ISTITUTO NAZIONALE DI GEOFISICA E VULCANOLOGIA

Terremoto di magnitudo ML 5.0 del 29-05-2012 ore 10:25:51 (Italia) in zona: 5 km SE Novi di Modena (MO)

Un terremoto di magnitudo ML 5.0 è avvenuto nella zona: 5 km SE Novi di Modena (MO), il

  • 29-05-2012 08:25:51 (UTC)
  • 29-05-2012 10:25:51 (UTC +02:00) ora italiana

con coordinate geografiche (lat, lon) 44.86, 10.95 ad una profondità di 8 km.

Il terremoto è stato localizzato da: Bollettino Sismico Italiano INGV integrato con i dati della Rete Sismica di emergenza.

Ricerca terremoti: Qualsiasi nel raggio di 30 km

I valori delle coordinate ipocentrali e della magnitudo rappresentano la migliore stima con i dati a disposizione. Eventuali nuovi dati o analisi potrebbero far variare tali stime.

Visualizza la localizzazione con

Comuni entro 20 km dall'epicentro

Le distanze sono calcolate in base alle coordinate geografiche del Municipio (Istat).
Comune Prov Dist Pop Cum Pop
Novi di Modena MO 5 10247 10247
San Possidonio MO 5 3619 13866
Concordia sulla Secchia MO 6 8641 22507
Cavezzo MO 7 7026 29533
Rolo RE 8 4105 33638
Moglia MN 8 5600 39238
Mirandola MO 10 23875 63113
Medolla MO 10 6308 69421
Carpi MO 10 70699 140120
San Prospero MO 10 5860 145980
Fabbrico RE 11 6693 152673
Reggiolo RE 13 9178 161851
Rio Saliceto RE 13 6213 168064
San Giacomo delle Segnate MN 14 1639 169703
Gonzaga MN 14 9150 178853
Soliera MO 14 15461 194314
Campagnola Emilia RE 15 5650 199964
San Giovanni del Dosso MN 16 1248 201212
San Felice sul Panaro MO 16 10900 212112
Bastiglia MO 16 4193 216305
Pegognaga MN 16 7160 223465
Quistello MN 16 5595 229060
Correggio RE 17 25897 254957
Novellara RE 17 13731 268688
Bomporto MO 17 10157 278845
Camposanto MO 17 3201 282046
Schivenoglia MN 18 1203 283249
Poggio Rusco MN 19 6625 289874
San Martino in Rio RE 19 8099 297973
Ravarino MO 20 6233 304206
San Benedetto Po MN 20 7258 311464

Città più vicine con almeno 50000 abitanti

Il terremoto è stato localizzato
10 Km a NE di Carpi (70699 abitanti)
24 Km a N di Modena (184973 abitanti)
31 Km a NE di Reggio nell'Emilia (171345 abitanti)
49 Km a E di Parma (192836 abitanti)
52 Km a NW di Bologna (386663 abitanti)
53 Km a W di Ferrara (133155 abitanti)
64 Km a S di Verona (258765 abitanti)
70 Km a W di Rovigo (51867 abitanti)
79 Km a E di Cremona (71901 abitanti)
83 Km a NW di Imola (69797 abitanti)
89 Km a SW di Vicenza (112953 abitanti)
94 Km a SE di Brescia (196480 abitanti)
95 Km a SW di Padova (210401 abitanti)
98 Km a NW di Faenza (58541 abitanti)
Sismicità recente e storica

Queste mappe mostrano l'attività sismica della zona in diversi intervalli temporali. I dati riportati in queste mappa provengono dalle analisi effettuate in tempo reale dal personale della Sala Sismica dell'INGV subito dopo ogni terremoto. I parametri della localizzazione (coordinate ipocentrali e magnitudo) sono la migliore stima ottenibile con i dati in possesso dell’INGV e sono costantemente aggiornati in funzione di ulteriori dati che si rendano disponibili. I dati vengono successivamente rivisti dagli analisti sismologi e quindi i parametri della localizzazione e della magnitudo possono variare. Tutte le informazioni degli eventi rivisti confluiscono nel Bollettino Sismico Italiano dell'INGV.

