Terremoto di magnitudo ML 1.6 del 20-08-2016 ore 05:49:40 (Italia) in zona: 2 km NE Pietrelcina (BN)

Un terremoto di magnitudo ML 1.6 è avvenuto nella zona: 2 km NE Pietrelcina (BN), il

  • 20-08-2016 03:49:40 (UTC)
  • 20-08-2016 05:49:40 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 41.2100, 14.8640 ad una profondità di 11 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

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Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Pietrelcina BN 2 3114 3114
Pago Veiano BN 4 2406 5520
Paduli BN 5 3978 9498
Pesco Sannita BN 5 1972 11470
Sant'Arcangelo Trimonte BN 8 573 12043
San Giorgio La Molara BN 8 2994 15037
Fragneto l'Abate BN 9 1049 16086
Fragneto Monforte BN 9 1840 17926
Buonalbergo BN 10 1730 19656
Reino BN 10 1210 20866
Molinara BN 10 1618 22484
San Marco dei Cavoti BN 11 3371 25855
Benevento BN 11 60091 85946
Apice BN 12 5686 91632
Casalbore AV 12 1800 93432
Campolattaro BN 14 1072 94504
Montecalvo Irpino AV 14 3725 98229
Ponte BN 15 2580 100809
Casalduni BN 15 1378 102187
Calvi BN 15 2682 104869
San Nicola Manfredi BN 16 3722 108591
Torrecuso BN 16 3407 111998
Castelpoto BN 16 1254 113252
San Martino Sannita BN 16 1230 114482
San Giorgio del Sannio BN 16 10022 124504
Sant'Angelo a Cupolo BN 16 4325 128829
Bonito AV 17 2448 131277
Paupisi BN 17 1633 132910
Ginestra degli Schiavoni BN 17 476 133386
Pontelandolfo BN 17 2167 135553
Circello BN 17 2388 137941
Foglianise BN 17 3385 141326
Colle Sannita BN 17 2431 143757
San Leucio del Sannio BN 18 3106 146863
San Nazzaro BN 18 884 147747
Montefalcone di Val Fortore BN 18 1525 149272
Vitulano BN 18 2944 152216
Foiano di Val Fortore BN 19 1410 153626
Apollosa BN 19 2658 156284
Venticano AV 19 2537 158821
Montefusco AV 19 1338 160159
Pietradefusi AV 19 2348 162507
Chianche AV 19 475 162982
Melito Irpino AV 20 1920 164902
Torrioni AV 20 549 165451
Ariano Irpino AV 20 22700 188151

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
11 Km a NE di Benevento (60091 abitanti)
33 Km a N di Avellino (54857 abitanti)
47 Km a E di Caserta (76326 abitanti)
51 Km a NE di Acerra (59573 abitanti)
56 Km a NE di Afragola (65057 abitanti)
58 Km a N di Cava de' Tirreni (53659 abitanti)
59 Km a NE di Scafati (50787 abitanti)
59 Km a NE di Casoria (77642 abitanti)
60 Km a N di Salerno (135261 abitanti)
61 Km a NE di Portici (55274 abitanti)
61 Km a E di Aversa (53047 abitanti)
62 Km a NE di Ercolano (53709 abitanti)
63 Km a NE di Torre del Greco (86275 abitanti)
63 Km a W di Foggia (151991 abitanti)
64 Km a NE di Giugliano in Campania (122974 abitanti)
66 Km a NE di Castellammare di Stabia (66466 abitanti)
66 Km a NE di Napoli (974074 abitanti)
66 Km a NE di Marano di Napoli (59874 abitanti)
68 Km a N di Battipaglia (50786 abitanti)
68 Km a SW di San Severo (53905 abitanti)
76 Km a NE di Pozzuoli (81661 abitanti)
87 Km a W di Cerignola (58396 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali, precedenti all’evento sismico a cui si riferiscono. Per quel che riguarda le prime due mappe, i dati riportati provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale delle Sale Operative dell'INGV subito dopo ogni terremoto. La terza mappa mostra i dati dal 1985 alla data del terremoto: le localizzazioni sono riviste dagli analisti sismologi del Bollettino Sismico Italiano dell'INGV. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima possibile con i dati a disposizione dell’INGV, ma sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I parametri della localizzazione e della magnitudo, successivamente rivisti dagli analisti sismologi, possono variare.

