Terremoto di magnitudo ML 1.9 del 11-08-2016 ore 00:55:09 (Italia) in zona: 1 km N Furnari (ME)

Un terremoto di magnitudo ML 1.9 è avvenuto nella zona: 1 km N Furnari (ME), il

  • 10-08-2016 22:55:09 (UTC)
  • 11-08-2016 00:55:09 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 38.1160, 15.1260 ad una profondità di 10 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Furnari ME 1 3784 3784
Mazzarrà Sant'Andrea ME 3 1531 5315
Falcone ME 4 2808 8123
Rodì Milici ME 4 2056 10179
Terme Vigliatore ME 4 7395 17574
Oliveri ME 6 2181 19755
Tripi ME 8 873 20628
Castroreale ME 8 2504 23132
Basicò ME 8 612 23744
Barcellona Pozzo di Gotto ME 9 41583 65327
Novara di Sicilia ME 11 1337 66664
Merì ME 12 2338 69002
Montalbano Elicona ME 14 2287 71289
Santa Lucia del Mela ME 14 4650 75939
San Filippo del Mela ME 14 7115 83054
Patti ME 14 13431 96485
Librizzi ME 15 1660 98145
Fondachelli-Fantina ME 15 1019 99164
Montagnareale ME 16 1615 100779
San Piero Patti ME 16 2915 103694
Milazzo ME 16 31646 135340
Pace del Mela ME 17 6239 141579
Gualtieri Sicaminò ME 18 1807 143386
Antillo ME 19 919 144305
Condrò ME 19 493 144798
Raccuja ME 20 1041 145839

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
39 Km a W di Messina (238439 abitanti)
45 Km a W di Reggio di Calabria (183035 abitanti)
56 Km a N di Acireale (52622 abitanti)
68 Km a N di Catania (314555 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.9 2016-08-10
22:55:09
38.1155 15.1257 10 2016-11-08
11:54:02
Bollettino Sismico Italiano INGV 31961931
Rivista
Rev100
ML 1.9 2016-08-10
22:55:09
38.1128 15.1352 10 2016-08-10
23:04:13
Sala Sismica INGV-Roma 26775731
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-10 22:55:09 ± 0.1
Latitudine 38.1155 ± 0.0063
Longitudine 15.1257 ± 0.0080
Profondità (km) 10 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 31961931

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 616
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 573
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 345
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 620.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 52
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 19
Numero di fasi 19
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.32
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.16727
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.85885
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 15
Parametri delle magnitudo

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 31961931
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-11-04 15:23:30

ML:1.9

Campo Valore
Valore 1.9
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 9
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26775731
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-10 23:04:13
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.HLNI.HHZ. 2016-08-10T22:55:25.27 0.3 undecidable manual P 195 0.7923 50 0.67 56
IV.PETRA.HHZ. 2016-08-10T22:55:25.60 0.3 undecidable manual P 251 0.8445 50 0.1 65
IV.MSFR.HHZ. 2016-08-10T22:55:25.56 0.6 undecidable manual S 259 0.4281 50 0.66 41
IV.CSLB.HHZ. 2016-08-10T22:55:25.15 0.3 undecidable manual P 258 0.8589 50 -0.6 57
IV.PLLN.EHZ. 2016-08-10T22:55:24.19 0.3 undecidable manual P 261 0.7833 50 -0.26 63
IV.SOI.EHZ. 2016-08-10T22:55:23.21 0.3 undecidable manual P 93 0.7311 50 -0.36 63
IV.IACL.HHZ. 2016-08-10T22:55:23.07 0.3 undecidable manual P 305 0.7347 50 -0.55 60
IV.MSRU.HHZ. 2016-08-10T22:55:22.16 0.3 undecidable manual S 64 0.3354 50 0.01 73
IV.IFIL.HHZ. 2016-08-10T22:55:21.78 0.3 undecidable manual P 316 0.6223 50 0.08 68
IV.MTTG.HHZ. 2016-08-10T22:55:18.89 0.3 undecidable manual P 104 0.4658 50 -0.13 70
IV.MSFR.HHZ. 2016-08-10T22:55:18.05 0.1 undecidable manual P 259 0.4281 50 -0.33 90
IV.MILZ.HHZ. 2016-08-10T22:55:17.38 0.1 undecidable manual S 28 0.1763 116 0.33 94
IV.EPZF.HHZ. 2016-08-10T22:55:17.47 0.3 undecidable manual P 216 0.3597 50 0.26 69
IV.EMSG.HHZ. 2016-08-10T22:55:17.33 0.3 undecidable manual P 205 0.3256 50 0.71 61
IV.MSRU.HHZ. 2016-08-10T22:55:16.87 0.1 undecidable manual P 64 0.3354 50 0.08 96
IV.AIO.HHZ. 2016-08-10T22:55:16.48 0.3 undecidable manual S 150 0.1673 118 -0.25 72
IV.IVPL.HHZ. 2016-08-10T22:55:15.85 0.1 undecidable manual P 336 0.2842 50 -0.07 97
IV.AIO.HHZ. 2016-08-10T22:55:13.58 0.1 undecidable manual P 150 0.1673 118 -0.08 99
IV.MILZ.HHZ. 2016-08-10T22:55:13.88 0.1 undecidable manual P 28 0.1763 116 0.04 100
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.AIO.HHN. ML:2.2 0.001185 0.16 AML other m 2016-08-10T22:55:16.67
IV.AIO.HHE. ML:1.9 0.0006499999999999999 0.86 AML other m 2016-08-10T22:55:17.49
IV.CSLB.HHE. ML:1.2 0.0000166 1.5 AML other m 2016-08-10T22:55:26.70
IV.CSLB.HHN. ML:1.4 0.000023350000000000002 0.98 AML other m 2016-08-10T22:55:40.43
IV.IACL.HHN. ML:2.0 0.0001225 0.74 AML other m 2016-08-10T22:55:39.85
IV.IACL.HHE. ML:2.0 0.00015 0.2 AML other m 2016-08-10T22:55:38.50
IV.IFIL.HHN. ML:2.2 0.000283 0.94 AML other m 2016-08-10T22:55:36.67
IV.IFIL.HHE. ML:2.6 0.0007535 0.14 AML other m 2016-08-10T22:55:34.76
IV.IVPL.HHE. ML:2.5 0.0015550000000000002 0.44 AML other m 2016-08-10T22:55:22.96
IV.IVPL.HHN. ML:2.5 0.001615 0.6 AML other m 2016-08-10T22:55:23.38
IV.MSRU.HHE. ML:1.9 0.0003215 0.94 AML other m 2016-08-10T22:55:22.78
IV.MSRU.HHN. ML:1.8 0.00026700000000000004 0.2 AML other m 2016-08-10T22:55:23.50
IV.MTTG.HHE. ML:1.6 0.0001065 1.16 AML other m 2016-08-10T22:55:30.68
IV.MTTG.HHN. ML:1.7 0.0001255 0.46 AML other m 2016-08-10T22:55:30.32
IV.PETRA.HHN. ML:1.8 0.00007580000000000001 0.92 AML other m 2016-08-10T22:55:40.34
IV.PETRA.HHE. ML:1.8 0.00006665000000000001 1.48 AML other m 2016-08-10T22:55:47.62
IV.SOI.EHE. ML:1.4 0.00003735 0.64 AML other m 2016-08-10T22:55:42.42
IV.SOI.EHN. ML:1.6 0.000048215 1.3 AML other m 2016-08-10T22:55:38.51
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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