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

I terremoti degli ultimi 3 giorni (72 ore)

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo ≥ 1.0 localizzati utilizzando i dati i registrati dalla Rete Sismica Nazionale e da altre reti in regime di collaborazione sia in Italia che nei paesi confinanti negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti degli ultimi 90 giorni

I terremoti degli ultimi 90 giorni

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 1.0 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale negli ultimi 90 giorni. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I terremoti dal 1985 ad oggi

I terremoti dal 1985 ad oggi

In questa mappa sono riportati gli epicentri dei terremoti con magnitudo >= 2.5 localizzati dalla Rete Sismica Nazionale dal 1985 ad oggi. La grandezza del cerchio indica le diverse classi di magnitudo. I colori indicano i differenti intervalli temporali: i cerchi rossi sono gli eventi sismici localizzati nell’ultima ora, i cerchi arancioni sono quelli localizzati nelle ultime 24 ore, i cerchi gialli sono gli eventi sismici localizzati nelle ultime 72 ore, i cerchi blu sono gli eventi sismici localizzati nei giorni precedenti. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

I forti terremoti dall'anno 1000 al 2006

In questa mappa sono riportati i terremoti del catalogo storico CPTI11 (Catalogo Parametrico dei Terremoti Italiani, versione 2011) con magnitudo stimata >= 5.0 dall'anno 1000 all'anno 2006. La grandezza del quadrato indica le diverse classi di magnitudo. Per gli eventi di magnitudo stimata >= 6.0 è indicato l'anno in cui è avvenuto il terremoto e la sua magnitudo. La stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Pericolosità sismica

Con pericolosità sismica si intende lo scuotimento del suolo atteso in un sito a causa di un terremoto. Essendo prevalentemente un’analisi di tipo probabilistico, si può definire un certo scuotimento solo associato alla probabilità di accadimento nel prossimo futuro. Non si tratta pertanto di previsione deterministica dei terremoti, obiettivo lungi dal poter essere raggiunto ancora in tutto il mondo, né del massimo terremoto possibile in un’area, in quanto il terremoto massimo ha comunque probabilità di verificarsi molto basse.

Nel 2004 è stata rilasciata questa mappa della pericolosità sismica (http://zonesismiche.mi.ingv.it) che fornisce un quadro delle aree più pericolose in Italia. La mappa di pericolosità sismica del territorio nazionale (GdL MPS, 2004; rif. Ordinanza PCM del 28 aprile 2006, n. 3519, All. 1b) è espressa in termini di accelerazione orizzontale del suolo con probabilità di eccedenza del 10% in 50 anni, riferita a suoli rigidi (Vs30>800 m/s; cat. A, punto 3.2.1 del D.M. 14.09.2005).

I colori indicano i diversi valori di accelerazione del terreno che hanno una probabilità del 10% di essere superati in 50 anni. Indicativamente i colori associati ad accelerazioni più basse indicano zone meno pericolose, dove la frequenza di terremoti più forti è minore rispetto a quelle più pericolose, ma questo non significa che non possano verificarsi.

Mappa di pericolosità sismica

Mappa di pericolosità sismica

In questa mappa è riportato un particolare del modello di pericolosità sismica del territorio nazionale e la stella bianca e nera è l’epicentro del terremoto avvenuto.
Mappe di scuotimento

Le tre mappe mostrano i risultati dell'elaborazione denominata ShakeMap per la stima dei parametri di scuotimento del suolo sulla base dei dati registrati dai sismometri e dagli accelerometri e delle successive interpolazioni basate sulle conoscenze sismologiche. Le mappe di scuotimento - ShakeMap - sono calcolate solo a fini di ricerca e danno esclusivamente stime indicative dello scuotimento prodotto dal terremoto. Sono calcolate automaticamente dai dati strumentali registrati dalle stazioni sismiche ed aggiornate man mano che nuovi dati diventano disponibili. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito http://shakemap.rm.ingv.it/.

La stella rossa è l’epicentro del terremoto avvenuto. I triangoli rossi indicano le stazioni accelerometriche e velocimetriche dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia e i triangoli blu le stazioni accelerometriche del Dipartimento della Protezione Civile. Triangoli di altri colori appartengono ad altre reti (http://shakemap.rm.ingv.it/).