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 3 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 0.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, nelle 72 ore precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

I terremoti dei 90 giorni precedenti l'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 2.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi, confinanti nei 90 giorni precedenti questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

I terremoti dal 1985 alla data dell'evento

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 3.0, localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei Paesi confinanti, dal 1985 alla data di questo evento. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali che precedono l'evento sismico. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dall'anno 1000 al 2019

I terremoti dall'anno 1000 al 2019

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI15 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, v3.0, https://doi.org/10.13127/cpti/cpti15.3) dall'anno 1000 all'anno 2019. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata ≥ 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento
Mappa del risentimento sismico
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Bollettino
Rev1000
ML 1.6 2016-08-20
03:49:40
41.2098 14.8643 11 2016-11-08
11:54:01
Bollettino Sismico Italiano INGV 28407361
Rivista
Rev100
ML 1.6 2016-08-20
03:49:40
41.2162 14.8595 11 2016-08-20
04:02:42
Sala Sismica INGV-Roma 26899101
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2016-08-20 03:49:40 ± 0.06
Latitudine 41.2098 ± 0.0054
Longitudine 14.8643 ± 0.0072
Profondità (km) 11 ± 1 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> BULLETIN-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 28407361

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 743
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 321
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 222
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 740.0
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 106
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizzazione (determinazione dell'Origin) 24
Numero di fasi 20
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.22
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.00000
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 0.79320
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 15
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 11
Parametri delle magnitudo

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 26899101
Agenzia INGV
Autore Sala Sismica INGV-Roma
Tempo di creazione (UTC) 2016-08-20 04:02:42

