Terremoto di magnitudo Md 1.8 del 02-08-2016 ore 13:18:32 (Italia) in zona: 4 km SW Novara di Sicilia (ME)

Un terremoto di magnitudo Md 1.8 è avvenuto nella zona: 4 km SW Novara di Sicilia (ME), il

  • 02-08-2016 11:18:32 (UTC)
  • 02-08-2016 13:18:32 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 37.9920, 15.0990 ad una profondità di 23 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Novara di Sicilia ME 4 1337 1337
Tripi ME 7 873 2210
Fondachelli-Fantina ME 7 1019 3229
Montalbano Elicona ME 8 2287 5516
Basicò ME 9 612 6128
Malvagna ME 9 733 6861
Roccella Valdemone ME 10 666 7527
Francavilla di Sicilia ME 11 3945 11472
Moio Alcantara ME 11 717 12189
Mazzarrà Sant'Andrea ME 12 1531 13720
Castiglione di Sicilia CT 12 3215 16935
Motta Camastra ME 12 845 17780
Furnari ME 13 3784 21564
Antillo ME 13 919 22483
San Piero Patti ME 13 2915 25398
Falcone ME 14 2808 28206
Santa Domenica Vittoria ME 15 980 29186
Rodì Milici ME 15 2056 31242
Oliveri ME 15 2181 33423
Castroreale ME 16 2504 35927
Graniti ME 16 1492 37419
Limina ME 16 836 38255
Roccafiorita ME 16 197 38452
Floresta ME 17 485 38937
Librizzi ME 17 1660 40597
Linguaglossa CT 17 5403 46000
Terme Vigliatore ME 17 7395 53395
Raccuja ME 18 1041 54436
Gaggi ME 18 3184 57620
Mongiuffi Melia ME 18 600 58220
Randazzo CT 18 10900 69120
Mandanici ME 19 601 69721
Gallodoro ME 20 367 70088

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
43 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
46 Km a SW di Messina (238439 abitanti)
50 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
54 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v4.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.4). La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Fornisce dati parametrici omogenei, sia macrosismici, sia strumentali, relativi ai terremoti con intensità massima ≥ 5 o magnitudo ≥ 4.0 d'interesse per l'Italia nella finestra temporale 1000-2020. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.8 2016-08-02
11:18:32
37.9917 15.0993 23 2016-11-08
11:54:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 26732431
Rivista
Rev100
Md 1.7 2016-08-02
11:18:33
37.9853 15.1088 10 2016-08-02
11:30:10
Sala Sismica INGV-Roma 26678051
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-02 11:18:32 ± 0.31
Latitudine 37.9917 ± 0.0117
Longitudine 15.0993 ± 0.0137
Profondità (km) 23 ± 2 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26732431

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1289
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 976
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 331
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1290.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 165
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.31
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.20774
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.42088
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 6
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 6
Parametri delle magnitudo

Md:1.8

Campo Valore
Valore 1.8
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 26732431
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-07 08:46:10

Md:1.7

Campo Valore
Valore 1.7
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 26678051
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-02 11:30:10
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.IVPL.HHE. 2016-08-02T11:18:48.02 0.1 undecidable manual S 346 0.3957 110 0.45 87
IV.MSRU.HHZ. 2016-08-02T11:18:47.93 0.1 undecidable manual S 50 0.4209 109 -0.35 93
IV.MSFR.HHZ. 2016-08-02T11:18:47.54 0.1 undecidable manual S 276 0.4020 110 -0.21 95
IV.MNO.SHZ. 2016-08-02T11:18:45.83 0.1 undecidable manual S 259 0.3247 115 0.21 96
IV.MILZ.HHZ. 2016-08-02T11:18:44.75 0.1 undecidable manual S 20 0.2986 118 -0.18 99
IV.EMSG.HHZ. 2016-08-02T11:18:43.02 0.3 undecidable manual S 215 0.2077 129 0.34 73
IV.MSFR.HHZ. 2016-08-02T11:18:41.12 0.1 undecidable manual P 276 0.4020 110 -0.31 93
IV.IVPL.HHE. 2016-08-02T11:18:41.66 0.1 undecidable manual P 346 0.3957 110 0.34 91
IV.MSRU.HHZ. 2016-08-02T11:18:41.89 0.1 undecidable manual P 50 0.4209 109 0.16 94
IV.MILZ.HHZ. 2016-08-02T11:18:39.77 0.1 undecidable manual P 20 0.2986 118 -0.03 100
IV.MNO.SHZ. 2016-08-02T11:18:39.85 0.1 undecidable manual P 259 0.3247 115 -0.35 93
IV.EMSG.HHZ. 2016-08-02T11:18:38.39 0.1 undecidable manual P 215 0.2077 129 -0.11 100
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, /tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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