Mappa di scuotimento: intensità

Mappa di scuotimento: intensità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle intensità strumentali . La scala utilizzata è la Scala Mercalli Modificata (MMI - Modified Mercalli Intensity) e si basa sui valori registrati di effettivo scuotimento del suolo in termini di accelerazione e velocità del suolo. In generale, la scala dell'intensità Mercalli si basa sugli effetti che lo scuotimento induce e che viene riportata da un osservatore.
Mappa di scuotimento: accelerazione

Mappa di scuotimento: accelerazione

In questa mappa è riportata la distribuzione delle accelerazioni di picco registrate, espresse in percentuale di g, l'accelerazione di gravità = 9.81 m/s².
Mappa di scuotimento: velocità

Mappa di scuotimento: velocità

In questa mappa è riportata la distribuzione delle velocità di picco espresse in cm/s.
Mappa del risentimento sismico
Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

Effetti del terremoto in scala MCS dai questionari su web

In questa mappa è riportata la distribuzione degli effetti del terremoto sul territorio, espressi in termini di intensità in scala MCS (Mercalli-Cancani-Sieberg). Le intensità sono determinate considerando tutte le segnalazioni pervenute dai cittadini con la compilazione dell'apposito questionario al sito web www.haisentitoilterremoto.it. I dati così raccolti sono trattati con un filtro automatico di tipo statistico, ma non sono verificati singolarmente. In particolare le intensità maggiori o uguali al grado 6 della scala MCS necessitano della verifica sul posto da parte di personale specializzato. Le dimensioni dei cerchi sono proporzionali al numero di questionari elaborati per ciascun comune per ottenere la stima dell'intensità, mentre i colori si riferiscono alle intensità associate ad ogni comune in scala MCS. La stella viola è l’epicentro del terremoto avvenuto. Questa mappa viene aggiornata ogni qualvolta i cittadini compilano nuovi questionari. In alto a destra sono mostrati il numero dei questionari elaborati per ottenere la mappa stessa, e la data e l’ora dell’ultimo aggiornamento.
Cronologia delle localizzazioni calcolate
Tipo Magnitudo Tempo origine (UTC) Latitudine Longitudine Profondità (km) Ora pubblicazione (UTC) Autore ID Localizzazione
Rev 1000 ML 5.0 2012-05-29
08:25:51
44.86 10.95 8 2014-09-19
08:14:18
Bollettino Sismico Italiano INGV integrato con i dati della Rete Sismica di emergenza 5897251
Localizzazione e magnitudo preferite finora.
Parametri della localizzazione preferita

Localizzazione

Campo Valore
Tempo (UTC) 2012-05-29 08:25:51 ± 0.02
Latitudine 44.86 ± 0.00
Longitudine 10.95 ± 0.00
Profondità (km) 8 ± 0 (from location)
Metodo di valutazione manual
Stato della valutazione reviewed
Versione 1000 -> REMO-INGV
Tipo di evento earthquake
ID localizzazione 5897251

Incertezze

Campo Valore
Tipo di incertezza uncertainty ellipse
Semi-asse maggiore dell'ellisse di confidenza (metri) 209
Semi-asse minore dell'ellisse di confidenza (metri) 46
azimuth dell’asse maggiore dell’ellisse di confidenza (gradi) 140
Regione di confidenza sul piano orizzontale espressa mediante singolo valore di incertezza (metri) 100
Livello di confidenza dell'incertezza (%) 68

Qualità

Campo Valore
Maggiore gap azimutale nella distribuzione delle stazioni all'epicentro 81
Numero di fasi associato indipendentemente se utilizzate nella localizazzione (determinazione dell'Origin') 54
Numero di fasi 54
Scarto quadratico medio dei residui di tempo risultanti dal calcolo del tempo origine (Origin) della localizzazione (sec) 0.2287
Distanza epicentrale della stazione piu' vicina (gradi) 0.07285
Distanza epicentrale della stazione piu’ lontana (gradi) 1.18171
Numero di stazioni in cui l’evento e’ stato osservato 33
Numero di stazioni usate nel calcolo dell'Origin 33
Parametri della magnitudo