ML:1.6

Campo Valore
Valore 1.6
Incertezza 0.3
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 28407361
Agenzia INGV
Autore Bollettino Sismico Italiano INGV
Tempo di creazione (UTC) 2016-10-25 06:21:21
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
TV.SF04.EHZ. 2016-08-20T03:51:02.99 3.0 undecidable manual Sg 13.29 0
AC.SRN.HHZ. 2016-08-20T03:50:46.84 3.0 undecidable manual Pg 13.89 0
IV.MA9.HHZ. 2016-08-20T03:50:26.99 3.0 undecidable manual Sn 0.39 0
IV.CIGN.HHE. 2016-08-20T03:49:56.70 1.0 undecidable manual S 4 0.4452 50 0.3 22
MN.AQU.HHZ. 2016-08-20T03:49:56.34 3.0 undecidable manual P -0.2 0
IV.BSSO.HHE. 2016-08-20T03:49:55.30 0.1 undecidable manual S 329 0.3921 50 0.46 87
IV.CDRU.HHZ. 2016-08-20T03:49:55.64 0.3 undecidable manual P 155 0.7932 50 -0.06 65
IV.SNAL.HHZ. 2016-08-20T03:49:54.64 0.6 undecidable manual S 137 0.3849 50 0.02 48
IV.CAFE.HHE. 2016-08-20T03:49:53.37 0.1 undecidable manual S 123 0.3336 50 0.26 92
IV.TRIV.HHE. 2016-08-20T03:49:52.19 0.1 negative manual P 337 0.6043 50 -0.28 86
IV.MOCO.HHZ. 2016-08-20T03:49:51.11 0.6 undecidable manual S 54 0.2725 50 -0.17 47
IV.CIGN.HHE. 2016-08-20T03:49:49.81 0.1 positive manual P 4 0.4452 50 0.06 93
IV.SACR.HHZ. 2016-08-20T03:49:49.35 0.6 undecidable manual S 328 0.2221 50 -0.44 45
IV.BSSO.HHE. 2016-08-20T03:49:48.73 0.1 negative manual P 329 0.3921 50 -0.12 93
IV.VITU.HHZ. 2016-08-20T03:49:48.62 0.3 undecidable manual S 261 0.1781 118 0.17 72
IV.SNAL.HHZ. 2016-08-20T03:49:48.33 0.1 positive manual P 137 0.3849 50 -0.39 88
IV.CAFE.HHE. 2016-08-20T03:49:47.64 0.1 positive manual P 123 0.3336 50 -0.21 93
IV.MOCO.HHZ. 2016-08-20T03:49:47.05 0.1 undecidable manual P 54 0.2725 50 0.26 93
IV.MRB1.HHZ. 2016-08-20T03:49:46.52 0.1 undecidable manual S 138 0.1169 129 0.04 100
IV.VITU.HHZ. 2016-08-20T03:49:45.30 0.1 positive manual P 261 0.1781 118 0.14 97
IV.SACR.HHZ. 2016-08-20T03:49:45.89 0.1 positive manual P 328 0.2221 50 -0.04 98
IV.PSB1.HHZ. 2016-08-20T03:49:44.52 0.6 undecidable manual S 289 0.0423 156 -0.18 49
IV.MRB1.HHZ. 2016-08-20T03:49:44.25 0.1 negative manual P 138 0.1169 129 0.23 96
IV.PSB1.HHZ. 2016-08-20T03:49:42.80 0.1 positive manual P 289 0.0423 156 -0.19 98
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.MCRV.HHN. ML:0.9 0.000022 0.5 AML other m 2016-08-20T03:50:04.10
IV.MCRV.HHE. ML:0.8 0.000016414999999999998 1.28 AML other m 2016-08-20T03:50:09.78
IV.MRB1.HHE. ML:1.7 0.000507 0.48 AML other m 2016-08-20T03:49:50.65
IV.MRB1.HNE. ML:1.7 0.0005315 0.48 AML other m 2016-08-20T03:49:50.66
IV.MRB1.HHN. ML:1.8 0.000665 0.36 AML other m 2016-08-20T03:49:49.53
IV.MRB1.HNN. ML:1.7 0.0005650000000000001 0.34 AML other m 2016-08-20T03:49:49.54
IV.PSB1.HNE. ML:1.6 0.000695 1.16 AML other m 2016-08-20T03:49:45.37
IV.PSB1.HHE. ML:1.6 0.0007325 1.12 AML other m 2016-08-20T03:49:45.36
IV.PSB1.HHN. ML:1.8 0.0010335000000000001 0.3 AML other m 2016-08-20T03:49:44.72
IV.PSB1.HNN. ML:1.8 0.000984 0.3 AML other m 2016-08-20T03:49:44.72
IV.SNAL.HHE. ML:1.0 0.0000308 1.58 AML other m 2016-08-20T03:50:10.23
IV.SNAL.HHN. ML:1.0 0.000030550000000000004 1.5 AML other m 2016-08-20T03:50:17.53
IV.VITU.HHE. ML:1.5 0.00021400000000000002 0.6 AML other m 2016-08-20T03:49:49.76
IV.VITU.HHN. ML:1.6 0.000287 0.46 AML other m 2016-08-20T03:49:49.52
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi di sorgente sismica nell'area
Meccanismi di sorgente sismica

Meccanismi di sorgente sismica

In questa mappa sono riportate i meccanismi di sorgente sismica dei terremoti dal 1977 alla data di questo evento. I tensori momento in rosso sono ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT; https://doi.org/10.13127/rcmt/euromed) e vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta, se la disponibilità dei dati lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo inferiore, fino a 4.0. I tensori momento in grigio sono calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://terremoti.ingv.it/tdmt) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.2, quando i dati lo permettono. La dimensione dei simboli è proporzionale alla magnitudo momento Mw dell’evento.
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