Terremoto di magnitudo Md 1.6 del 07-08-2016 ore 20:18:55 (Italia) in zona: 4 km W Colmurano (MC)

Un terremoto di magnitudo Md 1.6 è avvenuto nella zona: 4 km W Colmurano (MC), il

  • 07-08-2016 18:18:55 (UTC)
  • 07-08-2016 20:18:55 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 43.1780, 13.3150 ad una profondità di 22 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Colmurano MC 4 1263 1263
Tolentino MC 4 20069 21332
Urbisaglia MC 6 2628 23960
Ripe San Ginesio MC 6 852 24812
Camporotondo di Fiastrone MC 6 563 25375
Belforte del Chienti MC 6 1886 27261
San Ginesio MC 8 3498 30759
Caldarola MC 8 1823 32582
Loro Piceno MC 8 2401 34983
Cessapalombo MC 9 512 35495
Serrapetrona MC 10 966 36461
Pollenza MC 11 6618 43079
Sant'Angelo in Pontano MC 11 1436 44515
Gualdo MC 12 815 45330
San Severino Marche MC 13 12726 58056
Petriolo MC 13 1998 60054
Montappone FM 13 1682 61736
Massa Fermana FM 13 963 62699
Mogliano MC 14 4696 67395
Treia MC 15 9403 76798
Falerone FM 15 3337 80135
Monte Vidon Corrado FM 15 731 80866
Sarnano MC 16 3264 84130
Penna San Giovanni MC 16 1108 85238
Corridonia MC 18 15430 100668
Macerata MC 18 42473 143141
Servigliano FM 18 2336 145477
Francavilla d'Ete FM 18 964 146441
Montegiorgio FM 19 6851 153292
Monte San Martino MC 19 765 154057
Acquacanina MC 20 121 154178

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
52 Km a SW di Ancona (100861 abitanti)
55 Km a E di Foligno (57155 abitanti)
66 Km a NW di Teramo (54892 abitanti)
76 Km a E di Perugia (166134 abitanti)
78 Km a SE di Fano (60888 abitanti)
88 Km a NE di Terni (111501 abitanti)
88 Km a SE di Pesaro (94582 abitanti)
92 Km a N di L'Aquila (69753 abitanti)
100 Km a NW di Montesilvano (53738 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
Md 1.6 2016-08-07
18:18:55
43.1778 13.3152 22 2016-11-08
11:54:00
Bollettino Sismico Italiano INGV 26755241
Rivista
Rev100
Md 1.6 2016-08-07
18:18:55
43.1793 13.3218 23 2016-08-07
18:26:50
Sala Sismica INGV-Roma 26737611
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-07 18:18:55 ± 0.16
Latitudine 43.1778 ± 0.0045
Longitudine 13.3152 ± 0.0136
Profondità (km) 22 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26755241

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 1062
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 566
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 293
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 1060.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 247
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 28
Numero di fasi 10
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.12
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.34624
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 23
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 5
Parametri delle magnitudo

Md:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.6
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 26737611
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-07 18:26:50

Md:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.1
Num. stazioni usate 4
Tipo di magnitudo Md
Localizzazione di riferimento 26755241
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-09 13:51:26
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MSSA.HHZ. 2016-08-07T18:20:26.99 3.0 undecidable manual Sn 3.09 0
GU.STV.HHZ. 2016-08-07T18:20:20.99 3.0 undecidable manual Pg 22.17 0
IV.LEOD.HNZ. 2016-08-07T18:20:17.99 3.0 undecidable manual Sn -5.25 0
IV.MONC.HHZ. 2016-08-07T18:20:13.03 3.0 negative manual Pg 18.110001 0
IV.ZCCA.HHZ. 2016-08-07T18:20:04.99 3.0 undecidable manual Sn 5.69 0
GU.RNCA.HHZ. 2016-08-07T18:20:02.04 3.0 undecidable manual Pg 18.74 0
IV.PTRJ.HNZ. 2016-08-07T18:19:46.99 3.0 undecidable manual Sg 2.66 0
IV.ZONE.HHZ. 2016-08-07T18:19:45.00 3.0 undecidable manual Pg 5.91 0
IV.EUCT.HNZ. 2016-08-07T18:19:44.82 3.0 undecidable manual Pn 0.59 0
IV.ATVO.HHZ. 2016-08-07T18:19:35.99 3.0 undecidable manual Sg 4.58 0
IV.NDIM.HNZ. 2016-08-07T18:19:28.72 3.0 undecidable manual Pn 2.04 0
IV.NRCA.HHZ. 2016-08-07T18:19:22.99 3.0 undecidable manual Sg -1.1 0
IV.TRE1.HNZ. 2016-08-07T18:19:18.99 3.0 undecidable manual Sg 2.94 0
IV.SGG.HHZ. 2016-08-07T18:19:14.76 3.0 positive manual Pg 0.07 0
IV.SACR.HNZ. 2016-08-07T18:19:14.74 3.0 positive manual Pg 0.41 0
CR.STON.BHZ. 2016-08-07T18:19:09.30 3.0 positive manual Pn -6.68 0
IV.CESI.HHZ. 2016-08-07T18:19:09.07 0.3 undecidable manual S 240 0.3462 111 0.15 71
IV.PP3.HNZ. 2016-08-07T18:19:07.99 3.0 undecidable manual Sg -0.44 0
IV.EL6.EHZ. 2016-08-07T18:19:05.53 0.3 undecidable manual S 314 0.2167 125 0 74
IV.CING.HHE. 2016-08-07T18:19:05.51 0.6 undecidable manual S 336 0.2158 125 0 49
IV.FDMO.HHZ. 2016-08-07T18:19:05.37 0.3 undecidable manual S 230 0.2185 125 -0.19 72
IV.CSP1.EHZ. 2016-08-07T18:19:03.46 0.6 undecidable manual S 223 0.1178 144 0.05 51
IV.CESI.HHZ. 2016-08-07T18:19:03.20 0.3 undecidable manual P 240 0.3462 111 -0.12 71
IV.FDMO.HHZ. 2016-08-07T18:19:01.29 0.1 negative manual P 230 0.2185 125 -0.09 98
IV.EL6.EHZ. 2016-08-07T18:19:01.44 0.6 undecidable manual P 314 0.2167 125 0.08 49
IV.GUMA.HHE. 2016-08-07T18:19:01.92 3.0 undecidable manual P 1.79 0
IV.CING.HHE. 2016-08-07T18:19:01.24 0.3 undecidable manual P 336 0.2158 125 -0.11 74
IV.CSP1.EHZ. 2016-08-07T18:19:00.25 0.1 undecidable manual P 223 0.1178 144 0.11 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CSP1.EHZ. Md:1.7 18 END duration s
IV.FDMO.HHZ. Md:1.5 14 END duration s
IV.EL6.EHZ. Md:1.5 14 END duration s
IV.CESI.HHZ. Md:1.8 18 END duration s
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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