ML:5

Campo Valore
Valore 5
Incertezza 0.2
Num. stazioni usate 5
Tipo di magnitudo ML
Localizzazione di riferimento 5897251
Agenzia INGV
Autore Manually reviewed by Franco Mele
Tempo di creazione (UTC) 2014-09-18 12:47:30
Tempi di arrivo
SCNL Time Uncertainty Polarity Evaluation_mode Phase Azimuth Distance Takeoff_angle Residual Weight
IV.MAGA.HHZ. 2012-05-29T08:26:24.97 0.3 negative manual S 346 0.9371 1.43 0.79
IV.ROVR.HHZ. 2012-05-29T08:26:21.02 1.0 negative manual S 6 0.7869 1.82 1.16
IV.CMPO.HHZ. 2012-05-29T08:26:18.70 1.0 undecidable manual S 115 0.6745 2.98 0.74
IV.TEOL.HHZ. 2012-05-29T08:26:16.47 1.0 negative manual S 46 0.715 0.13 0.89
NI.CGRP.HHZ. 2012-05-29T08:26:13.42 0.3 negative manual P 30 1.1817 0.37 0
IV.T0815.EHZ. 2012-05-29T08:26:12.51 1.0 positive manual S 89 0.5486 0.59 0.67
IV.PRMA.HHZ. 2012-05-29T08:26:10.96 0.6 negative manual S 258 0.4623 0.21 0.32
IV.MAGA.HHZ. 2012-05-29T08:26:09.02 0.3 negative manual P 346 0.9371 -0.06 0.61
IV.SEI.SHZ. 2012-05-29T08:26:09.18 0.6 positive manual P 160 0.8616 0.94 0.4
IV.CMPO.HHZ. 2012-05-29T08:26:08.07 1.0 undecidable manual P 115 0.6745 3.35 0.57
IV.T0817.EHZ. 2012-05-29T08:26:07.43 1.0 undecidable manual S 70 0.3822 -0.1 0.65
IV.T0821.EHZ. 2012-05-29T08:26:07.24 1.0 undecidable manual S 85 0.4236 -0.11 0.65
IV.BDI.HHZ. 2012-05-29T08:26:07.53 0.3 negative manual P 197 0.84 -0.45 0.2
GU.POPM.HHZ. 2012-05-29T08:26:07.42 0.3 negative manual P 189 0.8705 -1.05 0.22
IV.SALO.HHZ. 2012-05-29T08:26:07.31 0.1 negative manual P 339 0.8103 -0.18 0.1
IV.ROVR.HHZ. 2012-05-29T08:26:06.63 0.1 negative manual P 6 0.7869 0.12 0.09
IV.MTRZ.HHZ. 2012-05-29T08:26:06.12 0.3 negative manual P 148 0.6484 1.13 0.14
IV.T0823.EHZ. 2012-05-29T08:26:05.41 1.0 undecidable manual S 127 0.295 0.5 0.65
IV.TEOL.HHZ. 2012-05-29T08:26:05.44 0.1 negative manual P 46 0.715 0.16 0.07
IV.FNVD.HHZ. 2012-05-29T08:26:05.44 1.0 negative manual P 170 0.7078 0.18 0.57
IV.SERM.HNZ. 2012-05-29T08:26:04.30 1.0 undecidable manual S 59 0.2869 0.01 0.65
IV.T0815.EHZ. 2012-05-29T08:26:03.53 0.6 positive manual P 89 0.5486 0.47 0.26
IV.T0822.EHZ. 2012-05-29T08:26:03.63 0.3 undecidable manual S 96 0.2851 -0.21 0.17
IV.MODE.HNZ. 2012-05-29T08:26:03.30 1.0 negative manual S 180 0.2347 0.08 0.65
IV.ZCCA.HHZ. 2012-05-29T08:26:03.54 0.3 negative manual P 178 0.5135 0.75 0.13
IV.FIU.EHZ. 2012-05-29T08:26:02.45 1.0 negative manual P 120 0.4479 1.63 0.5
IV.T0800.HHZ. 2012-05-29T08:26:01.23 0.1 positive manual S 94 0.214 -0.23 0.06
IV.T0811.EHZ. 2012-05-29T08:26:01.48 0.3 positive manual S 112 0.214 0.06 0.17
IV.PRMA.HHZ. 2012-05-29T08:26:01.51 0.6 negative manual P 258 0.4623 -0.12 0.25
IV.T0812.EHZ. 2012-05-29T08:26:00.74 1.0 negative manual S 61 0.1889 -0.27 0.65
IV.T0813.EHZ. 2012-05-29T08:26:00.59 0.6 undecidable manual S 86 0.179 0.29 0.32
IV.RAVA.EHZ. 2012-05-29T08:26:00.24 0.1 negative manual S 132 0.1637 0.01 0.06
IV.T0821.EHZ. 2012-05-29T08:26:00.91 1.0 undecidable manual P 85 0.4236 0.87 0.5
IV.NOVE.EHZ. 2012-05-29T08:26:00.62 0.1 negative manual S 248 0.1772 -0.13 0.06
IV.T0817.EHZ. 2012-05-29T08:25:59.51 1.0 undecidable manual P 70 0.3822 -0.31 0.5
