Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 03-08-2016 ore 12:06:34 (Italia) in zona: 1 km W Pettoranello del Molise (IS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 1 km W Pettoranello del Molise (IS), il

  • 03-08-2016 10:06:34 (UTC)
  • 03-08-2016 12:06:34 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.5810, 14.2620 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pettoranello del Molise IS 2 460 460
Isernia IS 3 21842 22302
Pesche IS 4 1661 23963
Sant'Agapito IS 5 1496 25459
Carpinone IS 5 1157 26616
Longano IS 7 690 27306
Castelpizzuto IS 7 155 27461
Miranda IS 7 1047 28508
Castelpetroso IS 7 1680 30188
Macchia d'Isernia IS 8 1035 31223
Sessano del Molise IS 9 727 31950
Santa Maria del Molise IS 10 665 32615
Monteroduni IS 10 2264 34879
Fornelli IS 10 1909 36788
Montaquila IS 12 2456 39244
Roccamandolfi IS 12 938 40182
Macchiagodena IS 12 1854 42036
Cantalupo nel Sannio IS 13 739 42775
Pescolanciano IS 13 855 43630
Gallo Matese CE 13 579 44209
Colli a Volturno IS 13 1349 45558
Roccasicura IS 13 550 46108
Acquaviva d'Isernia IS 14 425 46533
Letino CE 14 712 47245
Forlì del Sannio IS 14 675 47920
Chiauci IS 15 233 48153
Carovilli IS 15 1359 49512
Fontegreca CE 15 811 50323
Rocchetta a Volturno IS 15 1113 51436
Civitanova del Sannio IS 15 945 52381
Cerro al Volturno IS 16 1281 53662
Capriati a Volturno CE 16 1541 55203
San Massimo CB 16 855 56058
Frosolone IS 16 3170 59228
Ciorlano CE 17 426 59654
Prata Sannita CE 17 1502 61156
Scapoli IS 17 680 61836
Valle Agricola CE 17 890 62726
Sant'Elena Sannita IS 18 275 63001
Filignano IS 18 648 63649
Rionero Sannitico IS 18 1118 64767
Pozzilli IS 18 2380 67147
Castel San Vincenzo IS 19 516 67663
Duronia CB 19 405 68068
Spinete CB 19 1320 69388

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
57 Km a N di Caserta (76326 abitanti)
66 Km a NW di Benevento (60091 abitanti)
68 Km a N di Aversa (53047 abitanti)
71 Km a N di Acerra (59573 abitanti)
73 Km a N di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
73 Km a N di Afragola (65057 abitanti)
75 Km a N di Casoria (77642 abitanti)
76 Km a N di Marano di Napoli (59874 abitanti)
82 Km a N di Napoli (974074 abitanti)
83 Km a N di Pozzuoli (81661 abitanti)
84 Km a N di Portici (55274 abitanti)
86 Km a N di Ercolano (53709 abitanti)
86 Km a S di Chieti (51815 abitanti)
87 Km a NW di Avellino (54857 abitanti)
89 Km a N di Torre del Greco (86275 abitanti)
94 Km a W di San Severo (53905 abitanti)
95 Km a N di Scafati (50787 abitanti)
98 Km a S di Pescara (121014 abitanti)
100 Km a N di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.4
ML 1.4
2016-08-03
10:06:34
41.581 14.2623 10 2016-11-08
11:54:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 26695351
Rivista
Rev100
ML 1.6 2016-08-03
10:06:33
41.6333 14.3322 18 2016-08-03
10:18:19
Sala Sismica INGV-Roma 26685461
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-03 10:06:34 ± 0.14
Latitudine 41.5810 ± 0.0045
Longitudine 14.2623 ± 0.0096
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26695351

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 622
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 617
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 61
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 620.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 88
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 12
Numero di fasi 12
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.23
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.06115
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.28419
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26685461
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-03 10:18:19

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 3
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26695351
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-04 07:50:18

Md:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 2
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 26695351
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-04 07:50:18
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.SGG.HNZ. 2016-08-03T10:06:44.15 0.6 undecidable manual S 156 0.2131 113 0.3 46
IV.CERA.HHZ. 2016-08-03T10:06:43.20 0.6 undecidable manual S 275 0.1835 117 0.39 46
IV.VAGA.HHZ. 2016-08-03T10:06:42.47 0.3 undecidable manual S 187 0.1673 119 0.22 72
IV.TRIV.HNZ. 2016-08-03T10:06:41.52 1.0 undecidable manual P 49 0.2842 50 0.24 23
IV.RNI2.HNZ. 2016-08-03T10:06:41.81 0.6 undecidable manual S 326 0.1475 122 0.21 48
IV.BSSO.HNZ. 2016-08-03T10:06:40.98 0.6 undecidable manual P 98 0.2500 50 0.28 47
IV.SGG.HNZ. 2016-08-03T10:06:39.83 0.3 undecidable manual P 156 0.2131 113 -0.24 72
IV.MIDA.HHZ. 2016-08-03T10:06:39.28 0.3 undecidable manual S 354 0.0612 147 0.11 75
IV.CERA.HHZ. 2016-08-03T10:06:39.16 0.3 undecidable manual P 275 0.1835 117 -0.3 70
IV.RNI2.HNZ. 2016-08-03T10:06:38.73 0.1 undecidable manual P 326 0.1475 122 -0.04 100
IV.VAGA.HHZ. 2016-08-03T10:06:38.89 0.1 undecidable manual P 187 0.1673 119 -0.25 96
IV.MIDA.HHZ. 2016-08-03T10:06:37.16 0.1 positive manual P 354 0.0612 147 -0.2 99
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CERA.HHE. ML:1.4 0.00017549999999999998 0.52 AML other m 2016-08-03T10:06:47.10
IV.CERA.HHN. ML:1.3 0.000156 1.04 AML other m 2016-08-03T10:06:47.55
IV.MIDA.HHE. ML:1.4 0.00036449999999999997 0.82 AML other m 2016-08-03T10:06:42.15
IV.MIDA.HHN. ML:1.2 0.00026450000000000003 1.5 AML other m 2016-08-03T10:06:41.28
IV.VAGA.HHE. ML:1.3 0.00014649999999999998 0.52 AML other m 2016-08-03T10:06:42.74
IV.VAGA.HHN. ML:1.6 0.00032299999999999994 1.42 AML other m 2016-08-03T10:06:43.83
IV.MIDA.HHZ. Md:1.3 11 END duration s
IV.VAGA.HHZ. Md:1.4 13 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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