.78
IV.SIRI.HHE. ML:2.0 0.000665 1.28 AML other m 2016-08-02T09:21:34.90
IV.SIRI.HHN. ML:1.9 0.0005074999999999999 1.46 AML other m 2016-08-02T09:21:36.32
IV.SIRI.HNN. ML:1.9 0.000486 1.46 AML other m 2016-08-02T09:21:36.33
IV.SIRI.HNE. ML:2.0 0.000638 1.26 AML other m 2016-08-02T09:21:34.91
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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