IV.SERM.HNZ. 2012-05-29T08:25:58.09 1.0 undecidable manual P 59 0.2869 0.02 0.5
IV.T0824.EHZ. 2012-05-29T08:25:58.46 0.1 negative manual S 188 0.1061 0.04 0.06
IV.T0823.EHZ. 2012-05-29T08:25:58.55 1.0 undecidable manual P 127 0.295 0.17 0.5
IV.T0803.HNZ. 2012-05-29T08:25:58.20 1.0 undecidable manual P 109 0.3031 0.07 0.5
IV.T0822.EHZ. 2012-05-29T08:25:57.75 0.3 undecidable manual P 96 0.2851 -0.09 0.13
IV.T0818.EHZ. 2012-05-29T08:25:57.99 0.1 positive manual S 40 0.0917 0.19 0.06
IV.MODE.HNZ. 2012-05-29T08:25:57.54 1.0 negative manual P 180 0.2347 0.07 0.5
IV.T0805.HNZ. 2012-05-29T08:25:57.60 0.3 negative manual P 78 0.2716 0.1 0.13
IV.NOVE.EHZ. 2012-05-29T08:25:56.00 0.1 negative manual P 248 0.1772 0.03 0.05
IV.T0800.HHZ. 2012-05-29T08:25:56.47 0.1 positive manual P 94 0.214 -0.05 0.05
IV.SBPO.HHZ. 2012-05-29T08:25:56.53 0.1 negative manual P 354 0.1871 -0.05 0.05
IV.T0814.EHZ. 2012-05-29T08:25:56.89 0.3 negative manual S 168 0.0728 -0.19 0.17
IV.T0811.EHZ. 2012-05-29T08:25:56.52 0.3 positive manual P 112 0.214 0.07 0.13
IV.RAVA.EHZ. 2012-05-29T08:25:55.85 0.1 negative manual P 132 0.1637 0.05 0.05
IV.T0812.EHZ. 2012-05-29T08:25:55.94 0.1 negative manual P 61 0.1889 -0.19 0.05
IV.T0813.EHZ. 2012-05-29T08:25:55.95 0.6 undecidable manual P 86 0.179 0.04 0.25
IV.T0814.EHZ. 2012-05-29T08:25:54.09 0.1 negative manual P 168 0.0728 -0.05 0.05
IV.T0818.EHZ. 2012-05-29T08:25:54.60 0.3 positive manual P 40 0.0917 0.13 0.13
IV.T0824.EHZ. 2012-05-29T08:25:54.82 0.1 negative manual P 188 0.1061 -0.03 0.05
Ampiezza e Magnitudo per ciascuna stazione
SCNL mag Generic_amplitude Period Type Category Unit Time_window_reference
IV.RAVA.EHE. ML:5 0.783 0.74 AML other m 2012-05-29T08:26:01.53
IV.RAVA.EHN. ML:4.8 0.4915 1.54 AML other m 2012-05-29T08:26:00.87
IV.T0822.EHE. ML:4.6 0.177 0.44 AML other m 2012-05-29T08:26:10.94
IV.T0822.EHN. ML:4.8 0.2705 0.42 AML other m 2012-05-29T08:26:10.81
IV.NOVE.EHE. ML:5.2 1.1525 0.3 AML other m 2012-05-29T08:26:01.72
IV.NOVE.EHN. ML:5 0.8205 0.5 AML other m 2012-05-29T08:26:12.47
IV.SALO.HHE. ML:4.8 0.0757999995 1.38 AML other m 2012-05-29T08:26:23.26
IV.SALO.HHN. ML:4.9 0.097700001 0.76 AML other m 2012-05-29T08:26:24.20
IV.MAGA.HHE. ML:5.4 0.2105 0.5 AML other m 2012-05-29T08:26:27.84
IV.MAGA.HHN. ML:5.3 0.205 0.36 AML other m 2012-05-29T08:26:26.95
TDMT - Time Domain Moment Tensor
Meccanismi focali nell'area
Meccanismi Focali

Meccanismi Focali

In questa mappa sono riportati i meccanismi focali dei terremoti dal 1977 ad oggi. I simboli bianchi e rossi sono i meccanismi focali ottenuti con la tecnica del Regional Centroid Moment Tensor (RCMT, http://www.bo.ingv.it/RCMT) che vengono calcolati per eventi sismici di magnitudo maggiore di 4.5 nella regione euro-mediterranea. Talvolta se la distribuzione della rete sismica lo permette vengono calcolati anche per eventi di magnitudo minore di 4.0. I meccanismi bianchi e blu sono quelli calcolati con la tecnica del Time Domain Moment Tensor (TDMT, http://cnt.rm.ingv.it/tdmt.html) per terremoti di magnitudo maggiore di 3.5 circa. La dimensione del meccanismo focale è proporzionale alla Magnitudo Momento Mw.
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