Terremoto di magnitudo ML 1.4 del 18-08-2016 ore 01:13:04 (Italia) in zona: 2 km NE Bianchi (CS)

Un terremoto di magnitudo ML 1.4 è avvenuto nella zona: 2 km NE Bianchi (CS), il

  • 17-08-2016 23:13:04 (UTC)
  • 18-08-2016 01:13:04 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 39.1150, 16.4240 ad una profondità di 19 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Sala Sismica INGV-Roma.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Bianchi CS 2 1305 1305
Colosimi CS 2 1247 2552
Soveria Mannelli CZ 5 3076 5628
Parenti CS 6 2188 7816
Panettieri CS 7 351 8167
Carlopoli CZ 7 1516 9683
Decollatura CZ 9 3159 12842
Scigliano CS 10 1226 14068
Pedivigliano CS 10 831 14899
Carpanzano CS 11 255 15154
Rogliano CS 11 5637 20791
Serrastretta CZ 11 3176 23967
Cicala CZ 12 968 24935
Motta Santa Lucia CZ 12 845 25780
Marzi CS 12 989 26769
Santo Stefano di Rogliano CS 12 1725 28494
Mangone CS 13 1891 30385
Conflenti CZ 13 1392 31777
San Pietro Apostolo CZ 13 1691 33468
Belsito CS 13 923 34391
Cellara CS 14 504 34895
Altilia CS 15 711 35606
Figline Vegliaturo CS 15 1137 36743
Platania CZ 15 2172 38915
Martirano CZ 16 884 39799
Aprigliano CS 16 2890 42689
Piane Crati CS 16 1423 44112
Malito CS 16 783 44895
Sorbo San Basile CZ 16 809 45704
Grimaldi CS 17 1680 47384
Martirano Lombardo CZ 17 1112 48496
Feroleto Antico CZ 17 2171 50667
Taverna CZ 17 2703 53370
Lamezia Terme CZ 18 70714 124084
Gimigliano CZ 18 3381 127465
Pietrafitta CS 18 1310 128775
Pianopoli CZ 18 2589 131364
Albi CZ 18 949 132313
Paterno Calabro CS 19 1398 133711
Fossato Serralta CZ 19 594 134305
Miglierina CZ 19 767 135072
Pedace CS 19 1907 136979
Amato CZ 20 835 137814
Serra Pedace CS 20 986 138800
Pentone CZ 20 2113 140913
Tiriolo CZ 20 3870 144783

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
18 Km a NE di Lamezia Terme (70714 abitanti)
25 Km a SE di Cosenza (67546 abitanti)
27 Km a NW di Catanzaro (90612 abitanti)
61 Km a W di Crotone (62178 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rivista
Rev100
ML 1.4 2016-08-17
23:13:04
39.1148 16.424 19 2016-08-17
23:19:06
Sala Sismica INGV-Roma 26868561
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-17 23:13:04 ± 0.08
Latitudine 39.1148 ± 0.0036
Longitudine 16.4240 ± 0.0046
Profondità (km) 19 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 100 -> SURVEY-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 26868561

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 458
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 242
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 226
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 460.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 131
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 14
Numero di fasi 14
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.15
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.18796
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.66550
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 7
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 7
Parametri della magnitudo

ML:1.4

Campo Valore
Valore 1.4
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26868561
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-17 23:19:06
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.PLAC.HHE. 2016-08-17T23:13:27.18 0.6 undecidable manual S 179 0.6655 97 0.48 42
IV.CET2.HHZ. 2016-08-17T23:13:23.33 0.6 undecidable manual S 319 0.5504 99 -0.01 47
IV.PLAC.HHE. 2016-08-17T23:13:17.23 0.6 undecidable manual P 179 0.6655 97 -0.06 45
IV.CELI.HHZ. 2016-08-17T23:13:16.11 0.3 undecidable manual S 13 0.2950 110 0.13 72
IV.CET2.HHZ. 2016-08-17T23:13:15.28 0.3 positive manual P 319 0.5504 99 -0.06 70
MN.TIP.HHZ. 2016-08-17T23:13:15.39 0.3 undecidable manual S 76 0.2671 112 0.18 72
IV.SPS2.HHZ. 2016-08-17T23:13:13.06 0.3 undecidable manual S 339 0.1880 123 -0.07 75
IV.CAR1.HHZ. 2016-08-17T23:13:13.95 0.3 undecidable manual S 310 0.2149 119 0.13 73
IV.SERS.HHE. 2016-08-17T23:13:13.81 0.1 undecidable manual S 111 0.2203 118 -0.13 98
IV.CELI.HHZ. 2016-08-17T23:13:11.05 0.1 undecidable manual P 13 0.2950 110 -0.05 98
MN.TIP.HHZ. 2016-08-17T23:13:10.64 0.1 positive manual P 76 0.2671 112 0 99
IV.SPS2.HHZ. 2016-08-17T23:13:09.49 0.1 undecidable manual P 339 0.1880 123 0.04 100
IV.CAR1.HHZ. 2016-08-17T23:13:09.64 0.1 undecidable manual P 310 0.2149 119 -0.2 97
IV.SERS.HHE. 2016-08-17T23:13:09.79 0.1 undecidable manual P 111 0.2203 118 -0.13 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.CAR1.HHE. ML:1.5 0.0001535 1.26 AML other m 2016-08-17T23:13:14.74
IV.CAR1.HHN. ML:1.3 0.00009495 0.32 AML other m 2016-08-17T23:13:14.96
IV.CELI.HHE. ML:1.4 0.0000998 0.56 AML other m 2016-08-17T23:13:16.65
IV.CELI.HHN. ML:1.7 0.000199 0.28 AML other m 2016-08-17T23:13:16.73
IV.CET2.HHN. ML:1.6 0.00008595 0.82 AML other m 2016-08-17T23:13:24.62
IV.CET2.HHE. ML:1.7 0.00009945 0.06 AML other m 2016-08-17T23:13:26.02
IV.SPS2.HHE. ML:1.1 0.0000658 0.34 AML other m 2016-08-17T23:13:13.54
IV.SPS2.HHN. ML:1.1 0.00006785 0.42 AML other m 2016-08-17T23:13:13.64
MN.TIP.HHN. ML:1.0 0.0000394 0.74 AML other m 2016-08-17T23:13:16.00
MN.TIP.HHE. ML:1.4 0.00009620000000000001 0.38 AML other m 2016-08-17T23:13:15.60
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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